Cloud appliance: cosa sono e come usarle al meglio per il business

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Cloud appliance: cosa sono e come usarle al meglio per il business

Chi noleggia un cloud server su Seeweb ha la possibilità di aggiungere anche delle cloud appliance dedicate a funzionalità specifiche quali, ad esempio, la web acceleration, la mitigazione di attacchi DDos o l’IP failover. Il team del provider è in grado di aiutare i clienti a integrare al meglio queste soluzioni

29 Gen 2020

di Redazione

Le aziende che sposano il modello cloud per l’hosting dei propri siti web o delle loro application, per prima cosa scelgono e implementano uno o più cloud server presso un provider come Seeweb, server di diverso tipo e che possono essere configurati in modo molto personalizzato. Vi sono situazioni, però, in cui determinate esigenze (soprattutto legate alle performance e alla sicurezza) possono consigliare l’aggiunta di soluzioni con funzionalità ad hoc, non facilmente implementabili e gestibili all’interno dei singoli server.

“Nel mondo IT – spiega Chiara Grande, responsabile marketing di Seeweb – questo tipo di tecnologie vengono chiamate appliance. Quando parliamo di cloud appliance ci riferiamo soprattutto a tecnologie software-based, che girano su propri server, anche per poter essere velocemente integrabili, configurabili, attivabili e disattivabili in base alla situazione”.

foto Chiara Grande Seeweb
Chiara Grande, responsabile marketing di Seeweb

Prestazioni e sicurezza sempre al top

Quali sono le principali esigenze per cui può essere necessaria un’appliance?

“Fra quelle che notiamo più frequentemente fra i nostri clienti – risponde Chiara Grande – ci sono la necessità di aumentare le prestazioni e il tempo di caricamento delle pagine (Time To First Byte) dei siti web, soprattutto se si tratta di blog o portali ad alto traffico, la connessione sicura fra workstation remote attraverso le nostre infrastrutture e la mitigazione di attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Services). Questi tre tipi di esigenze sono affrontati da altrettante appliance: Web Accelerator, un sistema di caching dei contenuti statici e dinamici acceduti più frequentemente, il quale fa sì che il nostro cliente non sia obbligato a scalare continuamente il proprio web server in caso di picchi imprevisti, Appliance VPN e dDoS Mitigation”.

Alcune cloud appliance possono avere funzioni simili, ma non uguali, motivo per cui è sempre consigliabile che l’integrazione sia comunque basata su un preciso progetto. “Ad esempio – chiarisce la responsabile marketing del provider italiano – Web Accelerator, oltre ad avere una funzione di caching, può anche mitigare attacchi DDoS. Questo non impedisce, però, che il cliente che teme incidenti DDoS di grandi dimensioni, non trovi più opportuno dotarsi dell’appliance dDoS Mitigation, progettata per mitigare attacchi di questo tipo della capacità di decine di Gbps”.

Carichi distribuiti fra più server e server farm

Un altro caso di possibile sovrapposizione può essere visto fra Web Accelerator e Load Balancer. Anche quest’ultima mira a impedire che, a fronte di elevati picchi di richieste verso un sito o una web app, si possano verificare dei disservizi. Ma Load Balancer lo fa distribuendo i carichi su due o più server. IP Failover, un’altra importante cloud appliance di Seeweb, garantisce un’ancora differente livello di disponibilità. La soluzione consente di spostare nel giro di pochi secondi gli indirizzi IP delle risorse che un cliente dispone in hosting presso una server farm di Seeweb, su analoghe risorse localizzare presso un altro data center del provider.

L’acquisto di queste appliance può essere effettuato facilmente dai clienti dal sito del provider, abbinando in fase d’ordine il servizio all’istanza cloud di riferimento. Ma l’esperienza di dimostra che molti utenti preferiscono farlo precedere da un confronto con il team di prevendita, sempre molto disponibile, del provider: spiegando i requisiti specifici del progetto, possono seguire infatti specifiche soluzioni.

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Redazione

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