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AWS Summit: dai tool alle applicazioni

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Attualità

AWS Summit: dai tool alle applicazioni

19 Giu 2017

di Piero Todorovich

All’evento milanese mostrati i nuovi servizi infrastrutturali, serverless e di sviluppo della piattaforma cloud di Amazon. Grande spazio agli esempi d’innovazione e testimonianze dirette di alcune aziende italiane

Il cloud riduce i costi dell’IT ma soprattutto dà supporto allo sviluppo di nuove applicazioni e business che senza di esso non sarebbero realizzabili. E’ questo il messaggio chiaro e sintentico lanciato alla platea di circa 1500 operatori e sviluppatori dal palco dell’Amazon Web Services (AWS) Summit di Milano, assieme ad aggiornamenti sui servizi e alle esperienze più significative. “Il cloud permette di fare cose prima impossibili – spiega Marco Argenti, vice presidente mobile e IoT di AWS -, abilitare servizi in tempi rapidi, supportare milioni di utenti con scalabilità, continuità e sicurezza”. Questo perché AWS – 14 miliardi di dollari di fatturato, leader nel quadrante magico di Gartner per lo IaaS, ha enormi risorse: 90 servizi, 42 zone d’erogazione ridondate in 16 Paesi adatte a coprire quasi ogni necessità IT. Sul fronte del computing le istanze di sistema sono salite a 13 e comprendono il supporto per le applicazioni memory-intensive, I/O-intensive e grafiche. E’ possibile usare in AWS i sofisticati algoritmi analitici e di AI che sfruttano la potenza dei chip grafici e delle logiche programmabili FPGA. Al di là del rimpiazzo dei sistemi on premise, le capacità più interessanti del cloud AWS riguardano i servizi “serverless” in cui far girare container di applicazioni virtualizzate e microservizi, intesi come elementi applicativi atomici, facili da manutenere e da orchestrare nel cloud. “La modalità serverless offre scalabilità da zero a milioni di utenti con costi che dipendono dalla prestazione erogata – precisa Argenti –. Pari a zero se, per esempio, di notte non ci sono utenti”.

Da Sinistra, Marco Argenti, vice presidente mobile e IoT di AWS e Carlo Bozzoli, direttore della funzione IT e comunicazioni di Enel

La piattaforma serverless Lambda promette scalabilità continua e integrazione con gli altri servizi AWS. Gli sviluppatori di applicazioni native cloud possono usare l’AWS Step Functions per coordinare i microservizi sulla base di flow chart di processo, attivando le applicazioni di ogni nodo solo quando occorrono, limitando i costi del servizio. AWS X-Ray consente di studiare l’interazione tra i vari servizi identificando i colli di bottiglia e salvando i dati su DynamoDB, un database NoSQL che dallo scorso aprile ha una versione “in memory” (DAX), dichiarata 10 volte più veloce. Altro ambito su cui AWS ha voluto attirare l’attenzione è quello delle applicazioni analitiche e big data, supportate dai servizi Athena, EMR e Redshift. Athena consente query interattive su dati non strutturati memorizzati in S3 (il servizio AWS di simple storage services). EMR è un servizio gestito per big data analysis compatibile con Hadoop, Spark e Presto. Redshift lo strumento di data warehousing “per tutti” ad alte prestazioni. Esiste anche nella versione Redshift Spectrum che consente query su exabyte di dati e “predice il futuro”, come spiegano i responsabili AWS. Spectrum è infatti il tool che Amazon usa internamente per garantire consegne in tempi brevi, portando le merci in anticipo laddove il sistema prevede che ne scaturirà domanda. Altri servizi disponibili per applicazioni innovative sono Amazon Machine Learning (intelligenza artificiale), Recognition (per riconoscere il contenuto delle immagini, volti umani per scopi di catalogazione, sicurezza, associazione di contenuti) e Polly per tradurre testo in 24 lingue tra cui l’italiano, a beneficio di applicazioni vocali interattive che sfruttano Lex, motore del virtual assistant di Amazon Alexa. Si aggiungono i servizi per l’IoT come AWS Greengrass, piattaforma a cui collaborano Intel, Qualcom e Canonical, usata dal dispositivo consumer IoT-button per ordinare prodotti via e-commerce, ma usabile per richiamare funzioni Lambda potenzialmente in grado di fare qualsiasi altra cosa.

Le testimonianze delle aziende

All’evento milanese sono state portate le testimonianze di aziende che si sono avvantaggiate del cloud per velocizzare progetti, garantire l’accesso globale o la qualità nei picchi d’uso.  Luigi Lobello, CTO della divisione digitale del Gruppo Editoriale L’Espresso (GEDI) che gestisce il network di canali digitali, video e social di 13 testate, ha spiegato come ha impiegato AWS per il portale Repubblica.it (1,6 milioni di utenti unici al giorno e 700 mila sessioni video). “Quando c’è un evento importante gli accessi al sito Web possono aumentare del 150% al minuto, il traffico video del 400% con carichi insostenibili per il data center (GEDI ha 400 server, ndr). Con i servizi DNS e Route53 di AWS abbiamo realizzato un sistema di bilanciamento che instrada le richieste verso istanze che si creano e si contraggono in funzione delle necessità, mantenendo la qualità dei servizi online”. GEDI sta ora sperimentando Amazon Lambda e Amazon Redshift come data warehouse.

Carlo Bozzoli,  direttore della funzione IT e comunicazioni di Enel ha spiegato come il Gruppo abbia identificato nel cloud la direzione strategica IT per il futuro. “Avevamo problemi nel gestire l’obsolescenza dei sistemi e il loro sovradimensionamento – spiega il manager – il cloud ci consente l’innovazione di cui abbiamo bisogno per restare sul mercato”. Con la governance di Accenture e Reply, Enel ha razionalizzato e portato su cloud il parco applicativo (in origine 1800 applicazioni) e ripreso il controllo dei processi strategici. Il cloud sarà fondamentale per il successo di E-Solutions, la nuova linea di business creata da Enel nel maggio scorso per sviluppare prodotti innovativi per la mobilità elettrica, le case intelligenti, la generazione distribuita e le smart city. “I servizi cloud saranno fondamentali per elaborare i petabyte di dati prodotti da milioni di sensori, garantire gli sviluppi carbon neutral dell’azienda entro il 2050 e la crescita nei Paesi emergenti”. Tra gli altri casi presentati all’evento quelli di Satispay (pagamenti mobili), Mediaset e Pirelli (analisi dei dati e AI).

Piero Todorovich
Giornalista

Giornalista professionista dal 91, ha scoperto il Computer negli Anni 80 da studente e se n'è subito innamorato, scegliendo di fare della divulgazione delle tecnologie e dell'informatica la propria professione. Alla passione per la storia delle tecnologie affianca quella per i viaggi e la musica.

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