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Texas Instruments: ancora molte sfide per l’IoT

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Texas Instruments: ancora molte sfide per l’IoT

28 Mag 2014

di Redazione

Moltissime le promesse e le opportunità che si apriranno grazie all’Internet of Things, ma sono ancora molte le sfide
da superare, prima fra tutte quella della connettività e dei sistemi di comunicazione.
Ne abbiamo discusso con Haviv Ilan, vice president e general manager wireless connectivity solutions di Texas Instruments, che offre un’interessante analisi delle criticità aperte.

L’Internet of Things (IoT) impatterà su moltissimi aspetti della nostra vita privata e di quella delle aziende, e sarà ‘invisibile’. “Utenti e amministratori potranno impostare le preferenze che generano avvisi, le azioni e le informazioni da condividere attraverso la vasta rete degli oggetti – afferma Haviv Ilan, Vice President e General Manager Wireless Connectivity Solutions di Texas Instruments -. Oggi queste interazioni sono gestite da applicazioni software che richiedono il monitoraggio e l’interazione dell’utente; in futuro, tutte le comunicazioni e le decisioni avverranno direttamente tra dispositivi: un’azione, un dato, un’informazione ne stimoleranno altri senza il coinvolgimento dell’utente”.
Sempre che vi sia una ‘integrazione orizzontale’, ossia che i singoli network di comunicazione verticali siano compatibili. “L’Internet di oggi vede aggregato il traffico di dati nelle reti a banda larga (quello di dieci anni fa era molto più flat e le reti servivano solo a supportare servizi di messaggistica tra gli utenti o poco più). I digital media e i cosiddetti ‘time-critical data’ hanno forzato l’evolversi di una rete più vasta e quando trilioni di device saranno connessi e l’IoT consolidato, saranno necessari numerosi ‘sentieri’ per il flusso dei dati”, spiega Ilan. Una sfida che non può essere indirizzata semplicemente lavorando sulla larghezza di banda e aggregando le reti verticali: “Sarà necessario un sistema di comunicazione ‘orizzontale’ tra i vari nodi che permetta a tutti gli oggetti di comunicare tra loro indipendentemente dai protocolli di rete”.

Haviv Ilan, Vice President e General Manager Wireless Connectivity Solutions di Texas Instruments

La connettività wireless è essenziale per lo sviluppo dell’IoT, ma le sfide sono molteplici. Molti standard diffusi come Wi-Fi, Bluetooth, ZigBee, 6LoWpan ecc. non sono compatibili tra loro o altri protocolli. Ognuno di questi differisce per throughput, potenza, portata… è dunque evidente che le tecnologie wireless vengano impiegate in modo differente a seconda dei contesti. “Prima o poi probabilmente avremo un ‘vincitore’, ma nel frattempo dobbiamo operare in un mondo che utilizza sistemi, protocolli e tecnologie differenti – sottolinea Ilan -. Un’ulteriore criticità è legata alle batterie dei sistemi di connettività wireless; i nodi dei sensori sarebbero oggi ancor più onnipresenti se le batterie non dovessero essere rimpiazzate”.
Superfluo, ma doveroso ricordare anche le sfide in termini di sicurezza. “Sarà necessario costruire all’interno dei chip e delle infrastrutture IoT sistemi di sicurezza integrati per la protezione dei dati, prima di tutto, delle comunicazioni e delle apparecchiature – suggerisce Ilan -. Particolare attenzione dovranno porla anche designer e progettisti nello sviluppo dei device, ma anche gli utenti nel loro utilizzo”.
Ultimo punto su cui Ilan intende porre l’attenzione è la semplicità: l’Rf (radio frequency) engineering non è affatto semplice, ma tale complessità deve rimanere a carico degli sviluppatori: “Non dovrebbero essere necessarie grandi competenze Rf per installare, configurare e operare su sistemi IoT, soprattutto se pensiamo al fatto che ci muoveremo in un futuro prossimo verso un mondo di 50 miliardi di device connessi con migliaia di differenti applicazioni, tra cui quelle delle smart home (con utenti privati ‘inesperti’)”.
A fronte di tali problematiche, non possiamo però negare la dirompente portata di questo fenomeno che, già oggi, sta generando benefici concreti, per esempio, nel mondo del manufacturing: “Sono molti i produttori che hanno aggiunto la tecnologia wireless ai propri impianti produttivi integrando sistemi M2M direttamente con altri sistemi di controllo, gestione, analisi – cita Ilan -. L’obiettivo è raccogliere informazioni sul campo che, in tempo reale, siano rese disponibili a chi governa la produzione, la logistica, la distribuzione, il provisioning o l’azienda in genere”.
Texas Instruments in questo settore così frenetico si posiziona come vendor di sistemi integrati attraverso i quali costruire device ed equipaggiamenti attorno a tutta la catena dell’IoT (dai nodi di comunicazione ai gateway, bridge, router, fino ai network server e ai sistemi storage necessari per memorizzare e trasferire i dati nel cloud e nei differenti sistemi Ict aziendali). “Lavoriamo sul fronte sia hardware sia software – conclude Ilan – e l’impegno primario va nella costruzione di device semplici da utilizzare e implementare, anche attraverso l’utilizzo di out-of-the-box tool, altrimenti, non vedremo mai il traguardo dei 50 miliardi di nodi IoT”.

Redazione

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