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Future Cio: informazioni, intelligence e business

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Future Cio: informazioni, intelligence e business

27 Gen 2011

di Rinaldo Marcandalli

Per i prossimi dieci anni, Gartner ritiene si delineeranno quattro grandi trend (Cloud computing, Social computing, Context aware computing e Pattern based strategy) che creeranno una gigantesca piattaforma di comunicazione dati-dispositivi che, a sua volta, sarà motore di cambiamenti non lineari e di innovazione. L’informazione e l’intelligence “estratte” dalla piattaforma avranno un impatto economico importante sulla competitività dell’impresa, impatto nel quale il Cio va assumendo un ruolo di primo piano…

Peter Sondergaard, senior vice president e global head of Gartner research, illustrando le “future direzioni dell’It” descrive un quadro in cui un primo dato di fondo è che “non abbiamo alternative a diventare digitali con tutti gli asset disponibili”.
Questo perché non si ferma né si fermerà il megatrend costituito dalla miscela formata da comunicazione globale con baricentro Internet, proliferazione dei dispositivi, esplosione dei dati: una miscela da cui estrarre preziosa informazione e intelligence. In questo quadro spunta il Cio che si spinge, come ruolo, fino a realizzare risultati aziendali perché mai come oggi l’It, depositaria dell’informazione e dell’intelligence, può sviluppare iniziative per produrre profitto (sia come fatturato sia come ottimizzazione costi). Non siamo alla scoperta da parte Gartner della Business Technology, teorizzata da Forrester; ma certamente Gartner vede l’It “motore di risultati di valore business” e il Cio incentivato su tali risultati.

Internet e comunicazione globale
Tim Berners Lee fece la prima richiesta Web il giorno di Natale 1990, e il sistema divenne disponibile pubblicamente ad agosto 1991. Ancora a fine 1996 c’erano meno di mezzo milione di siti Web operativi, una partenza fino ad allora quasi in sordina. Ma oggi, poco meno di vent’anni dopo, il Web supporta 200 milioni di siti, più di 1 triliardo di pagine, ha 1,8 miliardi di utenti unici, il traffico globale Ip raddoppia ogni 2 anni. Il Web è diventato “il canale di comunicazione di riferimento” per circa un terzo della popolazione mondiale, si stima che al 2020 lo sarà per i due terzi, il che significa che praticamente ogni atto finirà nel Web.

La proliferazione dei dispositivi
Inimmaginabile il numero di dispositivi ormai collegati in Internet: a 1,39 miliardi di Pc (proiettati a 2,4 al 2014), si sommano 5 miliardi di telefoni mobili (e qui la crescita è grande, il traffico Mobile in Internet raddoppia ogni anno). Poi c’è qualcosa come 60 miliardi (che al 2015 diventeranno 200 miliardi) di dispositivi intelligenti (Rfid, tag, geotag, smart meter, ogni sorta di processore, collegato in permanenza o per eccezioni, e fonte di informazione). E ancora altri 10 miliardi (che al 2020 diventeranno 50 miliardi) di apparecchi di intrattenimento domestico come tv, game console, foto e cineprese digitali. È arrivata l’“Internet delle cose” i cui numeri surclassano quelli degli umani collegati.

L’esplosione dei dati
E tutto questo crea dati. L’informazione genera giornalmente 15 petabyte di dati, che messi in fila corrispondono a due viaggi verso la luna e ritorno. E ormai non si potrà memorizzarla più tutta: il volume annuo di dati creati sta per eccedere la capacità totale dello storage prodotto sul pianeta Terra (347 exabyte/anno nel 2010). I dati creati sono infatti 275 exabyte/anno nel 2010, ma diventeranno 275 exabyte/giorno nel 2020. Wikipedia, lanciata nel 2001, riceve in media 4300 nuovi articoli ogni giorno, che impallidiscono rispetto a quanto producono i nostri Blackberry o iPhone, computer 1 milione di volte più a buon mercato, mille volte più potenti e 100.000 volte più piccoli del computer installato al Mit nel 1965. Ancora nulla in confronto alla produzione dei servizi video: Youtube serve più di 1 miliardo di video al giorno ed è stato caricato più contenuto video negli ultimi due mesi di quanto le tre reti Usa Abc, Cbs e Nbc siano riuscite a trasmettere dal 1948. Se Facebook fosse un Paese, con i suoi 500 milioni di iscritti a luglio 2010, sarebbe già il terzo al mondo dopo Cina e India e prima degli Usa; e si stima che arriverà al miliardo in un paio d’anni.

Il Cio che fa risultati grazie a informazione e intelligence
Insomma, tutto questo sviluppo tecnologico “ha creato una gigantesca piattaforma di comunicazione-dati-dispositivi che sarà motore di cambiamenti non lineari, perché nelle prossime due decadi consentirà di estrarre dai dati informazione e intelligence, il petrolio del 21° secolo”, ha detto Sondergaard. Informazione e intelligence faranno girare la nostra economia, in modi impensabili in passato. Per i prossimi dieci anni, Gartner ritiene che si delineeranno quattro grandi trend (Cloud computing, Social computing, Context aware computing e Pattern based strategy, vedi figura). Queste, applicate al mondo It aziendale, produrranno cambiamenti non lineari e innovazione, grazie all’informazione e all’intelligence “estratte” dalla piattaforma, e trascineranno cambiamenti economici.


Figura – I quattro trend individuati da Gartner per i prossimi dieci anni
(cliccare sull’immagine per visualizzarla correttamente)

Mai come oggi, dunque, informazione e intelligence sono l’opportunità da cavalcare per il Cio che, uscendo dal guscio del “do more with less” sulla sola It, affianca l’azienda per “far risultati”. Gartner individua alcuni “stili” di questo Cio proiettato fuori dall’It: c’è il Cio imprenditore che nel creare una soluzione non si limita a renderla operativa per uso aziendale ma la porta sul mercato, contribuendo al fatturato (si trovano esempi di questo tipo nelle Utility e nell’Energy); oppure c’è l’esempio del (nuovo) Cio di General Motors che, come riporta Sondergaard, “non vuole sentir parlare di virtualizzazione o di VoIP, vuole che vengano realizzate e basta; vuole invece concentrarsi sull’intelligence di mercato per aiutare General Motors a vendere”; c’è l’Ottimizzatore dei costi, eccezionale nel Procurement, nella gestione dinamica delle risorse e nel deprovisioning; c’è l’Innovatore che mette le proprie persone direttamente nella Ricerca e Sviluppo; c’è lo Sviluppatore di Business che si focalizza su Pianificazione, Sviluppo e Installazione per realizzare Soluzioni dedicate alle opportunità Business e lascia le Operazioni al Coo; c’è infine il Cio della Pubblica Amministrazione, che si fa carico e risponde della produttività dei centri di Servizio Pa.
La previsione Gartner è che entro il 2015 per la maggioranza dei Cio globali, la porzione di incentivo del pacchetto retributivo sarà basata sul fatturato aziendale realizzato con il loro coinvolgimento o direttamente da loro. E che entro 2016 i leader It nella Pa verranno misurati sulla produttività conferita ai centri servizi più che sull’efficienza It.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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