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Gartner: il 40% delle aziende sfrutta il cloud nelle iniziative di BPM

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Gartner: il 40% delle aziende sfrutta il cloud nelle iniziative di BPM

02 Mar 2011

di Nicoletta Boldrini

Gartner ha recentemente pubblicato i risultati del report “The State of the Bpm Platform Cloud Market, 2011” dal quale emerge che il 40% delle iniziative di Business Process Management (Bpm) usa il cloud per la reingegnerizzazione di almeno il 10% dei processi individuati (si tratta di un’indagine a livello globale condotta su un campione di 593 organizzazioni che usano tecnologie di Bpm).
Benché ci sia ancora una certa confusione tra Bpm Paas e le piattaforme Bpm cloud-enabled (le prime, sono piattaforme che rendono disponibili servizi di Bpm in modalità cloud; le seconde, sono, invece, piattaforme “classiche” di Bpm, implementate on-premise, che supportano servizi in the cloud, attraverso cloud privati, oppure si integrano con altri servizi esterni, di cloud pubblici), Gartner sottolinea che, per il momento, siamo ancora all’utilizzo delle piattaforme on-premise ma con strumenti e servizi di private o public cloud sfruttati per particolari business case.
“I processi inter-aziendali che coinvolgono partner, clienti e fornitori sono quelli su cui ricade maggiormente l’attenzione dei responsabili Bpi (Business Process Improvement”, dichiara Michele Vantara, vicepresident di Gartner. “Coloro che in azienda, all’interno dei centri di servizi condivisi, si occupano della standardizzazione dei processi utilizzano piattaforme cloud-enabled Bpm come fondamenta per costruire servizi di business su cloud private”.
L’indagine mostra una generale tendenza in crescita proprio verso l’adozione delle cosiddette Bpm Ceap, Bpm cloud-enabled application platforms (per l’erogazione, attraverso cloud private, di applicazioni di Bpm e di servizi di Bpm). Secondo Gartner, la somma di Paas e Ceap (per il Bpm nella nuvola “pubblica” o “privata”) è uno dei primi cinque fattori critici di successo del Bpm in modalità cloud, con un’adesione prevista del 13% su scala mondiale (con una crescita più forte in America Latina e Asia/Pacific).

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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