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Dall’Hybrid Cloud a VDI: i casi d’uso di VMware Cloud Foundation

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Dall’Hybrid Cloud a VDI: i casi d’uso di VMware Cloud Foundation

Cloud Foundation è la piattaforma di Hybrid Cloud VMware, uno stack tecnologico completo e integrato che accompagna le aziende lungo il percorso di modernizzazione del proprio comparto IT. Tra i suoi casi d’uso principali, l’automazione dell’IT, l’abilitazione di un’infrastruttura desktop virtuale (VDI) e, ovviamente, la creazione di un cloud ibrido integrato e sinergico a supporto delle applicazioni aziendali

18 Feb 2021

di Emanuele Villa

Nel corso degli anni, le aziende hanno eletto il cloud come fattore abilitante dell’innovazione, nonché fondamento di nuovi modelli di business e della stessa competitività d’impresa. Ponendosi a un livello di osservazione piuttosto alto, VMware Cloud Foundation può essere definito come lo stack tecnologico completo e integrato che abilita quel modello di hybrid cloud verso il quale si sta orientando la maggior parte dei progetti di modernizzazione dell’IT aziendale.

Un Software-defined Data Center basato sull’automazione

Basata sui pilastri della semplificazione e dell’automazione, Cloud Foundation è una piattaforma per il Software-Defined Data Center (SDDC) su cui poggiano le infrastrutture IT moderne e i cloud privati: pool di risorse virtualizzate che vengono astratte dall’hardware e messe a disposizione di layer di orchestrazione e automazione sovrastanti, il tutto finalizzato ad effettuare il provisioning di applicazioni aziendali, siano esse quelle tradizionali e core, sulle quali il business ha sempre fatto affidamento, ma anche quelle containerizzate e cloud-native, sulle quali le aziende concentrano le proprie spinte innovative.

Unendo in un unico stack le caratteristiche dell’hypervisor (vSphere), di vSAN per il software-defined storage e NSX per la parte di rete, Cloud Foundation offre tutta la sicurezza integrata dei suoi componenti, oltre all’interoperabilità garantita. Tra i fattori di successo della piattaforma c’è senza dubbio il forte ricorso all’automazione, da cui evidenti saving in termini di tempo tradizionalmente allocato su attività di routine: Cloud Foundation include servizi per la gestione del ciclo di vita che automatizzano l’implementazione, la configurazione e il provisioning delle risorse, fino al patching e all’installazione degli aggiornamenti di tutti i componenti. Quest’ultimo aspetto non descrive unicamente un elemento cardine di questa soluzione, ma è anche uno dei suoi benefici più solidi: non dover verificare le varie matrici di interoperabilità può infatti determinare un risparmio di tempo significativo. Inoltre, uno dei fattori di spicco della soluzione VMware è la gestione unificata di tutto lo stack tecnologico tramite SDDC Manager, un tool intuitivo e user friendly che si occupa di provisioning e gestione automatizzata del ciclo di vita.

VMware Cloud Foundation come pilastro di Hybrid Cloud

Per quanto concerne i casi d’uso, Cloud Foundation è, per prima cosa, una piattaforma che abilita il modello di hybrid cloud. Cloud Foundation può essere eseguito su infrastruttura on-premise, così da preservare gli investimenti e, di fatto, creare un Private Cloud, ma anche fruito come servizio (as-a-service) di Public Cloud. In questo modo, Cloud Foundation funge da piattaforma tecnologica che governa un’infrastruttura ibrida estesa tra ambienti pubblici e privati, basata su un modello operativo coerente e sulla possibilità di eseguire le applicazioni ovunque senza necessità di riscrittura e connessi costi, tempi, rischi e complessità relative. In questo modo, l’azienda può liberamente decidere di portare su cloud pubblico solo alcuni carichi di lavoro (test, disaster recovery…), migrare più applicazioni e workload per sfruttare le caratteristiche di scalabilità dell’infrastruttura pubblica, fino ad eseguire tutte le proprie applicazioni sul cloud pubblico, concretizzando un outsourcing completo.

Dall’automazione dell’IT all’infrastruttura desktop virtuale

Tra i casi d’uso di VMware Cloud Foundation troviamo l’IT Automation e l’infrastruttura desktop virtuale (VDI). Il valore dell’automazione dell’IT è palese, ricollegandosi al tempo che ogni giorno i professionisti dell’IT impiegano in lavori di routine invece di investirlo in attività innovative a sostegno del business aziendale. Il secondo, invece, ha una connessione importante con l’attualità: in piena era di digital workspace e di smart working, l’ipotesi che l’IT debba gestire centinaia (o migliaia) di laptop affidati ai dipendenti, garantendo loro assistenza, rispetto delle policy, configurazioni e aggiornamenti è inefficiente e anacronistico, oltre che poco sicuro. Un’infrastruttura desktop virtuale (VDI) disaccoppia l’ambiente desktop dall’hardware sottostante e lo esegue come macchina virtuale nel data center, centralizzandone la gestione. L’end user accede al suo ambiente desktop da qualsiasi dispositivo e lavora come fosse in ufficio, ma la gestione degli aggiornamenti e delle possibili criticità è senza dubbio più agile e rapida, nonché maggiore la sicurezza e più semplice la compliance, poiché i dati non risiedono sui device fisici degli employee.

Come si è accennato, l’automazione è un elemento cardine di Cloud Foundation. L’automazione delle operation, dalle applicazioni all’infrastruttura, consente infatti di semplificare al massimo la gestione dell’SDDC, facendo in modo che risponda meglio e più velocemente alle esigenze del business. Fanno parte della piattaforma funzionalità di performance management e l’ottimizzazione automatica delle capacità; inoltre, grazie all’integrazione con vRealize Automation, la piattaforma permette di modellare stack completi di infrastruttura sotto forma di blueprint, cioè di template ripetibili il cui impiego abbatte i costi operativi di progettazione da parte di risorse dedicate e azzera il rischio di errore. I blueprint racchiudono tutte le informazioni necessarie sui componenti infrastrutturali (compute, storage, network), insieme alle policy di accesso e sicurezza, assicurandone il provisioning rapido e la successiva gestione del ciclo di vita.

Infine, Cloud Foundation trova un interessante ambito di applicazione nelle infrastrutture VDI, laddove opera in piena sinergia con la soluzione VMware dedicata, Horizon. Rispetto all’obiettivo finale, che è quello di realizzare un ambiente desktop virtuale sicuro, semplice e scalabile, Cloud Foundation si occupa di mettere a disposizione e gestire le risorse infrastrutturali (storage, hypervisor, desktop broker…) che devono operare in modo sinergico ed essere costantemente aggiornate. Cloud Foundation è quindi la piattaforma che abilita l’infrastruttura VDI automatizzando il deployment, la configurazione e l’aggiornamento di tutti i suoi componenti. Grazie alla sinergia tra Cloud Foundation e Horizon è possibile ridurre al minimo la complessità di pianificazione e di progettazione dei desktop virtuali, facendo affidamento sulla semplicità d’uso di SDDC Manager e sul forte ricorso all’automazione, che – come già rilevato – è uno dei fondamenti dell’intera piattaforma.

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Emanuele Villa

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