Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

La Pa adotta il modello europeo Eucip

pittogramma Zerouno

La Pa adotta il modello europeo Eucip

19 Gen 2010

di ZeroUno

Il Cnipa – Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, che dal 29 dicembre 2009 ha assunto la denominazione “DigitPA” – ha adottato il modello europeo Eucip per stilare i profili delle competenze Ict per la pubblica amministrazione. I profili sono contenuti in uno specifico manuale, il Dizionario dei profili di competenza per le professioni Ict , incluso nelle “Linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi Ict per la definizione ed il governo dei contratti della Pubblica Amministrazione”.
Lo standard Eucip è elaborato dal Cepis, il consiglio europeo delle associazioni informatiche professionali, è adattato e garantito per l’Italia dall’Aica, che ne promuove la diffusione nel mondo aziendale, lavorativo e istituzionale.“Accanto alla soddisfazione per il riconoscimento di un metodo e di un lavoro che portiamo avanti da diversi anni nel paese, sono numerosi i motivi che ci portano ad attribuire grande importanza alla scelta di DigitPA”, ha commentato Giulio Occhini, direttore di Aica. “Si mettono finalmente al centro dell’attenzione le competenze Ict: si riconosce che esse sono un elemento chiave per il successo e la produttività dei processi tecnologici e informativi nella pubblica amministrazione, al pari di una precisa definizione delle attività, dei prodotti, degli indicatori di qualità da tenere in considerazione nel valutare una fornitura di servizi. C’è un dato – tratto dalla ricerca Il Costo dell’Ignoranza Informatica condotta nella Pa centrale da Sda Bocconi e Aica –  che può dare una misura dell’importanza di questo passo in avanti:  il 65% della perdita di produttività nel lavoro di ufficio è legata a indisponibilità o malfunzionamenti dei sistemi – eventi che possono essere limitati anche grazie a una corretta definizione delle competenze e dei profili professionali da utilizzare per gestirli”.

ZeroUno

Articolo 1 di 5