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Manufacturing: l’hybrid cloud supporta la crescita aziendale di Fila

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Manufacturing: l’hybrid cloud supporta la crescita aziendale di Fila

La società italiana si è rivolta a Wiit per l’implementazione di un ambiente IT ibrido totalmente gestito, in grado di scalare rapidamente secondo necessità

21 Mag 2021

di Arianna Leonardi

L’hybrid cloud si sta affermando come modello vincente per la gestione dei moderni ecosistemi IT.

Oggi le aziende sono chiamate a competere su mercati globali, ai ritmi frenetici dettati dalla digitalizzazione. Ecco perché alla base servono architetture informative flessibili, capaci di supportare rapidamente le esigenze in divenire del business. Grazie al connubio di soluzioni on-premise con nuvole pubbliche e private, il paradigma ibrido permette di assegnare a ogni applicazione l’ambiente più efficiente, ottimizzando le performance.

Fila, leader mondiale per prodotti dedicati all’espressione creativa, rappresenta un esempio eccellente di come cavalcare le opportunità dell’hybrid cloud, grazie alla partnership con Wiit.

Gestire l’IT secondo un modello globale e scalabile

“Fila – racconta Davide Capozzi, Director of Corporate Innovation Services, ‎Wiit – è sicuramente da citare tra i casi accademici per l’applicazione del nostro modello di cloud ibrido, che prevede l’integrazione di tre diversi ambienti. Wiit, infatti, può gestire per i clienti infrastrutture complesse, che includono: i sistemi on-premise ovvero localizzati all’interno del datacenter locale dell’azienda; le soluzioni di hosted private cloud all’interno delle nostre infrastrutture proprietarie, sicure e classificate Tier IV; i servizi sulla nuvola pubblica erogati dagli hyperscaler come Aws, Microsoft Azure, Google e Oracle”.

Quotata in borsa, Fila oggi conta 40 filiali in 5 continenti e 19 stabilimenti di produzione. A seguito di numerose acquisizioni, la società italiana ha conosciuto un processo di crescita dirompente arrivando all’attuale organico di oltre 7000 dipendenti distribuiti per il mondo.

In questo contesto, si sono rese necessarie alcune scelte strategiche importanti, anche dal punto di vista IT. In particolare, è stato adottato un nuovo ERP di gruppo, basato sulla suite SAP S/4 Hana, a supporto di tutti i processi critici centralizzati. Da qui, la necessità diventava implementare un modello di gestione IT globale e scalabile che si adattasse velocemente all’evoluzione aziendale.

Grazie alla partnership con Wiit, è stato implementato un cloud ibrido completamente gestito in modalità 24×7 e con Service Level Agreements garantiti, in grado di assicurare copertura globale, resilienza e scalabilità.

Scegliere l’ambiente IT per ogni applicazione

Come racconta Capozzi, la convivenza dei mondi on-premise, private e public rappresenta un’opportunità per ottimizzare la gestione dei sistemi informativi aziendali a patto di individuare per ogni workflow l’ambiente più adatto e performante.

“La scelta – sottolinea Capozzi – non è banale e va ponderata con oculatezza, soprattutto a fronte di una mappa applicativa complicata. Wiit offre un servizio di advisory che permette alle aziende di individuare la soluzione corretta per qualsiasi processo. Tipicamente, infatti, le aziende hanno un parco software esteso ed eterogeneo, che include applicazioni critiche come le piattaforme ERP e CRM ma anche servizi di posta elettronica, siti Internet e così via. L’alternativa ibrida offre supporto per qualsiasi casistica come dimostra l’esperienza di Fila, che sta utilizzando l’hybrid cloud in modo estremamente efficiente”.

L’ecosistema IT implementato e gestito da Wiit per l’impresa italiana si sviluppa infatti su tre pillar:

  • Hosted Private Cloud: dal datacenter di Wiit vengono erogati i servizi core tra cui la suite S/4 HANA a cui si collegano 40 nazioni in cinque continenti;
  • Private Cloud: i servizi dipartimentali si basano su architetture iperconvergenti erogate in modalità as-a-Service, installate presso le sedi principali di Fila;
  • Public Cloud: le soluzioni di collaboration e i servizi specifici per le diverse nazioni prevedono il ricorso agli hyperscaler.

“L’opzione Private – commenta Capozzi – permette di portare la potenza computazionale all’edge ovvero alla periferia, all’interno degli impianti, allo scopo di supportare il Manufacturing Execution System o altri software di produzione, per cui la latenza rappresenta un fattore critico. Wiit implementa e gestisce per il cliente tutte le infrastrutture private nelle filiali sparse per il mondo”.

L’Hosted Private Cloud invece si addice alle soluzioni critiche, che possono essere centralizzate. Come suggerisce Capozzi, le infrastrutture proprietarie di Wiit forniscono livelli elevati di sicurezza, scalabilità e flessibilità, garantendo le personalizzazioni necessarie al funzionamento di soluzioni molto specifiche o datate. “Gli hyperscaler – sottolinea Capozzi – non possono assicurare le stesse nuance tecnologiche fornite all’interno dei nostri datacenter. Per esempio, le strutture di Wiit supportano anche i sistemi AS400, che nonostante siano ormai superati, rappresentano ancora una risorsa importantissima per molte organizzazioni”.

Sicurezza e scalabilità a supporto dell’evoluzione aziendale

Grazie a Wiit, insomma, Fila utilizza tutto lo spettro delle opzioni offerte dal modello ibrido, senza pagare lo scotto della complessità IT crescente ma avendo al proprio fianco un partner esperto che nasconde tutte le criticità di gestione: “Per governare una ambiente di hybrid cloud – afferma Capozzi – servono competenze e tecnologie specifiche, che difficilmente si trovano all’interno delle aziende. È quindi preferibile il supporto di un consulente specializzato, che abbia tra i core business la gestione degli ecosistemi IT”.

La prima azienda di Fila a beneficiare del modello ibrido di Wiit è andata in Go Live nel gennaio 2018, con l’obiettivo di completare progressivamente il piano di implementazione anche per le altre società.

I vantaggi ottenuti si riassumono in:

  • Tempi brevissimi per il rilascio del modello Cloud On Demand in qualsiasi paese, a supporto delle politiche di crescita aziendali;
  • Assistenza specializzata 24×7 per tutte le tecnologie utilizzate dal modello ibrido;
  • Possibilità di trasformare i Capex in Opex, limitando gli investimenti estranei al core business;
  • Livello di sicurezza sofisticato e standardizzato su scala globale, garantito per contratto;
  • Scalabilità delle piattaforme applicative in funzione delle esigenze di business presenti e future.

Concludendo, il modello ibrido disegnato da Wiit permette a Fila di sfruttare un ambiente IT che può essere dimensionato in qualsiasi momento, garantendo la perfetta integrazione e governance delle risorse, nel rispetto di SLA elevati e misurabili.

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Arianna Leonardi

Giornalista

Collaboratrice e redattrice per numerose pubblicazioni tecniche, specializzate in Informatica, Automazione ed Elettronica, Arianna Leonardi ha maturato una significativa esperienza anche nel campo della fotografia, dell’industria video e dei media online. In ambito giornalistico, segue principalmente le tematiche legate alla digitalizzazione delle imprese, con un focus su cloud transformation, big data analytics e intelligenza artificiale. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2008 e all’Associazione Nazionale dei Fotografi Professionisti, lavora con ZeroUno dal 2013.

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