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Spamina, l’alternativa spagnola nell’e-mail security in cloud

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Spamina, l’alternativa spagnola nell’e-mail security in cloud

04 Mag 2011

di Daniele Lazzarin

La società ha appena aperto una filiale (con data center proprio) a Milano, esordendo con un accordo con Itway. “Dal cloud arriva il 90% del fatturato”

Spamina, specialista spagnolo di cloud e-mail security, ha aperto una filiale a Milano, nominando Antonio Brogi come country manager italiano. Nata a Barcellona nel 2005 con il nome di Aegis Security e partita come produttore di software antispam per Pmi, l’azienda nel 2009 ha lanciato Spamina Cloud Email Firewall, con cui ha iniziato a espandersi prima in Argentina, Messico, Brasile e Usa, poi dall’anno scorso in Francia, UK e Italia, e prossimamente anche in Germania e Svezia.
“In ambito cloud realizziamo quasi il 90% del fatturato – spiega Brogi, un ‘veterano’ del settore It italiano, già amministratore delegato di Delphi e country manager di Silicon Graphics -. Le mail sono trasferite nel nostro data center dove vengono filtrate e depurate, eliminando circa l’85-90% di spam o malware, e poi mandate al cliente; il motore di filtraggio è fortemente personalizzabile, con circa 600 regole, e il servizio è attivabile in 24 ore”.
La stazione di filtraggio può anche venire applicata in un centro di un Isp o email service provider, nel caso di cloud private. “Il service provider può, con un’unica console, gestire servizi email per diverse aziende”, specifica Brogi.
Riguardo all’offerta, Spamina sta sviluppando altri componenti da affiancare a Email Firewall con l’idea di proporre una suite. In marzo è stato presentato Email Archiving, quindi entro l’estate sarà la volta di Email Encryption e Data Loss Prevention. “Email Archiving non è un semplice backup, ha un database dedicato e la ricerca è praticamente in tempo reale. Ha un sistema di journaling del file system con storia dei messaggi anche cancellati”, dice ancora Brogi.
I principali concorrenti, riconosce Brogi, sono colossi come Postini (Google) e MessageLabs (Symantec): “Cerchiamo di differenziarci, a parità di prestazioni, con prezzi bassi: la tariffa annua per utente in cloud pubblica va dai 29 euro in caso di poche mailbox e contratto annuale, a 16 euro in caso di contratto triennale per oltre 3000 mailbox. E poi con semplicità di contratti, uso e manutenzione, adattabilità a esigenze e modelli diversi, unicità della soluzione sia per cloud pubbliche che private, e continuità garantita: almeno 4 giorni per tutta la posta in arrivo, e in caso di attacco al mail server del cliente assicuriamo accesso web diretto al nostro nodo per ciascun utente. Inoltre in ogni Paese abbiamo un data center conforme alle normative locali, per esempio quelle di permanenza dei dati entro i confini nazionali: in Italia è presso la centrale di Telecom Italia a Rozzano (Milano)”.
Per il go-to-market, Spamina punta sulla distribuzione tramite partner nazionali (system integrator e dealer) certificati con un apposito programma: il primo corso in Italia sarà proprio in questo periodo su 20 operatori. “Al momento abbiamo due partner in Italia: Innovazione Digitale, che ci aiuta a gestire il nodo di Rozzano, e Itway come distributore – spiega Brogi -. Isp ed email service provider sono i nostri principali target: vendiamo le licenze loro e questi vendono il servizio ai clienti finali. I due più importanti a livello internazionale sono Telefonica de Espana e Panda. Anche in Italia per ora punteremo soprattutto su questo tipo di clienti e sui dealer di Itway.

Daniele Lazzarin

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