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BeConnectedDay 2019: oltre l’UC, un confronto su Intelligent Communications

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Attualità

BeConnectedDay 2019: oltre l’UC, un confronto su Intelligent Communications

12 Apr 2019

di Patrizia Fabbri

Una giornata organizzata dall’Unified Communications User Group (UCUG) per approfondire le ultime novità in ambito di tecnologie e strumenti di comunicazione e collaborazione aziendale

“La mobilità è uno dei principali trend di oggi. Il 72% dei dipendenti lavorerà da remoto entro il prossimo anno; più del 50% dei meeting ha almeno un partecipante da remoto e un terzo dei meeting è addirittura al 100% virtuale; il 38% degli utenti remoti non è connesso da PC, ma da smartphone”, sono i dati che ha snocciolato Pietro Chiarella, Microsoft TSP Voice, introducendo il tema della nuova comunicazione e collaborazione intelligente durante BeConnectedDay, l’evento organizzato da UCUG Italia (lo Unified Communications Users Group nato 3 anni fa) con il supporto di partner nazionali e internazionali: Allinance, Audiocodes, Allnet.Italia, Logitech, Sennheiser, Enghouse Interactive, Pexip, FlexValley, Ribbon, Mida Solutions, Nfon AG, Reti spa, Smart, Far Networks, Centro Computer, Lizard, Forum UCC, WindowServer.it.

Giunto alla seconda edizione, BeConnectedDay 2019 ha visto la partecipazione in sala di oltre 150 persone e il collegamento in streaming di una cinquantina; l’evento è stata l’occasione anche per fare il punto di alcune delle ultime novità introdotte in Microsoft Teams, l’applicazione per la collaborazione lanciata dall’azienda di Redmond nel 2017.

foto Pietro Chiarella, Microsoft TSP Voice
Pietro Chiarella, Microsoft TSP Voice, al BeConnectedDay 2019

“Il nostro obiettivo – ha proseguito Chiarella – è trasformare ogni stanza, ogni posto fisico (dalla propria abitazione, all’ufficio, all’auto o il tavolino del treno) in un luogo dove poter fare riunioni e collaborare. E la nuova normalità è il video – ha aggiunto – perché se siamo collegati da remoto è fondamentale poter percepire anche il linguaggio non verbale”, come vedremo sono infatti molte le novità che riguardano proprio questo aspetto dell’applicazione.

Dall’Unified Communications all’Intelligent Communications

L’evento si è sviluppato lungo l’intera giornata dell’11 aprile con 10 sessioni di lavoro per approfondire differenti aspetti dell’Intelligent Communications che si sono alternate a momenti di networking tra i presenti.

“L’Intelligent Communications – dichiarano gli organizzatori di BeConnectedDay – va ben oltre il tradizionale concetto di Unified Communications. In un’era in cui il paradigma fra il tempo e l’interazione tra noi si è velocizzato, abbiamo bisogno di migliorare e aumentare il nostro modo di comunicare e collaborare. Intelligent Communications sta emergendo come un nuovo, unico strumento, dove far convergere chat, meeting, file, app e integrazioni con terze parti per aumentare la nostra efficienza e semplificare la user experience”.

Tematiche fondamentali per abilitare lo smart working, una modalità di lavoro che ormai è sempre più diffusa anche nel nostro paese, come mostrano i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano che rileva come il 58% delle aziende medio grandi abbia già introdotto iniziative concrete. Trend che non riguarda solo le aziende private, ma anche la PA dove oltre 4mila dipendenti pubblici operano in remoto (800 in più in un anno); oggi l’8% delle pubbliche amministrazioni ha progetti strutturati di lavoro agile (contro il 5% del 2017), l’1% ha attivato iniziative informali e un altro 8% prevede progetti dal prossimo anno. Complessivamente in Italia oggi si possono stimare circa 480mila smart worker, con un aumento del 20% rispetto al 2017.

Ovviamente le tecnologie che abilitano questo approccio al lavoro sono quelle che consentono di scegliere quando e dove lavorare: secondo l’Osservatorio del Politecnico, le soluzioni a maggiore penetrazione sono quelle a supporto della sicurezza e dell’accessibilità dei dati da remoto e da diversi device (95%), seguite dalle iniziative di mobility, che prevedono la presenza di device mobili e mobile business app (82%) e dai servizi di social collaboration (61%).

Tra le tecnologie che consentono alle aziende di introdurre e diffondere lo smart working all’interno della propria organizzazione vi è anche la telefonia in cloud (vedi video), ossia la possibilità di eliminare il centralino fisico per avvalersi delle funzioni di telefonia as a service.

Le ultime novità di Microsoft Teams

La giornata è stata l’occasione per ricordare le più recenti funzionalità di Teams, annunciate all’Enterprise Connect, l’evento mondiale sull’enterprise communication che si è svolto qualche settimana fa a Orlando e che riassumiamo brevemente.

  • Secure Private Channel: è una funzionalità, molto richiesta dagli utenti, che consente di gestire con più precisione le autorizzazioni all’interno di un canale, selezionando quali membri hanno il diritto di visualizzare conversazioni e contenuti.
  • Live Caption: aggiunge i sottotitoli durante le videochiamate e si rivela utile in diversi scenari come gli uffici rumorosi o la scarsa conoscenza della lingua di alcuni partecipanti della riunione; per ora la funzionalità di speech to text è disponibile solo per l’inglese, ma, assicurano in Microsoft, a breve sarà disponibile in altre lingue.
  • Contect Camera Intelligent Capture: grazie a una seconda sorgente video posta sopra la lavagna tradizionale, uno specifico algoritmo rende trasparente la persona che scrive o disegna davanti alla lavagna permettendo a tutti di vedere i contenuti.
  • Data Loss Prevention: dato che si tratta di uno strumento di comunicazione e collaborazione aziendale, si stanno rafforzando tutte le feature in termini di protezione dei dati (è possibile bloccare l’inserimento di password o carte di credito all’interno delle chat).
  • Spazio video sul desktop: netto miglioramento dello spazio dedicato ai video, per il momento lo schermo è divisibile in 4 spazi, ma a breve sarà possibile dividerlo per 9.
  • Live Events: è la possibilità di pianificare e produrre eventi che vengono trasmessi ai grandi gruppi di destinatari online (fino a 10.000 utenti).

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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