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Ibm: efficienza energetica sì, ma in una strategia di ottimizzazione dell’It

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Ibm: efficienza energetica sì, ma in una strategia di ottimizzazione dell’It

30 Set 2008

di Nicoletta Boldrini

La crescita esponenziale dei costi dell’energia e le preoccupazioni per i cambiamenti climatici hanno fatto dell’efficienza energetica una sfida critica a livello globale; sfida che per Ibm rappresenta allo stesso tempo un imperativo e un’opportunità di innovazione. Non è però questa l’unica via verso la green strategy: bisogna definire una green agenda e ragionare in un’ottica di ottimizzazione delle infrastrutture e dei processi. Intervista a Giovanni Boniardi (nella foto), Green It infrastructure consultant di Ibm Italia

Ibm è una delle aziende con una lunga storia “Green” alle spalle (le prime politiche ambientali aziendali, rivolte al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente risalgono rispettivamente al 1971 e al 1974 e sin da allora i programmi volti all’attuazione di tali impegni sono stati integrati nel sistema di tutela ambientale globale di Ibm). Lo scorso anno l’azienda ha annunciato l’iniziativa denominata “Project Big Green”, un progetto a lungo termine, inizialmente focalizzato sulla tecnologia e sull’efficienza infrastrutturale dei Data Center, che include la realizzazione di prodotti hardware e software, servizi e soluzioni orientati concretamente alla riduzione dell’impatto dell’ IT sull’ambiente in termini di C02 footprint, e dei costi della bolletta energetica per i nostri clienti, con risparmi fino al 42% per un data center di medie dimensioni. “Project Big Green comprende un insieme di iniziative a cui abbiamo destinato un investimento di 1 miliardo di dollari all’anno e ben 850 esperti per aumentare in modo sostanziale il livello dell’efficienza energetica dell’It”, spiega Giovanni Boniardi, Green It infrastructure consultant di Ibm Italia. “Oltre a questo progetto abbiamo sperimentato e sviluppato una serie di metodologie, strumenti software e soluzioni per supportare i manager a definire una vera e propria ‘Green Agenda’ per individuare le problematiche, le necessità e le priorità di intervento in un’ottica di rafforzamento della sostenibilità ambientale dell’azienda, non necessariamente limitata all’efficientamento dell’IT e del data center”.
Dal punto di vista strettamente energetico Ibm, già da diversi anni, ha concentrato l’attenzione sullo sviluppo di nuovi prodotti hardware ad alta efficienza energetica, alla luce della sempre maggiore rilevanza che il consumo energetico gioca all’interno dei costi operativi dell’IT. “Ma l’efficienza energetica dei prodotti non è l’unica via verso le strategie green – aggiunge Boniardi. – Sono possibili diverse aree di intervento a partire, a nostro avviso, dalla semplificazione e ottimizzazione delle infrastrutture It viste come un ecosistema unico e integrato”.
Partendo da queste considerazioni, Ibm sta lanciando proprio in questi giorni il New Enterprise Data Center, un framework di soluzioni, prodotti e servizi per la realizzazione di un data center semplificato (economico e meno complesso, grazie al consolidamento e alla virtualizzazione), condiviso (flessibile ed ecologico, grazie alla condivisione delle risorse e alle tecnologie Green), dinamico (reattivo e pronto a fornire servizi It on demand, grazie all’eliminazione dei vincoli fisici e al cloud computing).
“I passi verso un approccio green nella gestione dell’infrastruttura IT – prosegue Boniardi – sono molteplici ed affrontano numerose tematiche (server consolidation, virtualizzazione, information management, monitoring centralizzato dei consumi, data center optimization, ecc.). Ma il Green non è tematica che si esaurisca nell’ambito dell’IT, ed ecco quindi i servizi di consulenza di processo che stabiliscono il grado di maturità di un’azienda rispetto alla sostenibilità ambientale e a temi sempre più caldi quali la Corporate Social Responsibility”.
Partendo da una visione globale, quindi, che ingloba gli interventi green in una più ampia strategia di ottimizzazione It, la società presenta un modello di offering integrato, l’Ibm Energy & Environment Framework, che aiuta a guidare l’esercizio della consulenza secondo una logica organizzata per domini di applicabilità, dall’It ai processi organizzativi, dall’organizzazione del lavoro delle persone alla misurabilità dell’efficienza energetica dei cicli produttivi o dei propri asset infrastrutturali.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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