Come funziona il multicloud? Quale strategia multicloud deve adottare il CIO per continuare ad avere pieno controllo sul proprio sistema IT? Non c’è dubbio sul fatto che, oltre a rappresentare il principale elemento tecnologico che in questi anni sta consentendo il progressivo compimento della trasformazione digitale, il cloud stesso sta trasfigurandosi e divenendo poliedrico.
L’era multicloud è un fenomeno in continuo consolidamento e, come tale, impone ai CIO la sfida di elaborare una strategia efficace per comprenderlo e gestirlo. Oggi le organizzazioni che utilizzano un mix di risorse cloud continuano ad aumentare: a confermarlo è Forrester Research, attraverso un’indagine condotta su 1.146 ‘global infrastructure decision makers’, le cui aziende hanno implementato o espanso il cloud pubblico. Infatti, secondo i dati della società di ricerche di mercato, solo l’8% dei decisori che si occupano dell’infrastruttura globale in imprese che utilizzano la nuvola pubblica ha in esercizio l’ambiente public cloud di un solo fornitore. Il 10% ne usa tre, il 18% cinque, il 19% utilizza da sei a nove ambienti cloud differenti, mentre il 17% adotta addirittura dieci o più differenti implementazioni della nuvola.
La ragione di questa tendenza è che le infrastrutture, le piattaforme di sviluppo, e le applicazioni ‘cloud-based’ promettono l’agilità e la flessiblità di cui le organizzazioni necessitano per rispondere ad aspettative dei clienti che sono in rapida evoluzione, per quanto riguarda le interazioni con i cosiddetti ‘systems of engagement’, ossia i sistemi di ingaggio.
A differenza dei ‘systems of record’, i tradizionali sistemi di archiviazione in cui le informazioni sono memorizzate in una fonte dati univoca e centralizzata, gli attuali sistemi di ingaggio sono infatti costituiti da componenti IT decentralizzati che incorporano tecnologie come i social media e il cloud, con l’obiettivo di stimolare e abilitare interazioni sempre più efficaci tra le varie parti.
È dunque in uno scenario di questo genere, formato dai grandi fornitori di cloud pubblico, come AWS, Google, Microsoft, e da altri provider, ciascuno in grado di erogare servizi di valore in aree geografiche specifiche, in particolari settori verticali o in singoli casi d’uso, che la propensione delle imprese verso la strategia multicloud trova il terreno adatto per continuare a crescere.



























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