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La strategia di Nutanix per la modernizzazione dell’IT e la PA italiana

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Intervista

La strategia di Nutanix per la modernizzazione dell’IT e la PA italiana

La società dell’iperconvergenza punta sull’integrazione tecnologica per rendere più agile e rapido il deploy e la gestione delle applicazioni aziendali. Servizi in ambito database, backup, disaster recovery e progetti cloud per la pubblica amministrazione sono nel mirino di Sammy Zoghlami, Senior Vice President EMEA della società, intervistato da ZeroUno in una recente visita presso la filiale di Milano

06 Feb 2020

di Piero Todorovich

Realtà nota agli addetti a lavori nell’IT per l’omonima piattaforma tecnologica d’iperconvergenza e gestione multi cloud, Nutanix è oggi impegnata a portare sul mercato delle imprese e dei service provider un set di servizi più ampio ed esteso al campo applicativo, per aiutare la modernizzazione dell’IT con l’impiego del cloud. “La nostra promessa è fornire gli strumenti per poter usare qualsiasi applicazione in qualsiasi luogo – spiega Sammy Zoghlami, Senior Vice President per l’area EMEA –. Strumenti che permettano di fare deploy e gestione in modo analogo in ambienti di cloud pubblico, privato, ibrido, sistemi iperconvergenti o di edge distribuito”.

L’impegno di Nutanix è quindi dare soluzioni alle esigenze d’automazione e agilità dei reparti IT, liberando l’impiego del cloud dai vincoli troppo stretti imposti da alcuni provider (il famigerato lock-in). “Il lavoro d’engineering che abbiamo realizzato negli scorsi mesi per integrare tecnologie differenti nel nostro stack ci permette di far questo con un’unica interfaccia e per un portafoglio applicativo molto ricco”, precisa il manager.

L’integrazione tecnologica secondo Nutanix

Negli ultimi 18 mesi Nutanix ha dedicato molto impegno all’integrazione: “Non soltanto delle tecnologie che abbiamo portato in casa con le acquisizioni di società del passato, ma anche di quelle dei partner con cui collaboriamo”. Tra le partnership tecnologiche più significative di Nutanix ci sono: Citrix (molto importante secondo il manager); Veeam, con cui la società ha messo a punto il nuovo servizio Mine per il secondary storage/backup; e HPE, partner storico nell’hardware iperconvergente.

Nello stesso periodo, la società non ha fatto acquisizioni: “Riteniamo il nostro stack di soluzioni già completo – precisa Zoghlami -. In ogni caso teniamo d’occhio gli sviluppi e i trend tecnologici potenzialmente interessanti. Abbiamo le risorse finanziarie per fare acquisizioni. Se decidessimo di farne, sarà per acquisire tecnologia, non per incrementare il market share”.

La completezza della piattaforma e della vision complessiva hanno valso a Nutanix un posto tra i leader nell’ultimo (edizione 11/2019) Magic Quadrant di Gartner dedicato alle infrastrutture iperconvergenti. Sempre nel campo dell’iperconvergenza, Nutanix è stata riconosciuta da Canalys tra i “champion” per l’efficace gestione dei partner di canale nell’EMEA Channel Leadership Matrix.

L’evoluzione dei servizi per aggiornare l’IT con il cloud

Il maggiore impegno per Nutanix è oggi nello sviluppo e nel consolidamento delle nuove linee di business di servizi in cloud. Sono significativi ERA (un database erogato come platform-as-a-service), Xi Frame (servizio desktop as-a-service), Xi IoT (per le analisi dei dati in real-time su sistemi edge in ambiti di IoT). “Abbiamo lanciato 10 distinti prodotti negli ultimi 18 mesi – vanta Zoghlami -, attività che ha richiesto un grande impegno sul fronte dei servizi e nella costruzione delle referenze presso i clienti”.

Negli scorsi mesi Nutanix ha sviluppato il supporto data center su scala europea per il nuovo servizio di disaster recovery in cloud Xi Leap, attivo da gennaio anche in Italia tramite Sparkle. Nell’ultima Next Conference 2019 di Copenhagen, Nutanix ha dimostrato la capacità della propria piattaforma di supportare il cloud ibrido in ambiente AWS, oltre alle integrazioni con l’IT Operations Management di ServiceNow, con altri hypervisor e componenti per il data management.

Le iniziative per estendere il go to market in EMEA

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L’ultimo anno fiscale (2019 chiuso a luglio) ha portato a Nutanix ottimi risultati nell’area EMEA: “La crescita è stata del 40% rispetto all’anno precedente e il numero dei clienti è cresciuto del 37% – vanta Zoghlami -. Dal monitoraggio d’uso del nostro hypervisor AHV, abbiamo conferma del fatto che i nostri clienti stanno usando la nostra piattaforma in modo sempre più esteso e rilevante”.

A capo dell’area EMEA (che comprende anche Russia e Sudafrica), con responsabilità per vendite, assistenza clienti, sviluppo del business, della strategia, gestione degli uffici, team operativi locali, partnership, alleanze e attività di canale, Zoghlami è personalmente impegnato nelle attività per lo sviluppo del business dei servizi. “Nutanix ha l’obiettivo d’essere più rilevante nell’accompagnare i processi di trasformazione delle imprese – spiega il manager -. Serve andare oltre la piattaforma tecnologica, aiutare i clienti ad aggiornare i processi e operare in cloud, cambiando l’organizzazione e formando dei team con nuove competenze”.

Con un modello di canale 100% indiretto, Nutanix intende rafforzare la propria collaborazione con vecchi e nuovi partner commerciali, fornendo l’aiuto occorrente per sviluppare business nel cloud, aumentare il valore dei servizi offerti e aiutare la trasformazione digitale presso i clienti. “Abbiamo anche le tecnologie per sviluppare servizi innovativi – precisa Zoghlami –. Gli strumenti per supportare gli sviluppatori nel rilascio delle nuove applicazioni native per il cloud”.

foto Sammy Zoghlami
Sammy Zoghlami, Senior Vice President per l’area EMEA di Nutanix

L’impegno di Nutanix in Italia e nei progetti per la pubblica amministrazione

Nutanix sta vivendo in Italia un momento positivo e sviluppi importanti: “C’è un ottimo mercato nel settore privato – spiega Zoghlami –, molte aziende devono fare i conti con team IT ridotti e hanno quindi grande interesse per l’automazione dell’IT e il cloud. Le aziende che hanno già utilizzato il cloud apprezzano la flessibilità di licenze che non vincolano le distribuzioni (permettendo di passare tra le varie tipologie di cloud e on premise, ndr) o i tempi di accensione/spegnimento dei servizi”.

Nutanix vede ottime prospettive nel settore pubblico italiano attraverso una collaborazione avviata con Leonardo e l’apertura di un ufficio a Roma dedicato alla pubblica amministrazione (PA): “C’è oggi un grande interesse nella trasformazione della PA e abbiamo messo a punto gli use-case per una strategia di secure private cloud in grado di offrire garanzie sui dati – precisa Zoghlami -. Un’esperienza che vogliamo estendere altrove, con più team di specialisti e partner”.

foto Sammy Zhoglami
Sammy Zoghlami, Senior Vice President per l’area EMEA di Nutanix

Nell’ambito del mercato telco Nutanix vede opportunità nell’aggiornamento e rimpiazzo delle piattaforme di servizio esistenti. “La nostra piattaforma viene impiegata da operatori per rimpiazzare i più complessi ambienti Openstack e KVM, per rendere le implementazioni e la maintenance più semplici. Il prossimo sviluppo del 5G creerà nuove opportunità nell’ambito dei sistemi distribuiti”, conclude Zoghlami.

Piero Todorovich

Giornalista

Giornalista professionista dal 91, ha scoperto il Computer negli Anni 80 da studente e se n'è subito innamorato, scegliendo di fare della divulgazione delle tecnologie e dell'informatica la propria professione. Alla passione per la storia delle tecnologie affianca quella per i viaggi e la musica.

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