Telecomunicazioni, tecnologia e media: le previsioni 2023 dei Deloitte

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Telecomunicazioni, tecnologia e media: le previsioni 2023 dei Deloitte

Con lo studio periodico “TMT Predictions 2023”, Deloitte presenta le principali tendenze e i segnali nell’ambito del mercato Tech, delle Telecomunicazioni e dei Media; alcuni avranno un impatto significativo su aziende e consumatori fin dal 2023 mentre altri si realizzeranno pienamente solo nei prossimi anni.

Pubblicato il 17 Gen 2023

di Elisabetta Bevilacqua

Il settore TMT (tecnologia, media e telecomunicazioni) continuerà anche nel 2023, secondo le previsioni Deloitte, a puntare su innovazione e sostenibilità ma con maggiori condizionamenti dalla situazione economica esterna, che vede crescere l’inflazione, rallentare l’economia, aumentare i costi dell’energia tradizionale e del carburante alla pompa. L’implementazione di tecnologie come il 5G, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e l’impiego di nuove soluzioni per lo sviluppo dei chip saranno duqnue focalizzati soprattutto sull’opportunità, per aziende, fornitori e consumatori, di fare di più con meno.

Telecomunicazioni: satelliti e 5G, le principali tendenze 2023

TMT Predictions identifica la tecnologia satellitare e il 5G fra i protagonisti nel campo delle comunicazioni, nel corso del 2023: la prima produrrà un cielo sempre più popolato di satelliti, la seconda si presenta in evoluzione sia in campo consumer sia enterprise.

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Entro il prossimo anno, nella bassa orbita terrestre, saranno oltre 5mila i satelliti a banda larga che potrebbero diventare, entro il 2030, 40-50mila con la capacità di servire più di 10 milioni di utenti, se tutti i provider porteranno a termine i piani previsti. In questo contesto, le aziende, per prevenire i rischi che potrebbero derivare dal traffico in orbita, dovrebbero farsi carico anche di applicazioni, ad oggi gestite dai governi, come Space Situational Awareness (SSA) per sapere, con grande precisione in tempo reale, dove si trovano tutti gli oggetti spaziali, Space Traffic Management (STM), per un’efficace gestione del traffico spaziale, basata su standard tecnici e normativi per il lancio, il funzionamento e il ritorno dei satelliti sulla Terra.

Entro la fine del 2023 il numero di Mobile Network Operator (MNO) che puntano sulle reti 5G standalone (SA) supererà i 200 (rispetto agli attuali 100) aumentando, per le imprese, le potenzialità di casi d’uso destinati a migliorare la produttività, l’efficienza operativa, l’ottimizzazione dei costi.

Il 2023 vedrà il lancio dei primi smartphone 5G con un prezzo, al dettaglio, di meno di 100 dollari. Pur rappresentando inizialmente una quota molto piccola delle vendite di smartphone, grazie all’accessibilità del 5G ai consumatori in quasi tutti i mercati, accelereranno l’adozione della nuova tecnologia mobile nel mondo.

Enterprise edge, in crescita, colloquia con il 5G

Deloitte Global prevede che il mercato enterprise dell’edge computing crescerà del 22% nel 2023 (se pur a partire da una base contenuta), a fronte di una crescita del 4% della spesa per apparati network e del 6% dell’IT aziendali.

L’edge è la risposta alla difficoltà di gestire una crescete quantità di dispositivi (150 miliardi previsti entro il 2025) che generano enormi quantità di dati (175 zettabyte previsti). La maggior parte di queste informazioni viaggia su Internet, verso le applicazioni in esecuzione nel cloud, alimentato a sua volta da enormi data center centralizzati e piattaforme gestite e offerte da poche organizzazioni. Questo modello potrebbe non essere in grado di fornire i dati in tempo reale e con i tempi di risposta richiesti dalle applicazioni più recenti. Di conseguenza, sempre più organizzazioni stanno prendendo in considerazione un modello di cloud ibrido che potenzia le strategie cloud esistenti con l’edge computing distribuendo le capacità di elaborazione scalabili ed elastiche del cloud più vicino ai luoghi dove i dispositivi generano e consumano dati.

Nel 2023 si potranno vedere i primi vantaggi della combinazione fra edge computing e opzioni di connettività avanzate, in particolare il 5G, per ottenere tempi di risposta flessibili e quasi in tempo reale per applicazioni ad alta intensità di dati, basate sull’intelligenza artificiale, sensibili al fattore tempo o mission-critical. La combinazione di bassa latenza, connettività e controllo avanzati dei dati facilita casi d’uso IoT, come l’analisi video e la visione artificiale, utilizzati nella sicurezza e nel controllo qualità, la formazione immersiva in realtà mista, i veicoli autonomi e la robotica di precisione.

Semiconduttori: nuovi materiali e AI per progettare i chip

L’intelligenza artificiale (AI) sta diventando un potente supporto per la progettazione dei semiconduttori. Deloitte Global prevede che le principali società di semiconduttori del mondo spenderanno 300 milioni di dollari in strumenti di intelligenza artificiale per la progettazione di chip nel 2023, superando i 500 milioni di dollari nel 2026. Si tratta di investimenti modesti (da poche decine di migliaia di dollari per licenza) se confrontati con un mercato globale da 660 miliardi di dollari nel 2023. Potrà tuttavia consentire uno straordinario ritorno sull’investimento, grazie al risparmio di tempo e denaro, la capacità di affrontare la carenza di talenti e spostare i confini della legge di Moore, aumentando al tempo stesso la sicurezza della supply chain e mitigando i rischi di carenza di chip.

Semiconduttori basati su materiali alternativi, come nitruro di gallio (GaN) e carburo di silicio (SiC), stanno prendendo piede con l’affermarsi di applicazioni ad alta tensione e ad alta potenza come i caricabatterie per l’elettronica di consumo e le auto elettriche a batteria (BEV). Deloitte Global prevede che i chip realizzati con materiali semiconduttori ad alta potenza (power compound), venderanno nel 2023 complessivamente 3,3 miliardi di dollari nel 2023, in crescita di quasi il 40% rispetto al 2022. È ancora una quota minima del valore globale del mercato, ma potrebbe innescare una crescita impetuosa. Secondo le previsoni l’incremento delle vendite di semiconduttori power compound sfiorerà l’incremento del 60% nel 2024 superando i 5 miliardi di dollari. Entro il 2026, i caricabatterie per l’elettronica di consumo costituiranno il 66% del mercato dei chip GaN, mentre le applicazioni automobilistiche, principalmente BEV (Battery Electric Vehicle), potrebbero rappresentare fino al 60% del mercato dei chip SiC.

Altre tendenze 2023…

Deloitte suggerisce di tenere sotto controllo nel 2023 anche alcuni fenomeni come:

  • l’impegno sul clima del settore tech, già nel 2023, con la previsione di una maggiore attenzione delle imprese tecnologiche (rispetto quelle non tech), che affermano di puntare a zero emissioni già dal 2030;
  • l’ascesa social dello shopping on-line, spinto dagli influencer e dai nativi digitali, con la previsione di 2 milioni di acquisti sulle piattaforme social;
  • la crescita del mercato della realtà virtuale che potrebbe arrivare a generare 7 miliardi di dollari di ricavi a livello globale, con un incremento del 50% rispetto al 2022;
  • la focalizzazione sullo sport dal vivo da parte dei provider di servizi di streaming, che stanno acquistando i diritti sportivi in tutto il mondo con l’obiettivo di attrarre, trattenere e monetizzare un’audience sempre più volubile.

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Elisabetta Bevilacqua

Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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