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Ricoh: connessioni di bellezza in tempi di crisi

pittogramma Zerouno

Ricoh: connessioni di bellezza in tempi di crisi

Interazioni fra pubblico e privato guardando ai giovani e ai principi del CSR nell’ambito della seconda edizione della mostra “Premio Ricoh per giovani artisti contemporanei”

23 Gen 2012

di Cecilia Uberti Foppa

All’inaugurazione della seconda edizione della mostra “Premio Ricoh per giovani artisti contemporanei”, tenutasi pochi giorni fa presso lo Spazio Oberdan, il clima che si respirava era quello di una comunione di obbiettivi: “connessioni di bellezza” secondo le parole di Vincenzo Gornati, Assessore alla Cultura, Partecipazione e Turismo del Comune di Vimodrone (che insieme all’assessorato alle Politiche giovanili della Provincia di Milano patrocina l’evento), che rendono possibili collaborazioni altrimenti difficilmente immaginabili, come quella fra pubblico e privato che in quest’ambito si realizza. “Ci accomuna un’identica passione e una sensibilità di attenzione verso l’arte e la bellezza – aggiunge Gornati – e stupisce maggiormente il fatto che questa attenzione venga investita non su un’arte di mercato, famosa e affermata, ma sull’arte giovane, di ricerca, con l’intenzione di favorire nuove esperienze espressive e di dare spazio alle capacità creative dei giovani”. Infatti, dopo il successo della prima edizione (oltre 500 le opere presentate), Ricoh Italia ha deciso di proseguire in questo progetto. Il concorso ha come tema i valori Ricoh, riassumibili in tre enunciati: “sforzo verso l’innovazione”, “semplificazione della vita e del lavoro”, “attenzione all’ambiente e ai principi della responsabilità sociale”, con un accenno facoltativo al 150° dell’Unità d’Italia. Le ventiquattro opere finaliste, raggruppate in tre categorie (pittura, fotografia, scultura), saranno poi valutate da una giuria presieduta dal professor Giacinto di Pietrantonio, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano, nonché uno dei più autorevoli esperti in materia a livello internazionale, e fra di esse verrà scelto il vincitore assoluto, oltre ad un vincitore per ognuna delle tre categorie in cui è strutturato il Premio.

Nella foto qui sopra, un momento della presentazione del concorso.
Da sinistra: Novo Umberto Maerna, Assessore alla Cultura e Vice Presidente della Provincia di Milano; Giacinto Di Pietrantonio, Presidente della giuria ed esperto d’arte contemporanea; Cristina Stancari, Assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Milano; Mirko Bianchi, Past President di Ricoh Italia; Milo Goj, Ceo della società di comunicazione e marketing Art Relation

Ed è proprio questo slancio propositivo verso i giovani, nel quale si rispecchia da una parte il coraggio di andare contro tendenza e dall’altra la volontà di guardare avanti nell’attuale momento di crisi, che prende vita passeggiando fra i quadri dei ventiquattro finalisti esposti nel prestigioso Spazio Oberdan. In questo ambiente, dove rappresentanti di aziende e assessori dialogano con i giovani artisti, ha preso la parola Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano, sottolineando che “la scelta di sostenere il Premio Ricoh anche per la seconda edizione si è rivelata felice per tre importanti ragioni: sostiene la cultura del merito e del talento, offre nuove e importanti opportunità a giovani artisti, unisce la cultura d’impresa a quella della solidarietà grazie alla donazione ad una realtà attiva nel campo dell’assistenza ai soggetti più fragili, cui verrà destinato il ricavato della vendita dei quadri finalisti. Per chi come noi punta a una cultura partecipata, condivisa e aperta ai giovani, il Premio Ricoh equivale ad un investimento sul futuro degli artisti”. La crisi, dunque, viene trasformata in opportunità, momento per investire in progetti dinamici che smuovano la situazione attuale e non per chiudersi in un immobilismo controproducente: “La seconda edizione del Premio riconferma la volontà di Ricoh di promuovere la crescita professionale dei giovani, non limitandosi a questa iniziativa, ma garantendo un supporto continuativo nel loro percorso di maturazione artistica che consenta loro di esprimere il proprio talento e di incontrare altri artisti ed esperti del mondo dell’arte.” interviene Mirko Bianchi, Past President di Ricoh Italia. “Il Premio, inoltre, rappresenta un’iniziativa importante nell’ambito della CSR di Ricoh che da sempre punta all’integrazione dei risultati economici con quelli ambientali e sociali, dando vita così a un business sostenibile”. La Responsabilità Sociale d’Impresa, dunque, è una strategia che sempre più si estende al mondo dell’arte; non tanto attraverso semplici sponsorizzazioni, ma intervenendo direttamente nella costruzione di percorsi di valorizzazione del capitale intellettuale giovanile. Con la consapevolezza, da non dimenticare, che a fronte di un impegno economico relativamente modesto, si ottiene un ritorno d’immagine di grande impatto. “Ora sappiamo bene – afferma Di Pietrantonio – che dalla crisi si esce con la ricerca e con i progetti, e l’arte, anche quella dei giovani, è sempre in prima linea nel ricercare e ricreare, rendendo possibili mondi che paiono impossibili”.

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Cecilia Uberti Foppa

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