Quali sono i trend che impattano sulle strategie dei responsabili della sicurezza It in azienda nel 2012? E in modo particolare qual è l’impatto che esercitano su uno dei principali componenti della sicurezza It come lo Iam (Identity and Access Management)? La realtà sembra aver ridimensionato alcune visioni ‘idealistiche’ sul tema, come quelle di chi pensava ad organizzazioni con una forte ‘interazione dialettica’ tra business e It e ad una crescente incidenza delle trasformazioni del business sull’evoluzione delle strategie in ambito sicurezza. Al contrario, scrive Forrester in un suo recente report (“Iam: 2012 budget and planning”), a guidare le scelte in ambito sicurezza continuano ad essere una forte, anche se generica, sensibilità al tema e la necessità di adeguamento delle regole aziendali sulla sicurezza a normative e regolamentazioni di tipo generale o settoriale.
Il report di Forrester appena citato è dello scorso dicembre e focalizza l’attenzione sull’Identity and Access Management, uno dei temi classici della sicurezza in contesti entrerprise. In sintesi lo Iam comprende soluzioni e tecnologie che consentono di sapere e controllare, tra gli utenti aziendali, chi accede a cosa e di definire quello che ogni singolo utente o gruppo di utenti può o non può fare. Oltre a questo uno Iam allo stato dell’arte è anche in grado di adattare agevolmente le regole di sicurezza a ogni nuova normativa interna o esterna (le compliance di settore, per esempio).
Budget risicati
Novità di cui tenere conto

























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