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Supply Chain forecasting on demand con ToolsGroup

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Supply Chain forecasting on demand con ToolsGroup

Ora che la soluzione ToolsGroup Supply Chain Forecast Inventory è disponibile su Microsoft Azure, la pianificazione del processo di fornitura può lasciarsi alle spalle i fogli di calcolo anche nelle aziende medie e piccole. Forecast più accurati, meno investimenti in stock, clienti più soddisfatti: la ricetta della crescita aziendale.

04 Feb 2021

di Michele Ciceri

Dopo la decisione di conquistare il mercato della piccola e media impresa, ecco ToolsGroup Supply Chain Forecast Inventory in modalità as-a-service sul marketplace di Microsoft Azure. Una rampa di lancio e una vetrina consone a una soluzione che sembra fatta apposta per essere erogata in modo semplice e flessibile.

Prosegue anche così la strada verso la ‘democratizzazione della supply chain’ di ToolsGroup, uno slogan che piace molto all’azienda fondata nel 1993 sulla base della tecnologia sviluppata da uno dei fondatori che allora lavorava al MIT di Boston. Perché di questo si tratta in effetti: rendere disponibile la propria soluzione per la pianificazione della supply chain a una platea il più possibile ampia di fruitori-clienti, a prescindere non soltanto dai settori ma anche dalle dimensioni aziendali. Cosa che evidentemente sarebbe impensabile senza il ricorso alle tecnologie cloud, in questo caso fornite e garantite su misura da Microsoft, nella veste di partner, sul proprio marketplace. Una collaborazione forte e riconosciuta quella con Microsoft, tanto da far meritare a ToolsGroup il Best ISV Solution Innovation Award a Inspire 2020, l’evento annuale dedicato all’ecosistema dei partner Microsoft.

Previsioni, scorte e livelli di servizio

ToolsGroup Supply Chain Forecast Inventory su Microsoft Azure è lo strumento con cui le imprese possono generare previsioni di vendita affidabili, ottimizzare le scorte e raggiungere i livelli di servizio pianificati. Modalità self-service grazie al cloud, pagamento a consumo e tempi ultrarapidi di entrata in servizio. Intelligenza artificiale pronta all’uso a beneficio di un processo strategico come la supply chain. Quello che serve alle piccole e medie aziende alle prese con una digitalizzazione necessaria ma da cui non vogliono essere travolte.

Su Azure il posto giusto

Azure Marketplace, il canale online di Microsoft cloud dove si acquistano e si vendono applicazioni SaaS, è certamente un ambiente ideale per una soluzione pronta all’uso come ToolsGroup Supply Chain Forecast Inventory: è da qui che i clienti potranno accedere alla soluzione, testarla, servirsene per il tempo che desiderano. Con le garanzie che normalmente Azure offre agli utenti che si servono della piattaforma per applicazioni di ogni tipo.

ToolsGroup Supply Chain Forecast Inventory

Dicevamo dei fogli di calcolo, Excel per intenderci. Oggi le imprese di tutte le dimensioni devono preoccuparsi dell’accuratezza delle previsioni, dell’automazione e dell’integrazione degli elementi del processo di fornitura. Però i comuni fogli di lavoro non rispondono a queste esigenze, non in maniera efficace almeno. Innanzitutto, c’è troppa componente manuale, il che rende i fogli di calcolo soggetti a tanti errori, e poi non sono progettati per la collaborazione, cosa improponibile oggi come oggi.

Secondo i dati forniti dall’azienda, i clienti che hanno adottato la soluzione hanno raggiunto una riduzione compresa tra il 50 e il 90 per cento del carico di lavoro in capo al pianificatore, un ridimensionamento delle scorte compreso tra il 10 e il 30 per cento e un miglioramento complessivo del livello di servizio stimabile in 3-5 punti percentuali.

I mal di testa, almeno 5, che si possono risolvere

Ci sono dei problemi che tutti i responsabili della pianificazione conoscono risolvibili con uno strumento di supply chain forecasting.

  • Il primo headache è l’accuratezza delle previsioni. I sistemi di pianificazione della supply chain dedicati sono progettati per la collaborazione e forniscono una versione aggiornata univoca della situazione a tutta l’organizzazione. Di conseguenza, i pianificatori dedicano più tempo a migliorare strategicamente gli input e molto meno alle modifiche dell’ultimo minuto.
  • La disponibilità dei prodotti. I fogli di calcolo sono progettati per fare calcoli, non per modellare scenari che possono cambiare o per gestire i mutamenti del mercato. Un software per la supply chain, invece, fa ricorso all’intelligenza artificiale e agli algoritmi attorno al concetto di ‘pianificazione dei livelli di servizio’, per questo permette di gestire meglio l’inventario e la domanda quando è intermittente.
  • I costi di magazzino. Quando l’accuratezza delle previsioni è bassa ma il livello di servizio deve essere alto, spesso si rimedia aumentando le scorte. Ma un magazzino sovrabbondante, obsolescente e poco tempestivo rispetto alla domanda rappresenta un costo. Un sistema completo di pianificazione della supply chain, invece, parte dallo storico ma analizza le vendite in corso, le tendenze articolo per articolo e fornisce le previsioni che servono a prendere decisioni corrette. Il risultato è un miglioramento dei livelli di servizio con livelli di scorte complessivi inferiori.
  • La pianificazione dell’inventario. Un software dedicato alla supply chain è progettato per automatizzare la pianificazione, di modo che i pianificatori possano dedicarsi più alla strategia che non a fronteggiare le emergenze. Le previsioni basate sul machine learning abilitano modelli di supply chain che partendo dai dati esistenti possono identificare con precisione la domanda futura.
  • L’integrazione con l’ERP e gli altri sistemi aziendali. L’approccio migliore al problema dell’integrazione della supply chain con il gestionale e i sistemi aziendali è un software che utilizza un modello unificato per la previsione e l’ottimizzazione dell’inventario. In questo modo si eliminano i silos di informazioni e si crea un processo end-to-end agile.

Supply chain forecasting a misura di pmi

Dicevamo delle PMI e l’attenzione della nuova offerta di supply chain forecasting & inventory on demand di ToolsGroup è certamente su di esse. Quelle che non hanno ancora deciso come intraprendere la strada digitale, in particolare dei processi di pianificazione delle forniture, ma anche quelle che non dispongono di risorse interne da dedicare a questo scopo, situazione piuttosto comune nelle organizzazioni di dimensioni contenute. Non si passa da niente a tutto in una settimana, ma almeno dai fogli di calcolo a un processo evoluto quello sì, è possibile, nella previsione della domanda e nell’ottimizzazione delle scorte, lasciandosi alle spalle la modalità per tentativi e per errori. E tutti sappiamo che pianificazione più efficiente uguale clienti più soddisfatti, meno perdite, uguale anche a un’azienda che cresce. Meglio ancora se tutto questo è possibile con uno strumento agile dotato di un’interfaccia intuitiva e facile da usare.

Michele Ciceri

Giornalista

Giornalista professionista, editor, speaker. Redattore e capo redattore in cronaca, oggi mi occupo di realtà tecnologica. Osservo e analizzo le evoluzioni dei mercati ICT ed Energy, credo in un’economia sostenibile che guarda all’Ambiente come a una priorità. Faccio parte dell’ufficio stampa di Cancro Primo Aiuto Onlus perché ne condivido i valori.

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