Il valore strategico del cloud per una “piccola” banca

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Il valore strategico del cloud per una “piccola” banca

Sparkasse, la Cassa Risparmio di Bolzano, ha migrato sul cloud la sua app per l’home banking, ottenendo diversi vantaggi a partire da un drastico incremento del time to market, aspetto strategico per la banca. I risultati sono stati immediati: in poco tempo, l’uso dell’app è raddoppiato

17 Nov 2022

di Redazione

La soddisfazione dei clienti si può anche misurare semplicemente attraverso l’apprezzamento che dimostrano per un’app che rappresenta l’interfaccia con l’azienda e con i servizi che questa rende disponibili. E ciò è ancora più vero nel caso in cui l’azienda in questione è una banca e l’app è quella che consente ai suoi clienti di gestire le operazioni di home banking tramite smartphone. E se accade che modificando la governance dell’app l’uso viene più che raddoppiato in poco tempo, è evidente che sono stati compiuti i passi giusti e i clienti stanno apprezzando ciò che è stato fatto.

Questo è quanto è successo a Sparkasse, la Cassa Risparmio di Bolzano, che, insoddisfatta dei limiti imposti dalla gestione di un’azienda terza, ha deciso di farsi carico in prima persona della governance dell’applicazione, migrandola dall’on premise al cloud.

Dall’on premise al cloud

“Sparkasse è una banca relativamente piccola – afferma Francesco Ortesta Chief Information and Back Office Officer di Sparkasse – e per risultare competitiva con i grandi nomi del settore deve essere particolarmente rapida ed efficiente. Perciò il time to market riveste un ruolo fondamentale. Il fatto di non poter operare in modo autonomo sulla nostra applicazione di home banking ci creava anche dei rallentamenti. Infatti, ogni tipo di change request o per l’implementazione di un nuovo servizio richiedeva diversi livelli di supporto dei nostri partner, il che, purtroppo, non garantiva una velocità operativa in linea con la nostra e questo ci penalizzava. Così abbiamo deciso di cambiare strategia e seguire una via del tutto differente”.

Sparkasse ha perciò scelto di puntare su una piattaforma che assicurasse maggiore versatilità e che consentisse di avere la velocità necessaria ad assicurare il time to market desiderato. La scelta non poteva che cadere sul cloud, il quale, grazie al fatto di rendere disponibili infrastrutture basate sulle più recenti tecnologie e di non porre limiti alle risorse utilizzabili, bene si presta a ospitare un’applicazione che può dover essere modificata molto rapidamente e che può avere un numero di utenti molto variabile nel tempo.

Un’app cloud native più performante

“Per poter sfruttare al meglio i vantaggi offerti dal cloud, si è deciso di modernizzare l’applicazione – spiega Giuseppe Girone di Insight, il solution integrator che ha supportato la Cassa Risparmio di Bolzano nella migrazione al cloud. Avremmo potuto anche effettuare un porting diretto dell’app, ma riscrivendo alcune parti affinché risultassero cloud native sono state seguite le linee guida dell’hyperscaler e quindi si è riusciti a ottenere un servizio più efficiente e migliori prestazioni. A tutto beneficio sia di Sparkasse sia degli utenti dell’app stessa”.

Altro tema rilevante nel caso specifico, è quello della compliance con le norme di settore. Un aspetto che, quando si parla di cloud, deve tenere conto di diversi aspetti e, tra questi, delle caratteristiche del servizio offerto dal provider. La scelta, in questo caso, è caduta su Azure di Microsoft. Questo, sottolinea Girone, perché il servizio offerto è certificato dal garante della privacy e da Banca d’Italia. “È vero che fino ad oggi Microsoft non aveva ancora data center in Italia, ma i suoi server possono ospitare i dati tipici di una banca, senza violare alcuna normativa. Inoltre, Microsoft stessa rende disponibili alcuni framework per uno sviluppo in linea con le leggi che regolano la gestione e la conservazione dei dati” spiega.

Più facile integrare i servizi dei partner

Un altro problema che aveva Sparkasse, ma che è tipico di molte banche, era la necessità di un’agile integrazione con altri partner. All’interno di un’unica applicazione di home banking l’utente vede infatti una serie di servizi, ma non tutti sono offerti direttamente dalla banca. Per esempio, potrebbe accadere che il cambio valuta o il trading siano disponibili grazie all’integrazione di servizi di partner od outsourcer. In questo senso, l’essere vincolata a una società terza condizionava molto Sparkasse perché l’integrazione di nuovi servizi risultava lunga ed estremamente laboriosa. “Ora abbiamo il controllo diretto sull’app e tutti i processi sono più snelli e veloci – precisa Ortesta – e, nel caso serva un supporto dall’esterno, possiamo fare affidamento su un solution integrator efficiente che agisce in modo rapido”.

Business continuity efficiente e a basso costo

La migrazione dell’app ha fornito a Sparkasse l’opportunità di sfruttare alcune caratteristiche del cloud in modo da migliorare anche altri servizi. Primo fra tutti il disaster recovery: poterlo fare sul cloud significa poter avere una business continuity molto efficiente e a basso costo. Questo perché l’azienda terza che aveva la governance dell’app di Sparkasse operava solamente on premise e ciò comportava costi molto elevati per l’infrastruttura.

Ora, invece, la Cassa Risparmio di Bolzano può usare e pagare solo le risorse che le servono, con il vantaggio di poter scalare (potenzialmente senza limiti) in funzione delle necessità. Nel caso poi di un disservizio non serve ripristinare tutta l’infrastruttura come accede on premise, ma solo quel servizio che non ha funzionato in modo corretto.

Un discorso analogo vale per la sicurezza. Le banche sono tra i principali obiettivi dei cybercriminali, perciò è importante sempre avere la massima protezione. “Aggiunge Ortesta: “Ora invece, possiamo beneficiare di ulteriori livelli di sicurezza e tecnologie a protezione di dati e investimenti. Il risultato è evidente: nell’ultimo anno sono diminuite drasticamente le minacce perché il sistema che abbiamo adesso riesce a riconoscere con ancora maggiore precisione e tempestività quando si verifica un comportamento anomalo”.

Una scelta coraggiosa

Quella di Sparkasse, in definitiva, viene descritta come una scelta “coraggiosa”, perché ha deciso di farsi carico in prima persona di una serie di oneri e responsabilità. Anche, e soprattutto, per quanto concerne questioni normative. “Tuttavia – sostiene Girone –, era una tranquillità che si pagava in termini di lentezze gestionali e difficoltà di integrazione. Ora, grazie al cloud, Sparkasse ha potuto incrementare un aspetto strategico come il time to market, riducendo i costi”.

“Non solo – gli fa eco Ortesta –. Essere più autonomi ci ha permesso di migliorare in generale tutti i processi. Era un’opportunità emersa in fase di analisi del progetto e noi non abbiamo voluto lasciarcela sfuggire”.

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Redazione

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