Cloud Computing, la strategia europea in 4 punti | ZeroUno

Cloud Computing, la strategia europea in 4 punti

pittogramma Zerouno

Strategie UE per il Cloud

Cloud Computing, la strategia europea in 4 punti

Dalla certificazione per i fornitori ai modelli contrattuali, la Commissione Europea mira a un “insieme unico di regole”. Si punta a creare quasi 4 milioni di posti di lavoro entro il 2020. Chi ha usato il Cloud risparmia dal 10 al 20% nei costi IT, con punte di oltre il 30%

08 Ott 2012

di Redazione Digital4

L’Unione europea dimostra di credere nel cloud varando una nuova strategia che punta a definire “un insieme unico di regole” che permettano di fare crescere di 160 miliardi di euro all’anno il PIL dell’Unione da qui al 2020 con la creazione di 3,8 milioni di posti di lavoro entro la stessa data.

Oltre l’80% delle imprese che già ricorrono a questa tecnologia, spiega la nota della Commissione, hanno registrato una diminuzione dei costi informatici del 10-20% e il 20% ha ottenuto un risparmio del 30% o più.

Quattro gli obiettivi principali da raggiungere:

• garantire che gli utenti possano spostare i dati da una “nuvola” all’altra, o ritirarli del tutto,

• introdurre una certificazione a livello UE per i fornitori dei servizi,

• definire dei modelli di contratto che stipulino chiaramente gli obblighi legali,

• instaurare una “partnership per la nuvola europea” tra il settore pubblico e l’industria per stabilire quali siano le esigenze.

Secondo la Commissione, l’Unione fino oggi non ha sfruttato pienamente il potenziale della nuvola. Molte imprese esitano a utilizzarlo a causa delle incertezze riguardanti la sicurezza dei dati o il loro trasferimento nel caso decidessero di cambiare il fornitore di questo servizio. Per questo si è deciso di introdurre un quadro di regole che favoriscano l’uso del cloud.

 

I benefici dell’adozione del Cloud

Secondo un’indagine della UE i benefici dell’adozione del cloud riguardano lo sviluppo del mobile working, aumento della produttività, standardizzazione, lo sviluppo di nuove opportunità di business e di nuovi mercati.

Da non trascurare l’impatto energetico. Con lo sviluppo di datacenter che utilizzano server a basso consumo ed energie alternative le grandi società negli USA potrebbero risparmiare 12,3 miliardi di dollari adottando la nuvola. L’obiettivo appare però ancora lontano.

Un’inchiesta del New York Times ha spiegato che i data center di tutto il mondo usano circa 30 miliardi di watt di energia elettrica, più o meno come quanto producono 30 centrali nucleari.

Esistono però anche esempi virtuosi che indicano quale sia la strada da seguire. Il datacenter di eBay, 245.000 metri quadrati a Delta, Utah, costa il 150% in meno ed è il 30% più efficiente dei precedenti. La raccolta di acqua piovana permette di mantenere al fresco l’edificio per 7000 ore senza utilizzare alcuna corrente elettrica.

D

Redazione Digital4

Articolo 1 di 5