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Microsoft e l’interoperabilità cloud

pittogramma Zerouno

Microsoft e l’interoperabilità cloud

28 Apr 2010

di Rinaldo Marcandalli

Windows Azure come sistema operativo e Windows Azure Platform come Paas devono poter collaborare con altri sistemi operativi, piattaforme e applicazioni nello stesso cloud (pubblico o privato), in altro cloud e on premise…

“L’interoperabilità è d’obbligo in ambiente cloud, e si declina in standard, ‘openness’, e collaborazione industry”, dice Craig Shank, Gm Interoperability Group di Microsoft, incontrato da ZeroUno (qui a destra nella foto). E già: Windows Azure come sistema operativo e Windows Azure Platform come Paas, devono poter collaborare con altri sistemi operativi, piattaforme e applicazioni nello stesso cloud (pubblico o privato), in altro cloud e on premise. Anche in un cloud “Windows based” il data center è il baricentro stesso di quelle  diverse applicazioni e sistemi It dei quali “Microsoft riconosce la necessità di scambiare informazioni in modo efficiente ed efficace”.  Per la collaborazione Industry, l’impegno Microsoft è su sei aree focali con l’Interoperability Executive Council (i Cio e i Cto dei maggiori clienti privati e pubblici di Microsoft).
Piuttosto, come definisce “openness”, Microsoft? “Creare software aperto dalle fondamenta, che supporta gli standard esistenti, aiutare i clienti a usare i servizi cloud interoperando anche con tecnologie open source come Php e Java e garantendo che i prodotti Microsoft girino con il cloud”, spiega Jean Paoli, Gm Interoperability strategy di Microsoft (nella foto qui a destra). Insieme a Zend Technologies, Ibm e Rackspace, Microsoft co-finanzia l’iniziativa www.simplecloud.org, che guida gli sviluppatori a scrivere applicazioni Cloud funzionanti su tutte le maggiori piattaforme cloud. Viene in mente l’iniziativa Simple Object Access Protocol (Soap) fra Ibm e Microsoft che ha fatto da innesco alla fortunata diffusione dei servizi Web. Significativo è il lavoro collaborativo nel costruire i “technical bridge”: è stato per esempio rilasciato il Windows Azure Software Development Kit (Sdk) per Php, Java ed Eclipse 1.0.

 

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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