Beacon Bluetooth per le app: una nuova dimensione dell’interazione locale

Beacon Bluetooth per le app: una nuova dimensione dell’interazione locale

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Beacon Bluetooth per le app: una nuova dimensione dell’interazione locale

In un mondo sempre più dominato dal cloud e dalla globalizzazione, la tecnologia Beacon permette interessanti interazioni locali che valorizzano il territorio a km 0 e permettono l’incontro dal vivo tra persone che frequentano spazi comuni.

05 Mar 2021

di Pablo Cerini

Un Beacon Bluetooth è un trasmettitore hardware a basso consumo di energia che invia un segnale ricevibile da tutti i device Bluetooth presenti entro un certo raggio di distanza.

Beacon Bluetooth cosa sono nel dettaglio

Il trasmettitore Beacon Bluetooth ha un design esteticamente gradevole, in modo da essere posizionabile anche in ambienti come negozi o centri commerciali, e abilita un’interazione tra periferiche Bluetooth, oppure tra device e server.

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Un Beacon Bluetooth trasmette un UUID (Universally Unique Identifier) che permette di iniziare un’interazione o una comunicazione tra due device Bluetooth. Il UUID è strutturato secondo un tracciato di byte che contengono diverse informazioni, tra cui una delle più importanti è quella relativa alla posizione del device. Perciò, in base a questa informazione, è possibile programmare un trigger sul trasmettitore che invii una notifica Push al device posizionato in prossimità.

Il trasmettitore è spesso indicato con l’acronimo POI (Point Of Interest), in modo da identificare la presenza sul territorio di una specifica locazione in grado di interagire o scambiare informazioni con la tecnologia Beacon. Alcuni tipi esempi di questo impiego sono una stazione di bus che trasmette un broadcast degli orari dei pullman in partenza, oppure un negozio che invia le offerte più recenti, visualizzabili in un pop up nel centro notifiche del device ricevente. I Beacon Bluetooth di ultima generazione sono basati sullo standard Bluetooth LE, cioè a ridotto consumo energetico, e possono essere alimentati semplicemente tramite una porta USB.

Beacon, tecnologia abilitante

La tecnologia Beacon abilita un ventaglio di applicazioni che approfittano delle possibilità di interazione offerte dalla vicinanza del device personale a uno spot fornitore di servizi o prodotti. Una tipica applicazione della tecnologia Beacon è nell’advertising: i Beacon possono essere configurati con un trigger per inviare specifici messaggi in base alle caratteristiche dei device nelle vicinanze, sfruttando la capacità dei sistemi operativi Android e IOS di collegarsi a server Beacon online che possono profilare determinate proprietà connesse all’utilizzo del device. Ad esempio, un negozio che vende scarpe potrebbe inviare un Beacon Bluetooth a un device nelle vicinanze il cui proprietario abbia recentemente effettuato ricerche su dell’abbigliamento sportivo.

Un altro impiego particolarmente interessante è quello delle notifiche push configurate con un trigger di prossimità: per esempio, un Beacon potrebbe inviare la notifica di un’offerta su uno specifico modello di scarpe quando l’utente del device si trovi davanti al campione esposto in esposizione delle stesse.

Un ulteriore impiego è la navigazione indoor, che può essere impiegata per determinare in che punto di un percorso un utente di trovi. Il tracking della navigazione indoor può avere molteplici applicazioni. Ad esempio, la determinazione statistica dei punti di maggiore interesse di un percorso: si pensi ad esempio all’interno di un museo, dove il Beacon potrebbe tenere traccia dei dipinti o delle opere davanti a cui il visitatore ha stazionato maggiormente. Un’altra applicazione potrebbe essere nei grandi parchi divertimento, in cui a seconda delle attrazioni visitate un determinato POI potrebbe rilasciare o meno una promozione per un’ulteriore attrazione.

Oltre alle applicazioni prettamente di marketing, un altro utilizzo della tecnologia Beacon è quello in ambito medico. Un Beacon può aiutare a monitorare il comportamento di un paziente sia nella propria casa che in un ospedale, e anche che lo stesso rispetti determinate regole o pratiche atte a tutelare la sua salute. Per esempio, si potrebbe posizionare un Beacon vicino a una colonnina dispenser di igienizzante per le mani per assicurarsi che le persone si disinfettino secondo le norme anti Covid-19 prima di accedere a un determinato locale.

Un’altra interessante applicazione resa possibile dal costo sempre più ridotto della tecnologia è l’impiego dei Beacon come sistema di tracking per animali domestici o per bagagli. Ad esempio, una valigia identificabile da un Beacon Bluetooth sarebbe più facilmente rintracciabile dagli operatori del servizio oggetti smarriti di un grande aeroporto.

Un’opportunità locale in una visione globale

L’aspetto davvero disruptive della tecnologia Beacon è di riportare un accento locale in un mondo tecnologico sempre più dominato da una visione globale. In una società in cui le persone che aspettano insieme un autobus non si rivolgono parola, mentre invece ingannano l’attesa chattando sui loro social preferiti, il Beacon Bluetooth diventa un modo per riavvicinare le persone che, anche per motivi diversi, si trovano a condividere uno spazio in comune. Pensiamo, ad esempio, agli impiegati di un grande centro direzionale, che occupano ascensori, spazi caffetteria o lounge senza mai interagire gli uni con gli altri. I Beacon Bluetooth potrebbero mettere in comunicazione i rispettivi device in base a parametri di profilazione che non violino la privacy e che gli utenti abbiano accettato di condividere per fare scoprire sorprese inattese su persone che vediamo ogni giorno e di cui non sappiamo nulla. Magari un impiegato che pranza nella nostra stessa area lounge è un appassionato di moto come noi e potrebbe avere messo in vendita dei ricambi che noi stiamo cercando: il Beacon, in base a dei criteri di profilazione, potrebbe mettere in comunicazione due persone con una semplice notifica pop up.

Questo non è che un esempio scherzoso, ma che mette in luce le potenzialità di una tecnologia ancora poco impiegata in Italia, ma che potrebbe venire sfruttata per innovative forme di comunicazione e interazione sociale.

Pablo Cerini

Giornalista

Sviluppatore software, cresciuto nel mondo ERP, ma appassionato del mondo DEV a 360°. Affascinato dalla statistica e dal machine learning, con un chiodo fisso per le candele giapponesi

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