Automatizzazione dei processi O2C, l’esperienza di Esker in Palmer Holland

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Automatizzazione dei processi O2C, l’esperienza di Esker in Palmer Holland

L’azienda nordamericana era alla ricerca di una soluzione altamente scalabile in grado di automatizzare il ciclo order-to-cash, ecco i risultati ottenuti con la piattaforma di Esker e, in particolare, con Esker Synergy e Accounts Receivable

13 Apr 2020

di Redazione

Palmer Holland, distributore nordamericano di prodotti e ingredienti chimici speciali da impiegare come materie prime, per l’automatizzazione del ciclo order-to-cash (O2C) dell’azienda, ha scelto Esker per la fornitura di tecnologia tesa a favorire processi più rapidi ed efficienti di gestione degli ordini e degli incassi. Esker vanta una profonda esperienza nel fornire soluzioni di automatizzazione alle aziende che operano nel settore chimico e questa collaborazione permette alla società di espandersi ulteriormente nel mercato.

Nello specifico, Palmer Holland era alla ricerca di una soluzione altamente scalabile in grado di automatizzare l’intero ciclo O2C, funzionalità che ha trovato proprio nella piattaforma O2C di Esker.

Grazie a un’unica interfaccia unificata, Esker offre a Palmer Holland le basi digitali necessarie per unire le direzioni Customer Service e Accounts Receivable (AR), supportare la crescita continua dell’azienda e aumentarne il vantaggio competitivo. In questo passaggio verso l’automatizzazione, l’obiettivo di Palmer Holland è sollevare il personale dallo svolgimento di compiti banali e ripetitivi in modo da avere più tempo per offrire un servizio di qualità alla clientela in crescita.

In particolare, il processo di gestione degli ordini per Palmer Holland è fondamentale per via della natura dell’attività incentrata sui prodotti e ingredienti chimici speciali. Per fare in modo che ciascun cliente riceva il livello di interazione personale necessario durante l’intero processo di gestione degli ordini, Palmer Holland utilizza la soluzione di Gestione degli ordini di Esker per automatizzare l’inserimento degli ordini e consentire a chi è in contatto con i clienti di dedicare più tempo a questi ultimi.

Uno dei motivi che hanno spinto Palmer Holland a scegliere l’azienda è Esker Synergy, la tecnologia di autorecognition e deep learning di Esker. Si tratta di una rete neurale in grado di estrarre informazioni da un ordine, analizzando gli ordini già elaborati sulla piattaforma Esker, confrontandoli con i dati associati estratti e convalidati dagli utenti. Se i dati estratti non sono perfetti, entra in gioco la tecnologia di auto apprendimento per migliorare il riconoscimento di ordini futuri che presentano caratteristiche simili. Ciò consente di migliorare il riconoscimento iniziale degli ordini, riducendo i costi legati all’inserimento manuale di un nuovo ordine e consentendo un rapido ritorno sull’investimento.

Nel contesto aziendale attuale, dove la funzione customer service può fare la differenza, Palmer Holland considera il processo AR come un ambito di possibile differenziazione. La collaborazione con Esker permette a Palmer Holland una comunicazione proattiva con i clienti in merito alle fatture aperte, avviando un dialogo con l’obiettivo non solo di incassare i pagamenti, ma anche di individuare i problemi che potrebbero ritardare il pagamento.

Palmer Holland ha stimato che diminuendo di un giorno il tempo medio di incasso (DSO) avrebbe registrato un aumento dei ricavi e, pertanto, ha cercato una soluzione per velocizzare questo processo. Implementando la soluzione Accounts Receivable di Esker, Palmer Holland è ora in grado di aumentare la produttività e l’efficienza, riducendo al contempo il DSO.

“Essendo un’azienda fortemente orientata al cliente – ha affermato Charlie Laurie, Chief innovation officer presso Palmer Holland – eravamo alla ricerca di una soluzione che ci aiutasse a snellire i processi per favorire la crescita. Siamo entusiasti di collaborare con Esker, non solo perché offre soluzioni che ci consentiranno di superare le aspettative dei nostri dirigenti e clienti, ma anche perché il livello del customer service favorirà una collaborazione duratura e di successo”.

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Redazione

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