Benefici e rischi del cloud. Soluzioni offerte dai vendor e dai provider. Ruolo delle istituzioni. Se ne è parlato nel corso del recente Cloud Security Summit, giornata promossa a Milano in collaborazione da Assintel (Associazione Nazionale Imprese ICT), Clusit (Associazione per la Sicurezza Informatica in Italia), e CSA Italy (Cloud Security Alliance Chapter).
Della sessione plenaria della mattinata riportiamo una tavola rotonda interessante dedicata agli aspetti normativi, ai provvedimenti e alle best practices che caratterizzano scenari attuali e dei prossimi mesi.
Indice degli argomenti
Aziende, consumatori, provider e politica
Nell’introdurre questo panel, Gabriele Faggioli, presidente Clusit, ha ricordato che “nei confronti dell’adozione del cloud vi sono fattori sia di freno che di sviluppo. Continuano a esserci, come negli anni passati, da parte di molte aziende, timori a fare uscire i dati dai loro ambienti on-premise. Allo stesso tempo, aumenta la consapevolezza che il cloud sia una cosa seria, che i service provider beneficiano di economie di scala inaccessibili a moltre imprese, e che l’ambiente It di un cloud provider è certamente più sicuro di quello di una Pmi”. Faggioli ha rimarcato anche le attenzioni che al cloud sono prestate a livello di istituzioni europee ed anche italiane, come dimostrano frequenti incontri fra Clusit, CSA, Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) e governo nazionale.


















