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F-Secure: sicurezza as-a-service per le Pmi

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F-Secure: sicurezza as-a-service per le Pmi

29 Giu 2011

di Riccardo Cervelli

Le nuove proposte della società permettono aggiornamenti online anche delle release dei prodotti e l’offerta per la sicurezza si amplia di soluzioni per fornire servizi as-a-service in particolare per il mid-market.

Nell’ambito delle molteplici proposte per la sicurezza It di F-Secure, il vento è in poppa per l’offerta as-a-service destinata principalmente alle Pmi. La dimostrazione si ha sul mercato italiano. “Lanciata due anni fa – racconta Michele Caldara, sales manager Channel Business della filiale locale del security vendor finlandese – nel 2010 l’offering Protection Service for Business ha raccolto i primi frutti. All’inizio dell’anno erano una trentina a proporre Psb, alla fine erano circa 200”.
Psb è una suite “ibrida” onsite e cloud. “Le soluzioni – spiega Caldara – vengono installate sotto forma di file eseguibili, ma sono gestite da F-Secure attraverso quattro siti dislocati a livello mondiale. I rivenditori, o l’It manager aziendale, hanno a disposizione un portale web che gli consente di monitorare lo stato della rete e dei sistemi. In caso di problemi su una macchina, i reseller possono avviare uno scanning da remoto e capire se il problema può essere risolto online o onsite. Da sottolineare è il fatto che, mentre nel caso dei software di sicurezza tradizionali i vendor aggiornano online solo i database delle signature, nel caso di Psb è previsto anche l’upgrade delle release. In questo caso, diamo un ampio preavviso al reseller o all’It manager, che può anche decidere di rifiutare l’aggiornamento o di testare l’upgrade su qualche macchina pilota”.
Alcune funzionalità di Psb – come l’application control (Ac) – si avvalgono di meccanismi basati sul cloud. Una scelta resa necessaria anche dal fatto che aumentano sempre di più le applicazioni, le loro nuove release, le applet e i siti che vengono utilizzati dagli end user. Per quanto riguarda l’Ac, non viene più prevista, come con i vecchi firewall, la continua verifica manuale dei software che accedono a Internet.
Con Psb viene inviata in modo trasparente al cloud la “checksum” dei relativi file ed è il data center in the cloud che verifica se le applicazioni sono malevole o meno. Ovviamente, anche la funzione di web reputation fa riferimento ai database di ranking dei siti sui server F-Secure.
Recentemente, l’offerta as-a-service di F-Secure si è arricchita di Protection Service for Email, rivolta alle aziende che hanno un server di posta. “È stata sviluppata – spiega Caldara – a partire da una soluzione hardware e software che veniva installata onsite o utilizzata dai reseller per fornire servizi a più utenti as-a-service. Questa versione cloud evita agli It manager di doversi preoccupare di gestire antivirus e antispam e ai rivenditori di effettuare investimenti in infrastrutture e connettività.
I nostri partner o gli It manager devono solo configurare il servizio tramite un portale web. I nostri data center si occuperanno quindi di controllare e tenere pulite le comunicazioni inbound e outbound”. Completa il portfolio Psb anche una soluzione per la sicurezza degli endpoint mobili, dotata anche di funzionalità “antiladro” (possibilità di bloccare temporaneamente uno smartphone smarrito o di cancellarne il contenuto nel caso in cui sia stato rubato). Nei prossimi mesi F-Secure investirà nell’unificazione di tutti questi servizi, provenienti da sviluppi differenti, all’interno di portali integrati.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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