Tableau porta i dati sul cloud e integra data stories e modelli predittivi

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Attualità

Tableau porta i dati sul cloud e integra data stories e modelli predittivi

Le nuove funzionalità introdotte dall’azienda di Salesforce promettono dati semplici e facili da comprendere per prendere decisioni rapide e sicure.

24 Mag 2022

di Roberta Fiorucci

Durante la consueta conferenza annuale Tableau, società di Salesforce, ha presentato la nuova offerta SaaS di data analytics per le aziende con il passaggio da Tableau Online all’attuale Tableau Cloud. Un cambiamento che non riguarda solo il nome, perché alla creazione della piattaforma in cloud si aggiungono nuove funzionalità per “espandere e facilitare l’accesso all’analisi dei dati” come spiega il CEO e Presidente, Mark Nelson e offrire strumenti avanzati che vanno ad aumentare l’offerta dell’azienda. Vengono introdotte data stories che rendono in formato narrativo i dati, modelli predittivi nativi, senza codifica e la possibilità di accedere a insight e dashboard facili da usare e in grado di aiutare nelle decisioni e nella gestione delle complessità. Tableau è un’azienda che già da tempo si occupa di connettori e capacità di preparare e predisporre dati per le analisi e, naturalmente, di visualizzazione dei dati, ma fino ad ora non aveva mai introdotto machine learning e la creazione di modelli. “Stiamo tutti occupando un posto in prima fila in questa rivoluzione dei dati” ha affermato Francois Ajenstat, Chief Product Officer di Tableau, durante la conferenza stampa.

Mark Nelson, CEO e Presidente di Tableau

Perché il cloud?

Il passaggio rappresenta la maturazione dell’approccio di Tableau al mercato del cloud computing e il “modo più veloce per accedere ai dati e ricavarne informazioni” come ha affermato lo stesso Mark Nelson. L’offerta che include strumenti per la gestione e la governance del cloud, per la gestione multi-cloud e dei sistemi di sicurezza, va così a completare l’integrazione con Salesforce e in particolare, con Salesforce Customer 360.

INFOGRAFICA
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Cloud
Intelligenza Artificiale
Francois Ajenstat, Chief Product Officer di Tableau

Inoltre, Tableau e Salesforce hanno realizzato un pacchetto enterprise che collegherà Tableau Cloud con Slack, acquisita nel 2021, in modo da permettere la collaborazione tra più persone e mettere i dati al centro di ogni conversazione.

Secondo quanto afferma Francois Ajenstat, il 70% dei lavoratori nelle aziende non ha accesso ai dati e alla business intelligence e questo rappresenta sicuramente un limite, ma anche una sfida e una responsabilità per chi opera nel settore.

La comprensione delle dashboard con i data stories

La nuova funzione di data stories che sarà disponibile entro la fine dell’anno, è stata introdotta partendo da una semplice esigenza: permettere a un maggior numero di persone di comprendere i dati. Grazie a Narrative Science, specializzata in tecnologie di data storytelling, Tableau è ora in grado di presentare l’analisi dei dati in forma narrativa, utilizzando le capacità del linguaggio naturale. La tecnologia automatizza l’analisi, la costruzione e la comunicazione di insight estratti dai dati e li ripropone in modo comprensibile. Una funzionalità che una volta implementata potrebbe aumentare l’adozione degli analytics in tutta l’azienda, visto che il formato della storia elimina la necessità di spiegare la dashboard, rendendo i dati accessibili a più persone.

Approfondire l’analisi e la comprensione dei dati contribuisce a prendere decisioni, mentre la dinamicità e semplicità nel leggere le informazioni rende la decisione molto più rapida. L’ente di beneficenza Feeding America, che ha realizzato una rete di oltre 200 banche alimentari negli Stati Uniti, utilizza la funzione delle storie di dati di Tableau Cloud per aiutare i suoi team a comprendere meglio le informazioni in loro possesso, per poi pianificare le risorse alimentari destinate ad aiutare i bisognosi. La necessità, come ha sostenuto lo stesso Presidente dell’organizzazione durante la conferenza, è creare una “cultura dei dati” in cui tutti, non solo gli analisti, possano ottenere informazioni dettagliate per generare miglioramenti ed efficienze operative.

Accelerators pronti all’uso e gestione sicura

Nella nuova versione vengono ampliate le funzionalità di Tableau Exchange, che già permette di accedere a risorse create sia da Tableau che da un network di sviluppatori partner, introducendo più di 100 acceleratori, ovvero dashboard personalizzabili e pronte all’uso per creare rapidamente visualizzazioni affidabili.

Queste dashboard predefinite possono essere utilizzate per settore (un esempio sono le metriche di tipo sanitario come il tempo di attesa di un paziente) per linee di business, oppure per essere usate tramite applicazioni. Nel corso dell’anno, sarà possibile integrare le dashboard create nei siti web. Durante la conferenza, la VP Product Manager Kitty Chou ha mostrato gli strumenti che gli amministratori IT possono utilizzare per la gestione tramite le analisi di Tableau. Soluzioni per il controllo della sicurezza, il monitoraggio delle autorizzazioni, la gestione delle licenze o la possibilità di identificare i contenuti obsoleti sono alla base di questa tipologia di strumenti che hanno l’obiettivo di migliorare l’efficienza.

Einstein + Tableau per creare modelli previsionali

Tableau ha avuto accesso ad Einstein, l’intelligenza artificiale di Salesforce aprendo la strada a una nuova classe di analisi predittiva. Questo permetterà di creare modelli previsionali o pianificazione di scenari ipotetici (ad esempio per l’analisi what if) e di avere un numero maggiore di casi d’uso e di utenti, ovunque.

Con Model Builder, che sarà disponibile in anteprima sempre quest’anno, sarà possibile creare modelli predittivi lineari, oppure alberi decisionali senza l’utilizzo di codice. Una funzionalità che offre il vantaggio di creare modelli predittivi in modo collaborativo all’interno dei team aziendali senza uscire dai flussi di lavoro di Tableau, ma utilizzando il motore Einstein Discovery. L’utilità di questa funzione consiste nell’avere modelli predittivi disponibili nativamente ma che potranno essere importati nelle dashboard per ottenere previsioni, di ogni tipo, seguendo il flusso di analisi.

Roberta Fiorucci

Giornalista

Roberta Fiorucci scrive di tecnologia, innovazione digitale e digital transformation per le imprese, prima come copywriter e technical writer poi collaborando con case editrici e riviste di settore. Nel 2008 ha creato una sua agenzia di comunicazione specializzata in brand management nel settore IT e sviluppo di progetti innovativi. Nel 2020 ha iniziato la sua collaborazione con ZeroUno

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