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Edifici a zero emissioni, l’esempio della sede Eurotherm

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Edifici a zero emissioni, l’esempio della sede Eurotherm

La sede dell’azienda del gruppo Schneider Electric è stata costruita utilizzando esclusivamente fonti energetiche rinnovabili, acquistate da fornitori o prodotte sul posto; inoltre, le emissioni devono essere abbattute senza ricorrere all’acquisto di crediti (carbon credit)

27 Mag 2021

di Redazione

La sede di Eurotherm by Schneider Electric di Guanzate (Como) è un edificio Zero CO2 in quanto abbatte le emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra utilizzati nelle infrastrutture e nell’operatività dell’edificio. In particolare, la definizione Zero CO2 per Schneider Electric significa che un sito, di qualunque tipo esso sia, commerciale, produttivo, logistico eccetera, utilizza esclusivamente fonti energetiche rinnovabili, acquistate da fornitori o prodotte sul posto; inoltre, le emissioni devono essere abbattute senza ricorrere all’acquisto di crediti (carbon credit); i dati al riguardo devono essere comunicati in modo trasparente.

Nello specifico, la sede di Guanzate di Eurotherm by Schneider Electric è un edificio di 2000 metri quadrati, costruito nel 1984, in cui lavorano più di 60 dipendenti. Come parte del gruppo, l’azienda realizza da oltre 50 anni soluzioni di automazione industriale e controllo di processo per settori regolamentati (ad esempio il farmaceutico) e non regolamentati; partner di fiducia per i suoi clienti, Eurotherm offre tecnologie che rispondono a esigenze specifiche con un valore aggiunto in termini di efficienza e risparmio sui costi.

Per ottenere l’obiettivo Zero CO2 l’edificio è stato sottoposto a una riqualificazione energetica importante, tuttora in corso: i sistemi di riscaldamento e raffrescamento sono stati sostituiti con pompe di calore (ad aria), l’illuminazione è stata ottimizzata per ridurne i consumi, adottando il 100% di lampade LED ad alta efficienza per l’illuminazione esterna e il 60% di lampade LED ad alta efficienza per l’illuminazione interna. Ad alimentare gli impianti, esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili, con un mix energetico garantito dal contratto siglato con il fornitore. Il completo abbattimento delle emissioni dell’edificio evita la produzione di 90 tonnellate di CO2 ogni anno.

“Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato Giuseppe Mariano, Amministratore Delegato di Eurotherm by Schneider Electric – di questo traguardo, che riteniamo essere un elemento imprescindibile del nostro contributo per un futuro globale più sostenibile. La sostenibilità d’impresa rappresenta una delle chiavi del successo del nostro business. Vorrei sottolineare che non è un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che ci consentirà di migliorare ancora di più le prestazioni di sostenibilità e di efficienza energetica dell’edificio. Stiamo infatti lavorando per implementare la gestione digitale dell’energia con i software EcoStruxure Resource Advisor e produrre energia elettrica on-site con pannelli fotovoltaici da installare sul tetto dell’edificio e nel parcheggio aziendale”.

“In tutte le sedi di Schneider Electric e delle aziende del gruppo italiane – ha commentato Stefania Iandolo, Sustainability Impact Leader Italia di Schneider Electric – l’attenzione alla sostenibilità è massima e facciamo leva sulle best practice e sulle tecnologie che noi stessi sviluppiamo per offrire ai nostri clienti soluzioni che li aiutino ad ottenere alta efficienza energetica e operativa, abbattendo le emissioni climalteranti. Il risultato di Eurotherm ci dà grande soddisfazione e ci stimola a moltiplicare il nostro impegno per fare in modo che l’Italia sia in prima linea nel percorso di sostenibilità, che perseguiamo con obiettivi estremamente ambiziosi, come quello di raggiungere le zero emissioni nette operative da tutte le nostre attività entro il 2030”.

Rendere i propri edifici carbon neutral o Zero CO2 è parte integrante degli obiettivi di sostenibilità di Schneider Electric. Infatti, il gruppo si è impegnato a rendere entro il 2025 la propria operatività Carbon Neutral, eliminando le emissioni generate direttamente dalle proprie attività (emissioni di ambito1, 2 definite dal protocollo GHG) e a raggiungere, sempre per le proprie attività, l’obiettivo net zero CO2 entro il 2030; infine, l’azienda intende portare tutta la sua catena del valore a essere Net Zero CO2, eliminando quindi anche le emissioni indirette (emissioni di ambito 3) entro il 2050.

Questi ambiziosi obiettivi sono stati annunciati in occasione della conferenza COP 25.

A Guanzate si persegue la sostenibilità anche con altre iniziative, quali ad esempio la sostituzione progressiva dei 45 veicoli aziendali con veicoli ad alimentazione ibrida (attualmente sono il 20% del totale) e la disponibilità di stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Scelte più “quotidiane” ma importanti e in linea con l’obiettivo di convertire entro il 2025 tutta la flotta aziendale globale in ottica green, che Schneider Electric ha fissato aderendo all’iniziativa EV100.

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