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Unify: un nome, una strategia

pittogramma Zerouno

Unify: un nome, una strategia

20 Nov 2013

di Cristina M. Palumbo

Siemens Enterprise Communications con il suo nuovo brand ha adottato un nome, Unify, per esprimere chiaramente il ruolo che la società vuole interpretare: il desiderio
di essere portatore di soluzioni per un nuovo modo di collaborare e comunicare.

È molto più che un cambio di nome: dietro la presentazione di Unify, la nuova società che nasce da Siemens Enterprise Communications, sta l’impegno di portare nelle aziende un nuovo modo di lavorare.
Nella parola Unify, secondo Riccardo Ardemagni, amministratore delegato della società, sta tutta la filosofia dell’azienda che, basandosi sulla solida esperienza accumulata in questi anni nell’Unified collaboration e, in generale, nelle nuove modalità di comunicazione, oggi vuole compiere un passo in più.
E questo concetto si esprime chiaramente nelle parole di Hamid Akhavan, Ceo di Unify che ha annunciato a tutti i dipendenti il  nuovo nome dell’azienda durante un grande evento in webstreaming: “La società è in possesso di tutti gli strumenti per guidare le aziende clienti e tutto il settore verso la creazione di un modo di lavorare tutto nuovo, volto a trasformare le modalità attraverso cui le aziende comunicano e collaborano, e in cui la tecnologia amplificherà l’impegno dei professionisti, darà nuovo impulso ai team e ai processi e migliorerà le performance del business”.

Riccardo Ardemagni, amministratore delegato di Unify

In tale contesto si colloca la presentazione da parte di Unify di Project Ansible: una piattaforma dinamica per le comunicazioni e collaborazioni aziendali che supporterà simultaneamente quattro canali di comunicazione: voce, video, testo e condivisione remota dello schermo. Inoltre, la prima versione della soluzione darà vita a un’offerta Saas basata sul cloud. Caratteristica fondamentale di Ansible è la sua capacità di integrarsi con un’ampia gamma di prodotti già esistenti, inclusa naturalmente l’offerta OpenScape di Unify. In pratica, la nuova piattaforma unisce e gestisce il flusso di comunicazione in una serie di conversazioni significative, aggregando virtualmente ciascun canale all’interno di una singola view, includendo cioè social network, applicazioni aziendali, video, testi statistiche e la tradizionale comunicazione telefonica. Per fare tutto questo l’azienda si avvarrà di partnership tecnologiche importanti, tra queste: Ibm, Telefonica, Verizon, Deutsche Telekom e ve ne saranno altre a tutti i livelli, anche tra gli sviluppatori di applicazioni specifiche.
“Il nostro obiettivo primario – ha puntualizzato Ardemagni – è mettere ordine nel sistema personale e aziendale di ogni utente affinché non si perda traccia di ciascun modello di comunicazione. Per esempio, in un nostro sondaggio abbiamo verificato che spesso durante le conference call ci si distrae; il nostro progetto permette di conservare tutte le informazioni in modo da assicurare massima efficienza. Ansible si innesta quindi in modo naturale nella strategia che ha portato al cambio di nome della nostra azienda, una strategia che mira ad armonizzare l’impresa [harmonize your enterprise è il pay off dell’azienda, ndr]. Naturalmente il nostro lavoro in questo primo periodo sarà anche fortemente finalizzato a trasmettere ai nostri clienti consolidati quel messaggio di affidabilità, solidità e continuità che è dato dal nome Siemens che comunque continuerà a essere presente nel nostro logo”.

Cristina M. Palumbo

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