Strumenti di pagamento alternativi, la sfida per le agenzie viaggio e non solo

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Strumenti di pagamento alternativi, la sfida per le agenzie viaggio e non solo

Una ricerca condotta da Phocuswright, co-sponsorizzata da eNett International, racconta quello che è possibile definire l’inizio della rivoluzione FinTech nel B2B, indagando la situazione delle agenzie viaggio; si stanno infatti diffondendo sempre più metodi di pagamento alternativo, ma ancora troppo spesso non vengono sfruttate le opportunità offerte dalla tecnologia sul fronte dell’efficienza operativa

19 Dic 2016

di Redazione

L’adozione di metodi di pagamento alternativi per le agenzie di viaggio è raddoppiata nel corso degli ultimi tre anni e questo significa che la tecnologia rappresenta una grande opportunità per il settore da punto di vista dell’efficienza. È quanto emerge dalla ricerca condotta da Phocuswright, co-sponsorizzata da eNett International che fotografa la situazione attuale delineando però ancora importanti margini di miglioramento.

Sono soprattutto le carte virtuali e i numeri di conto virtuali (Van) a guidare la trasformazione in questo ambito, considerando che il 69% delle agenzie di viaggio afferma di utilizzarli già ora o pensa di introdurli a breve.

Dall’indagine, che ha coinvolto agenzie di viaggio in tutta Europa, è emerso che i Van potrebbero addirittura superare il totale dei pagamenti Eft (Electronic funds transfer) e di quelli mediante assegno nei prossimi anni.

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Per le agenzie più grandi, questo fenomeno si è già verificato, con il 71% delle agenzie che supportano i Van rispetto ai pagamenti Eft (62%), in contanti (52%) e tramite assegno (42%). Per quanto riguarda i pagamenti di hotel e pernottamenti, le agenzie di viaggio, indipendentemente dalle dimensioni, hanno citato i Van come il metodo di pagamento più diffuso (24%), secondo solo alle carte di credito tradizionali.

Più di un’agenzia su quattro (27%), tuttavia, continua a monitorare i pagamenti e le commissioni manualmente. Le agenzie più piccole dedicano circa 12 ore alla settimana ad elaborare manualmente i pagamenti, mentre nelle agenzie più grandi almeno 4 dipendenti dedicano a questo compito 16 ore alla settimana. Grazie alle soluzioni disponibili, perfettamente integrate con le piattaforme di prenotazione, è possibile automatizzare questo processo che si stima costi inutilmente alle agenzie europee circa 215 milioni di euro all’anno.

Anthony Hynes, managing director e Ceo di eNett, ha commentato: “Questa ricerca illustra come i progressi delle tecnologie di pagamento stiano determinando un cambiamento significativo nelle abitudini di pagamento. Le agenzie di viaggio si stanno sempre più rendendo conto dei vantaggi in termini di costi ed efficienza che derivano dai metodi alternativi, dei quali si può usufruire semplicemente cambiando il modo in cui si paga. Questo è solo l’inizio della rivoluzione FinTech nel B2B. Sono convinto che nei prossimi anni questi metodi di pagamento innovativi si diffonderanno sempre più nel settore e che i Van acquisteranno terreno rispetto ai pagamenti tramite carta di credito, offrendo un’esperienza fluida sia alle agenzie che ai fornitori”.

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