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Ridurre i costi di licensing con il Cloud

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Ridurre i costi di licensing con il Cloud

L’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona ha avviato un progetto di virtualizzazione utilizzando sistemi open source. Fra i benefici, la scalabilità lineare delle risorse e la continuità del servizio.

06 Nov 2012

di Vincenzo Zaglio da Digital4

L’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona è una realtà di 3.400 dipendenti articolata in tre presidi ospedalieri che svolge funzioni di assistenza, comprese quelle di alta specializzazione di rilievo nazionale, didattica, ricerca e formazione.

Il progetto di realizzazione di un data center virtualizzato e in ottica Cloud dell’Azienda Ospedaliera si affianca ad una precedente iniziativa che aveva già portato alla creazione di 90 server virtuali utilizzando una infrastruttura basata su software proprietario.

Questa seconda fase dell’iniziativa si pone l’obiettivo di contenere i costi di licensing e di ridurre la dipendenza dell’Azienda Ospedaliera dai fornitori, ritornando ad una gestione centralizzata dell’architettura.

Il progetto è stato attivato in fase di test ad aprile 2010, la sua realizzazione definitiva è avvenuta dopo circa 16 mesi.

4 host fisici e 38 server virtuali
Attualmente, la nuova infrastruttura è composta da 4 host fisici di proprietà dell’Azienda Ospedaliera dislocati su due location diverse e connesse tramite rete Ethernet; tali host ospitano 38 server virtuali su cui coesistono i sistemi operativi Windows e Linux.

Per la gestione di tali server virtualizzati è stato utilizzato un hypervisor open source attraverso il quale è possibile gestire, sia da linea di comando che tramite web manager, fino a 50 host e diverse centinaia di macchine virtuali.


Scalabilità e disponibilità
Le principali caratteristiche del sistema sono la scalabilità lineare delle risorse e l’auto bilanciamento del numero di server virtuali in quelli fisici.

Il sistema è configurato in modo tale da non avere un “single point of failure”, attraverso la ridondanza degli host e l’utilizzo dell’hypervisor che permettono, in caso di default di un server, di ridistribuire il carico sugli altri bilanciandolo all’interno dell’intero virtual data center.

Tale approccio permette di garantire un’operatività 24/7 con un’alta disponibilità delle risorse dando anche la possibilità di effettuare aggiornamenti e manutenzioni senza interrompere l’erogazione dei servizi.

Le prestazioni del data center sono continuamente monitorate tramite un software specifico.

Tale data center viene utilizzato anche per la gestione di processi e dati critici: il sistema principale gestito è quello del Laboratorio di Analisi, a cui si aggiungono alcune cartelle cliniche e servizi web aziendali.

Le competenze tecniche possedute dal personale della direzione IT insieme alla sponsorship della direzione IT sono stati gli elementi che hanno garantito il successo dell’iniziativa.

I benefici
I principali vantaggi ottenuti a seguito di questo progetto sono di tipo economico e principalmente dovuti alla scelta di gestire internamente il progetto e di utilizzare unicamente software open source.

Il costo d’investimento, quindi, si è limitato a quello dei calcolatori, poiché le competenze tecnologiche necessarie per effettuare l’implementazione delle soluzioni e l’integrazione con i sistemi legacy sono state sviluppate internamente.

Un ulteriore beneficio ottenuto è l’aumento esponenziale della disponibilità e della continuità di servizio dell’infrastruttura.

Dati i buoni risultati del progetto in termini di affidabilità, stabilità e velocità nell’erogazione del servizio, per il futuro è previsto l’aumento delle macchine virtuali a disposizione, in modo da dare più rilevanza a questa tecnologia all’interno del Sistema Informativo aziendale attraverso l’aumento delle macchine virtuali a disposizione.  

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Vincenzo Zaglio da Digital4

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