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Automazione ibrida nel cloud, gli aggiornamenti Red Hat

Presentata la più recente versione di Ansible Automation Platform che include nuove collezioni di contenuti Ansible per Red Hat OpenShift, Kubernetes Core e VMware vSphere REST AP e rafforza le integrazioni cloud ibride certificate a Private Automation Hub

29 Ott 2020

di Redazione

Tra gli aggiornamenti delle proprie soluzioni, Red Hat ha presentato l’ultima versione della piattaforma di automazione Red Hat Ansible Automation Platform con Red Hat Certified Ansible Content Collections, un catalogo di servizi e private Automation Hub.

Introdotto nel 2019, Ansible Content Collections fornisce agli sviluppatori un metodo standardizzato per realizzare e confezionare contenuti di automazione e agli utilizzatori un modo per consumarli in modo portatile e scalabile. Ansible Content Collections offre contesto e struttura ai contenuti di automazione, suddividendo le collezioni in categorie basate sul dominio o sulla piattaforma di automazione. Le collezioni disponibili in Ansible Automation Hub sono certificate dalla rete di partner Ansible e sono testate, validate e pienamente supportate per ambienti di produzione enterprise-class.

La più recente versione di Ansible Automation Platform include nuove collezioni di contenuti Ansible per Red Hat OpenShift, Kubernetes Core e VMware vSphere REST API, a conferma del continuo impegno di Red Hat volto ad automatizzare le piattaforme cloud e Kubernetes per un IT moderno. I casi di utilizzo del cloud ibrido si sono evoluti, sia che si tratti di utilizzare Kubernetes nativo o Red Hat OpenShift, queste Collezioni di contenuti certificati consentono l’automazione di svariati sistemi di gestione dei container.

Con questo annuncio sono ora più di 60 le Ansible Content Collections messe a disposizione da Red Hat e i suoi partner sull’Automation Hub. Ansible Automation Hub è un servizio gestito in cloud che fornisce un facile accesso ai contenuti Ansible certificati. Man mano che gli sforzi di automazione aumentano, i singoli team cercano di integrare l’automazione nella loro strategia IT complessiva, mentre i responsabili IT vogliono la capacità di garantire la sicurezza e la gestibilità dei contenuti non supportati. Private Automation Hub offre alle comunità di automazione interne la possibilità di gestire i loro contenuti Ansible in modo privato, utilizzando contenuti affidabili di Red Hat, dei suoi partner e degli sviluppatori interni.

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Private Automation Hub consente ai creatori di contenuti di collaborare e pubblicare risorse affidabili e verificate da un’unica fonte, contribuendo a razionalizzare il codice Ansible all’interno di un’organizzazione e creare un vademecum per i meno esperti nel campo dell’automazione. I team più avanzati possono comunque utilizzare questi contenuti come base per l’automazione, mentre l’organizzazione nel suo complesso acquisisce la capacità di gestire e controllare il ciclo di vita dei contenuti di automazione di Ansible in base alle esigenze.

“Ansible – ha dichiarato Joe Fitzgerald, Vice President, Management, Red Hat – si è evoluto in uno standard defacto per l’automazione ed è diventato uno dei primi 10 progetti open source al mondo. Red Hat ha realizzato una piattaforma di automazione che consente alle imprese di accedere, consumare e condividere più facilmente i contenuti di Ansible al fine di ridurre significativamente i tempi di automazione. Mentre i clienti continuano a percorrere la strada della trasformazione digitale, queste risorse pre-integrate possono indirizzare i casi di utilizzo comune, facendo al contempo progredire la gestione e l’innovazione dell’infrastruttura tradizionale e nativa del cloud”

Annunciato al Red Hat Summit 2020, il catalogo dei servizi rende l’automazione, preapprovata e verificata, disponibile per i team di infrastrutture e applicazioni, così come per gli utenti aziendali. Questa capacità offre agli amministratori IT e ai team di sicurezza una maggiore visibilità su ciò che viene automatizzato, senza rallentare le pratiche di automazione a livello di organizzazione. Con l’aggiunta della tecnologia dei connettori al catalogo, i clienti possono ora integrarlo direttamente e in modo più sicuro nella propria infrastruttura privata, migliorando il controllo sulle pratiche di automazione utilizzate.

La tecnologia dei connettori consente inoltre alle imprese di mantenere controlli specifici per il business e meccanismi di conformità, mentre gli sviluppatori possono accedere alle informazioni di cui hanno bisogno, più velocemente. Le nuove integrazioni per l’Information Technology Service Management (ITSM) estendono il catalogo dei servizi di automazione a piattaforme come BMC Remedy e ServiceNow, riducendo l’attrito nel completamento proattivo dei set di regole e degli standard ITSM. Questo può contribuire a migliorare l’efficienza dei team che cercano di rendere l’automazione Ansible una componente fondamentale della loro strategia aziendale complessiva e non semplicemente una componente IT in silo.

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Redazione

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