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Digital banking e open finance, la ricerca Forrester

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Digital banking e open finance, la ricerca Forrester

Secondo lo studio promosso da Sopra Steria, per il 38% degli intervistati la sicurezza è un aspetto cruciale nel percorso di digital transformation e, per il 32%, mancano le competenze per accrescere la propria maturità digitale

15 Dic 2021

di Redazione

Solo il 12% delle banche è pronto ad abbracciare il modello operativo basato sull’ecosistema richiesto nell’era dell’Open Finance. Questo è uno dei dati più rilevanti emersi da Master Ecosystems To Be Future-Ready In Banking, la ricerca di Forrester Consulting promossa da Sopra Steria.

Nello specifico, per analizzare lo stato dell’arte del settore in termini di innovazione, Forrester ha svolto un sondaggio online su un campione di 760 decisori presso banche di tutto il mondo, arricchendolo poi con 10 interviste ad aziende che collaborano con gli istituti di credito con l’incarico di identificare nuovi prodotti e servizi, fornire canali di distribuzione e aumentare il raggiungimento dei clienti target.

Proprio gli strumenti di Open Finance sono necessari per soddisfare le esigenze dei loro clienti, promuovendo una maggiore diversità nel mercato finanziario. In quest’ottica è fondamentale che gli istituti di credito siano pronti ad avvicinarsi anche alla finanza sostenibile svolgendo il ruolo di facilitatori verso un’economia sostenibile sotto i profili ambientali, sociali e dei modelli di governance.

Dalla ricerca emerge che gli istituti “Pionieri”, definiti così perché hanno una visione chiara del futuro e padroneggiano le operazioni digitali e la customer experience, corrispondono, come anticipato, solo al 12%.

Un dato altrettanto importante riguarda la sicurezza: il 38% degli intervistati ritiene che questo aspetto sia il più rilevante nel percorso di trasformazione digitale e di creazione di un ecosistema. La tutela dei dati, la cybersecurity e l’integrazione di informazioni, sistemi e processi all’interno e tra le reti esterne dell’ecosistema sono tra le caratteristiche da tenere più in considerazione nel processo di transizione digitale.

Infine, il 32% rivela che la mancanza di skill e competenze non permette alle banche di uscire dalla categoria di “Esploratori” (Explorer) e accrescere la propria maturità, sottolineando la crucialità delle competenze.

“Il futuro del settore bancario dovrà essere sempre più connesso e innovativo, tenendo il passo con le trasformazioni sociali ed economiche attuali. I modelli di business, al fine di rimodellare i servizi finanziari nel prossimo decennio, stanno cambiando, focalizzandosi sempre più sull’open banking e l’open finance. Sopra Steria è pronta a interpretare le esigenze del settore, grazie soprattutto al capitale umano e alle competenze che può mettere in campo: per noi due asset irrinunciabili di cui spesso le banche italiane lamentano la mancanza con ricadute negative sulla rapidità della trasformazione digitale” ha affermato Andrea Di Filippo, Direttore Divisione Servizi Finanziari di Sopra Steria Italia.

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Redazione

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