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Google Apps for Business: liberi di scegliere

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Google Apps for Business: liberi di scegliere

09 Mar 2011

di Riccardo Cervelli

Google Enterprise conferma la propria strategia per il mondo aziendale con Google Apps for Business, nella quale si integrano due nuove soluzioni rivolte agli utenti di Microsoft Office e Microsoft Exchange per la sincronizzazione online di documenti. Nella foto Luca Giuratrabocchetta, country manager della business unit Enterprise di Google Italia.

Strumenti di produttività, condivisione e collaborazione, georeferenziazione, information retrieval. La proposta di Google Enterprise in queste e in sempre nuove aree del software inizia a essere accettata e a competere sul mercato corporate in tutto il mondo. Per un’azienda nata nel 1998 da un’intuizione di due studenti di Stanford (Larry Page e Sergei Brin), e rivolta per anni al mondo dei navigatori del Web in un’ottica consumer, il cavallo di battaglia per sfondare anche nel business non poteva non essere la “consumerizzazione dell’It”. “Quando vado nelle aziende a proporre le nostre soluzioni – non si stanca mai di raccontare Luca Giuratrabocchetta, country manager della business unit Enterprise di Google Italia – trovo quasi sempre che i nostri applicativi in cloud computing, per non parlare ovviamente del portale di ricerca, sono già utilizzati da moltissimi utenti”.
Quando, a metà degli anni Duemila, Google decise di entrare ufficialmente nel mercato corporate, non ha dovuto fare altro che reingegnerizzare i prodotti consumer. “Ecco quindi nascere, sulla base dello stesso algoritmo del sito di ricerca più utilizzato al mondo – continua Giuratrabocchetta – la soluzione Google Search Appliance, in grado di permettere ricerche sia sul Web sia in tutto il sistema informativo aziendale, come intranet, database, Erp, gestione documentale. Il tutto con criteri di sicurezza non presenti nel mondo consumer”. Nel frattempo, però anche gli altri strumenti in cloud computing, come la webmail (Gmail), l’instant messaging (Gtalk), le applicazioni per realizzare testi, presentazioni e fogli elettronici (Docs), la soluzione per realizzare siti Web (Sites), per visualizzare mappe (Google Maps) e per navigare sul globo (Google Earth) – in entrambi i casi anche integrando le proprie mappe e le proprie soluzioni aziendali – sono stati inseriti in un’offerta ad hoc per le aziende: Google Apps Premiere.
Oggi questa ha cambiato nome per venire più chiaramente identificata come proposta per le imprese e le pubbliche amministrazioni: Google Apps for Business. Non ha cambiato però il pricing: 40 dollari all’anno per utente. “I privati e le piccole aziende – aggiunge il country manager di Google Enterprise – possono ancora usare con profitto le versioni consumer dei nostri applicativi. Per le aziende più grandi e la Pa, consigliamo l’offerta Business, competitiva, affidabile, continuamente arricchita anche da software sviluppato da terze parti. Le università e gli enti no profit possono, inoltre, acquisire questa piattaforma in modo gratuito”.
Oltre alla consumerizzazione e al cloud computing, Google vuole fare leva anche sulla richiesta di una sempre maggiore libertà di scelta da parte degli utenti, facendo salva però l’interoperabilità degli ambienti. Recentemente infatti il vendor ha rilasciato due soluzioni – Google Cloud Connect, basata sull’acquisizione di DocVerse, e Google Message Continuity, fondata sulla dote di Postini – che consente agli utenti di Microsoft Office e Microsoft Exchange, di continuare a utilizzare queste soluzioni più famigliari, ma di godere dei vantaggi della “cloud” di Google consentendo la sincronizzazione online di documenti.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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