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Sostenere l’ innovazione nelle pmi dell’unione europea

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Sostenere l’ innovazione nelle pmi dell’unione europea

02 Feb 2005

di Maria Adele Camerani Cerizza

Questionari, strumenti analitici e best practice online per incoraggiare le pmi a riflettere sulle tecniche gestionali  trasformando le nuove idee in valide innovazioni: è questa la missione del progetto entertain

Un progetto finanziato dall’Unione europea, porta l’assistenza direttamente sulla scrivania dei manager delle piccole imprese. Si chiama Entertain e propone on line questionari, strumenti analitici e studi di best practice che incoraggiano le piccole imprese a riflettere sulle tecniche gestionali e a sviluppare nuovi modelli operativi in modo che le buone idee diventino valide innovazioni.

“Lo scopo di questo progetto – spiega Javier Mendibil , un ricercatore del centro tecnologico spagnolo Labein, (jmendibil@labein.es) – è offrire alle piccole e medie imprese l’accesso on line alle informazioni, all’autoformazione e alla consulenza su un modello gestionale che migliorerà le attività innovative. Gli strumenti e i modelli sono facili da usare e dovrebbero aiutare le Pmi a sviluppare una solida strategia dell’innovazione”.

Il metodo Entertain, si basa sul Business Model of Excellence della European Foundation for Quality Management (Efqm). La Efqm è stata fondata nel 1988 e il suo modello gestionale è stato adottato da circa 20 organizzazioni in tutta Europa. Tuttavia , mentre quello dell’Efqm è un modello gestionale di vasta applicazione, Entertain è focalizzato esclusivamente sull’innovazione e inizia con l’autovalutazione di tutti i campi di attività che possono avere un impatto sull’innovazione, dalla strategia dell’innovazione alle persone, la cultura e le risorse finanziarie.

Subito dopo aver presentato il questionario on line si riceve una relazione personalizzata sullo stato dell’innovazione nella propria organizzazione.

Vengono inoltre offerti anche modelli per l’analisi della situazione, insieme con esempi di best practice. Per informazioni si veda il sito Internet: www.sme-innova.com/entertain.

I FINANZIAMENTI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
La Commissione Europea sostiene l’iniziativa Paxis che promuove la costituzione e lo sviluppo di imprese innovative in tutta Europa.  Nell’ambito di questa, l’iniziativa Euro Office (http://www.wueo-offrice.net) ha organizzazioni aderenti in otto delle regioni di eccellenza Paxis che hanno dato un contributo eccezionale al sostegno delle giovani start up innovative. La più recente, la SwissParks.ch, ha aderito nel giugno 2004. In ogni regione di eccellenza sono coinvolti molti parchi scientifici, centri di innovazione imprenditoriale e incubatori. L’idea creativa è consistita nell’incoraggiare questi centri a favore dell’innovazione a mettere a disposizione locali per uffici e servizi di assistenza alle start up di altri Stati membri, per offrire loro una base da cui allacciare contatti nel nuovo paese. In tal modo le imprese hanno potuto iniziare a esplorare nuovi mercati potenziali, con il vantaggio della conoscenza e consulenza locali. Per le regioni high tech, i parchi tecnologici e i centri di innovazione, aderire all’iniziativa Euro Office presenta anche un vantaggio. Essi possono fruire di possibilità di contatto con altre regioni innovative di primo piano ed espandere la loro stessa attività, in modo del tutto autonomo dall’obiettivo principale di sostenere le start up esistenti. Ulteriori informazioni su questa iniziativa possono essere reperite sul sito Internet: www.alpiway.com.


VALUTARE IL QUINQUENNIO DI RICERCA NELLE TSI

La Commissione Europea ha invitato tutti i diretti interessati che operano nel settore della ricerca sulle tecnologie della Società dell’Informazione (Tsi) a contribuire alla sua valutazione del quinquennio di ricerca sulle Tsi dell’Unione Europea, e aiutare in tal modo a definire le priorità della ricerca nelle Tsi nell’ambito del Settimo programma quadro (7PQ).

La valutazione dei cinque anni, condotta da un comitato di esperti indipendenti, esamina l’attuazione, l’efficacia e l’impatto degli investimenti dell’Unione Europea nella ricerca sulle Tsi, dal 1999 al 2003.Il comitato ha identificato un certo numero di questioni problematiche da affrontare, come “l’impatto insoddisfacente” dei nuovi strumenti del 6PQ su certe categorie di partecipanti, tra cui le piccole e medie imprese e le organizzazioni dei nuovi Stati membri; le specifiche comunità di ricerca da coinvolgere nella ricerca sulle Tsi; le misure suscettibili di migliorare la sinergia tra le politiche di ricerca sulle Tsi e altre politiche della Società dell’informazione e la governance del futuro programma. Per avere ulteriori informazioni si può visitare il sito http://europa.eu.int/information_society/programmes/evalutation/ist_rtd/5_year_assessment/index_en.htm.

Maria Adele Camerani Cerizza

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