NSO – Nodo smistamento ordini, ecco cos’è e le regole tecniche

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Attualità

NSO – Nodo smistamento ordini, ecco cos’è e le regole tecniche

Dal 1 ottobre 2019 entra in vigore l’obbligo per le aziende del Servizio Sanitario Nazionale di utilizzare NSO – Nodo smistamento ordini, la piattaforma del MEF

19 Lug 2019

di Cristina Mazzani

Prosegue il processo di digitalizzazione dei processi e di dematerializzazione dei documenti nella pubblica amministrazione: dal 1 ottobre 2019 entra in vigore l’obbligo di gestione degli ordini elettronici via NSO – Nodo Smistamento Ordini per tutti gli enti afferenti al Servizio Sanitario Nazionale e per chi effettua acquisti per conto di queste realtà. In pratica, tutti i fornitori di beni (dai farmaci alle apparecchiature) e servizi (dalle pulizie alla ristorazione) devono ricevere ed elaborare gli ordini in formato elettronico.

Che cos’è NSO – Nodo smistamento ordini

Parte del più ampio sistema Acquisti Pubblici in Rete, NSO è lo strumento digitale di trasmissione degli ordini previsto dal MEF -Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Il Nodo Smistamento Ordini – ha spiegato Pietro Paolo Trimarchi, dirigente ispettorato generale per l’informatizzazione della contabilità di Stato del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – rappresenta un postino intelligente, non si limita soltanto a permettere lo scambio degli ordini ma ne legge il contenuto, compie delle verifiche ed eventualmente li respinge. Peculiarità di questo sistema è l’utilizzo dello standard Peppol-Pan European Public Procurement On Line per una interoperabilità completa al fine di agevolare la standardizzazione dei processi di procurement”.

Le regole tecniche NSO, come funziona la piattaforma

A partire da ottobre 2019 gli ordini delle aziende del Servizio Sanitario Nazionale dovranno essere trasmessi tramite il Nodo Smistamento Ordini in formato Ubl Peppol Bis 3.0.

Gli enti pubblici e i fornitori possono utilizzare 4 differenti canali per connettersi al sistema:

  1. posta elettronica certificata;
  2. comunicazione applicativa su rete internet con servizi esposti tramite web services;
  3. trasmissione massiva dei dati tramite protocollo FTP;
  4. infrastruttura Peppol eDelivery Network.

Le regole tecniche emanate lo scorso marzo prevedono i 3 seguenti processi:

  1. ordine semplice: un ente pubblico manda attraverso NSO un ordine di acquisto comunicando implicitamente di non essere in grado di gestire eventuali messaggi di risposta;
  2. ordinazione completa: rispetto al precedente comporta la capacità del cliente (ossia dell’ente pubblico) di ricevere i messaggi di risposta dal fornitore;
  3. ordinazione pre concordata: l’ordine è inviato dal fornitore in base a giustificativi o accordi derivanti da contratti inviati dal cliente mediante canali tradizionali.

4 tipologie di documenti

NSO gestisce 4 tipi di documenti: l’ordine (emesso all’azienda fornitrice dall’azienda sanitaria); l’ordine pre-concordato (inviato dal fornitore alla PA); la risposta (ovvero quel documento che permette alla pubblica amministrazione di accettare, modificare o rifiutare l’ordine del cliente); l’ordine di riscontro che consente alla PA di confermare, declinare o sostituire le risposte con modifiche.

Cristina Mazzani

Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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