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Trend Micro: la sicurezza nell’era della virtualizzazione

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Trend Micro: la sicurezza nell’era della virtualizzazione

25 Giu 2015

di Arianna Leonardi

Nei moderni ambienti informativi, virtualizzati e orientati al cloud, servono sistemi di sicurezza centralizzati e a basso impatto sulle performance. Deep Security è la soluzione di protezione per data center sviluppata da Trend Micro con l’obiettivo di assicurare un utilizzo efficiente e sicuro delle risorse.

La struttura modulare permette di ampliare facilmente la piattaforma personalizzando la sicurezza in base a qualsiasi combinazione di protezione agentless e agent-based, compresi antimalware, web reputation, firewall stateful bidirezionale (sistema avanzato di filtraggio dei pacchetti di dati), rilevamento e prevenzione delle intrusioni, controllo dell’integrità e ispezione dei registri. La soluzione si basa sulla Smart Protection Network, l’infrastruttura tecnologica in-the-cloud del vendor che identifica i nuovi malware prima che colpiscano le singole macchine.

Roberto Tarocco, Regional Account Manager di Trend Micro

“Stiamo spingendo molto su Deep Security – dichiara Roberto Tarocco, Regional Account Manager di Trend Micro – perché va a risolvere problematiche molto specifiche lato data center, facendo leva sulla stretta collaborazione che abbiamo con VMware. La partnership ci ha permesso di sviluppare una soluzione completamente agentless, per cui il sistema di sicurezza non viene implementato sul singolo virtual desktop, ma a livello di hypervisor, con evidenti saving per il cliente”.
Secondo Tarocco, Deep Security risponde a un’esigenza molto sentita dai team It aziendali: attraverso le capacità di virtual patching, infatti, la piattaforma garantisce la protezione continuativa dei dati aziendali e delle applicazioni critiche. “Grazie agli accordi con VMware e la maggioranza dei vendor leader di sistemi – prosegue il manager -, siamo in grado di applicare una regola di patching virtuale, meno invasiva lato cliente e più semplice, che dispensa il personale It dagli onerosi interventi di emergenza”.
Chiediamo poi a Tarocco la sua opinione sull’evoluzione delle tematiche di security: “A mio avviso – dichiara – ci sono due trend principali di evoluzione delle minacce. Innanzitutto, i data center saranno sempre più sotto attacco, con minacce via via più sofisticate e mirate, difficili da identificare e dirette alle applicazioni mission-critical e ai sistemi operativi, sfruttando puntualmente vecchie e nuove vulnerabilità: in molti casi, l’azienda fatica ad applicare tempestivamente le soluzioni di patching e con la nostra tecnologia siamo tra i pochi a fornire una risposta alternativa all’attuale scenario. L’altra tendenza è l’aumento del data theft: oggi la criminalità informatica è sempre più organizzata e si pone come obiettivo il furto di dati a scopo di lucro, non si tratta più di hacker desiderosi di creare nuovi virus per il semplice gusto della sfida. Nell’ultimo anno e mezzo, questo problema è avvertito in maniera crescente anche dalle aziende italiane, che si trovano a fare i conti con minacce più sofisticate e subdole”.
La responsabilità di evangelizzazione rispetto ai nuovi temi della security, infine, è molto sentita da Trend Micro come afferma Tarocco: “Il mercato deve essere informato sulle tipologie di attacco emergenti: i vendor di sicurezza, e non solo, devono essere coinvolti in prima linea; per questo svolgiamo una continua attività di sensibilizzazione nei confronti delle aziende, anche con l’organizzazione di specifici seminari”.
 

Arianna Leonardi

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