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Innovazione, quanto conta per le aziende? Lo svela una ricerca Vanson Bourne

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Innovazione, quanto conta per le aziende? Lo svela una ricerca Vanson Bourne

01 Mar 2015

di Redazione

Lo studio, sponsorizzato da Automic, rivela una diversità di vedute tra Usa e Ue. Gli americani sono più confidenti nel processo innovativo in atto nella propria azienda e puntano soprattutto all’evoluzione di prodotto/servizio, alla velocità di digitalizzazione, al miglioramento della customer experience

Secondo lo studio Driving Business Value and Agility, sponsorizzato da Automic Software e condotto da Vanson Bourne, quasi un terzo delle aziende americane ritiene che non innovare e non stare al passo con le richieste dei clienti rappresenta il più grande rischio per il proprio business con impatti negativi visibili entro i prossimi 5 anni.

Lo studio è basato su un panel di 400 Business Decision Makers e 4000 clienti in Usa, Francia, Regno Unito e Germania (100 BDMs e 1000 clienti in Usa) e si è focalizzato sui settori energy e utilities, financial services, distribuzione e telecommunicazioni.

Secondo la ricerca, senza investimenti in innovazione le aziende si aspettano un calo del numero di clienti (77%), della revenue (70%) e delle international operation (68%). Nonostante ciò, i business decision maker americani sono fiduciosi nella capacità di innovazione delle proprie aziende rispetto ai colleghi europei: in particolare, il 21% ritiene di essere al passo con le ultime tecnologie e di poter rispondere alle richieste dei propri clienti, rispetto all’8% nel Regno Unito e al 14% in Germania.

Dall’indagine risulta che le priorità nei progetti di innovazione sono diverse per Stati Uniti ed Europa: il 100% delle aziende americane cercherà soluzioni innovative entro il prossimo anno, le principali aree di innovazione riguardano prodotti e servizi (59%), It (49%) e customer service (41%), mentre in Europa l’attenzione si concentra soprattutto sull’It (61%); a seguire, prodotti e servizi (41%) e customer service (31%).

Il 53% dei Business Decision Makers intervistati negli Stati Uniti considera la velocità di digitalizzare prodotti e servizi più importante della possibilità di personalizzazione. Il 78% dei rispondenti ritiene che le proprie organizzazioni siano disposte a sacrificare la personalizzazione di un prodotto online in favore della velocità del servizio.

L’attenzione verso la customer experience e satisfaction è maggiore nel Nuovo Continente: il 22% dei rispondenti Usa dichiara che l’esperienza dei propri clienti non è seconda a nessun altro aspetto rispetto al 18% in Francia, al 16% in Germania e al 9% nel Regno Unito; inoltre, solo il 2% deiBusiness Decision Makers americani afferma che le proprie aziende non hanno saputo cogliere i bisogni dei clienti rispetto al 14% nel Regno Unito, al 3% in Francia e al 4% in Germania.

Alla luce dei risultati emersi, Chris Boorman, Cmo di Automic, commenta: “Gartner afferma che la crescita del business dipende dall’abilità di soddisfare i clienti nella moderna economia. La nostra risposta all’aumentare della complessità tecnologica e al proliferare dei bisogni dei consumatori è la business automation, per semplificare le infrastrutture It ed essere più reattivi alle richieste del mercato”.

Redazione

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