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Pagamenti europei anche per la pubblica amministrazione

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Pagamenti europei anche per la pubblica amministrazione

27 Ago 2008

di ZeroUno

 

Il Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) e l’Abi-Associazione Bancaria Italiana hanno portato a termine la prima fase di un progetto che prevede Pagamenti “europei” anche per la Pubblica Amministrazione.
Con l’obiettivo di modernizzare ed informatizzare lo scambio di informazioni tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere nell’ambito delle attività di incasso e pagamento, Cnipa e Abi intendono rendere questo processo ancora più efficace, veloce e  “compatibile” con gli standard europei della Sepa. Con il contributo del Consorzio Cbi (Customer to Business Interaction) del MEF (Ministero Economie e Finanze), della Banca d’Italia e delle rappresentanze degli Enti Locali, le due organizzazioni hanno aggiornato le regole tecniche e lo standard per l’emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi di tesoreria e di cassa degli enti pubblici, mettendo a punto la nuova versione del cosiddetto Ordinativo Informatico Locale (Oil).
Si tratta quindi di veicolare ordini di pagamento e disposizioni di incasso che intercorrono tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere o cassiere, tramite modalità telematiche più veloci ed efficienti. Questa modalità,  già adotatta da alcuni grandi enti, consente la complessiva razionalizzazione delle spese amministrative, la riduzione dei costi legati alla gestione manuale delle operazioni (spesso piuttosto costose per l’amministrazione pubblica), e tutto ciò a beneficio sia di banche  che della pubblica amministrazione.
Il presidente del Cnipa, Fabio Pistella, sottolinea come l’adozione di questo strumento per il settore pubblico non possa che aumentarne l’efficienza. Aderendo al progetto, le Pubbliche Amministrazioni dimostreranno di  contribuire attivamente al processo di migrazione verso nuovi strumenti, dettaglio da non sottovalutare se si considera che i pagamenti pubblici rappresentano una quota elevata del totale dei pagamenti elettronici. Il direttore centrale Abi, Domenico Santececca, sottolinea come, grazie a questa iniziativa, che rientra nell’ambito delle attività avviate dal Ministro Brunetta con il progetto ‘Reti Amiche’, sarà agevolato il colloquio quotidiano tra banche e Pubbliche Amministrazioni, dimezzando la carta e aumentando i documenti informatici.
Grazie a questa iniziativa, ogni cittadino europeo potrà accedere al proprio conto bancario ed effettuare operazioni di pagamento o incasso verso qualsiasi conto corrente, indipendentemente dal Paese in cui si trova. La crescita dell’economia europea ottenuta dall’abolizione graduale delle barriere dei pagamenti elettronici tra Paesi europei, è valutata  20 miliardi di euro annuali per i prossimi sei anni. Allo stesso tempo l’accresciuta competitività insieme all’innovazione, produrranno effetti positivi sui consumi, produzione e investimenti.

 

ZeroUno

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