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HP Trim7: ordine e sicurezza nel blob informativo

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HP Trim7: ordine e sicurezza nel blob informativo

27 Apr 2010

di Giampiero Carli Ballola

Il software Hp per la gestione sicura di tutti i record e documenti trattabili con SharePoint si presenta in una nuova versione potenziata e, per la prima volta, in lingua italiana

L’interesse di HP verso il record e document managing data da tempo, una cosa che non desta sorpresa per almeno due buoni motivi. Prima di tutto perché è un settore in costante espansione, spinto non solo dal crescere continuo delle informazioni rilevanti che si trovano su documenti di varia fonte e formato, dalle e-mail ai messaggi dei sistemi Ucc (comunicazione e collaborazione unificata), ma anche dalle esigenze di conformità alle norme che, nella PA come nell’industria privata, regolano la conservazione e reperibilità dei documenti. Ciò comporta l’interazione con aree come lo storage e la sicurezza, e non a caso sono presenti in quest’area di offerta, accanto a fornitori software globali come Ibm, Oracle e la stessa HP, leader nella security come Ca e nello storage come Emc. Per HP, poi, c’è un secondo motivo di spinta, ed è la leadership nel corporate printing, con tutto quel che deriva in termini di vantaggi per le imprese utenti dalla convergenza e integrazione fra la gestione del formato cartaceo con quello digitale.
Lo scorso febbraio HP ha rilasciato la versione 7 di Trim, una soluzione per il record e document management nata dallo sviluppo di una tecnologia di base entrata in casa HP con l’acquisizione, nel 2008 di Tower Software, e quindi provata e collaudata in due anni di esperienza e pratica d’implementazione presso gli utenti. In particolare, Trim consente di gestire in un ambiente unico e in modo trasparente all’utente, ma completamente tracciabile ai fini della sicurezza e compliance normativa, tutti i record presenti in Microsoft SharePoint Server, a prescindere dalla sorgente dei dati. Queste fonti possono infatti comprendere, oltre ai classici documenti Office, anche blog, wiki, meeting record, moduli vari, calendari e flussi di lavoro. Attraverso Trim 7 un’azienda può consolidare la gestione dei contenuti relativi a più istanze di SharePoint, la piattaforma di Ucc probabilmente più diffusa nel mondo e in continua crescita. Secondo Kris Brown, worldwide Trim product manager, che presenta Trim7 come prima versione tradotta per l’utente italiano, “i client SharePoint, ossia gli utenti finali, sono già oggi 130 milioni, appartenenti a decine di migliaia di imprese, e il Radicati Group, una società di analisi indipendente, stima una crescita dal 2009 al 2013 del 25% anno su anno, con un impiego, nell’87% dei casi, rivolto ad attività collaborative su contenuti complessi (il cosiddetto Web 2.0). Ciò dà un’idea delle opportunità per HP, ma anche dei problemi delle imprese”.
Trim è costituito da un ambiente base, che include un’interfaccia browser sicura (certificata dal Dipartimento della Difesa Usa), e da moduli addizionali relativi alle varie funzionalità. La versione 7 include due nuovi importanti moduli: Trim Record Management, per l’accesso e la gestione in modalità sicura (anch’essa certificata Us DoD) di tutti i contenuti registrati su Trim direttamente dall’area di lavoro SharePoint, e Trim Archiving, che lavora in background archiviando liste di oggetti e interi siti SharePoint per permettere un uso sicuro e off-line delle informazioni contenute. Per i dettagli funzionali degli altri moduli, che sono una dozzina, rimandiamo al sito www.hp.com/go/informationmanagement.
Come osserva ancora Kris Brown, “il mercato italiano è relativamente poco coperto da queste soluzioni, e offre quindi spazi di crescita significativi, ma è frammentato e presenta una concorrenza rappresentata da player piccoli ma con buona presenza locale. Dal punto di vista commerciale il modello prevede tre direttive: un’azione diretta sui large account già utenti HP (presenti soprattutto nella PA), un’azione svolta in collaborazione con Microsoft sugli utenti SharePoint e lo sviluppo di un canale dedicato, con partner attenti a soluzioni adatte alla piccola e media impresa”.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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