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Portafoglio innovazioni aziendali, il sistema Risk Reward

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Portafoglio innovazioni aziendali, il sistema Risk Reward

12 Feb 2008

di Rinaldo Marcandalli

(12/07) Le innovazioni minori arrivano a costituire anche l’80% del portafoglio di sviluppo innovativo aziendale, ma non generano la crescita che l’azienda cerca. Secondo Gorge Day, professore al Mack Center for Technological Innovation a Wharton, l’approccio da seguire è una revisione sistematica e disciplinata del portafoglio innovazioni, aumentando il numero delle innovazioni con la I maiuscola con livello di rischio accettabile. Due strumenti suggeriti: la Matrice del rischio, che ne evidenzia graficamente la distribuzione sull’intero portafoglio dell’innovazione e consente di stimare la probabilità di successo o fallimento di ogni progetto, sulla base di quanto è percepito grande il “passo” per la gamba aziendale (ad es. quanto familiari alla cultura aziendale sono un prodotto, una tecnologia o un mercato target). Il secondo strumento è “R-W-W”, consiste nel chiedersi: è Reale? È un vincente (Win)? Val la pena (Worth it)? Si valuta potenziale e rischio di un progetto innovativo sulla base di sei domande: Il mercato è reale (bisogni dei clienti, disponibilità a comprare, dimensioni del mercato)?. E’ reale il prodotto (fattibilità del produrre l’innovazione)?. Può il prodotto essere competitivo? E può competere la nostra azienda (capacità di risorse e management per competere nel marketplace col prodotto)?. Il prodotto sarà profittevole a un rischio accettabile (analisi finanziaria della commerciabilità dell’innovazione)?. E il lancio del prodotto ha strategicamente senso (congruenza con la strategia e con la capacità di supporto operativo del management)?.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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