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Antimafia digitale nei cantieri: eliminare la carta per eliminare illegalità

Nell’ambito del progetto DIKE, è stato lanciato un nuovo strumento informatico che digitalizza le attività di controllo antimafia sui cantieri e sui dati inseriti da Stazioni Appaltanti e Operatori Economici. Si chiama GIGA FVG ed è ufficialmente attivo da sei mesi in Friuli-Venezia Giulia, ma l’idea è di replicarlo in altre regioni, partendo dalla Calabria.

Pubblicato il 30 Nov 2023

Digitalizzazione settore lavori pubblici

Digitalizzare, oggi, è un imperativo diffuso. Quando lo si riesce a fare in settori che comprendono molte attività anche sul campo e coinvolgono più attori con diversi ruoli, diventa anche una sfida ambiziosa e decisamente appagante. Un esempio di recente realizzazione è rappresentato dal progetto DIKE, da cui nasce Giga FVG. FVG, perché è regionale, per ora.

L’unione, con l’IT, fa la forza

La virtuosa collaborazione tra pubblica amministrazione, forze dell’ordine e mondo IT è il primo ed evidente punto di forza del progetto. Nello specifico, nel progetto compaiono rispettivamente rappresentati dalla Regione Friuli-Venezia Giulia (FVG), dalla Prefettura di Trieste, dalla DIA e dalla ICT in house Insiel SpA che ha fornito il supporto tecnologico. Si sono unite attorno a un obiettivo comune, quello di potenziare e innovare il contrasto all’illegalità e alle infiltrazioni mafiose nel settore dei lavori pubblici.

L’idea risale a marzo 2022, quando è stata firmata l’intesa per la legalità dalle Prefetture di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone e dalla Regione FVG. Di comune accordo, si è scelto di scommettere sul mondo IT, digitalizzando le attività di controllo e verifica sui cantieri e la gestione dei dati inseriti da Stazioni Appaltanti e Operatori Economici attraverso la piattaforma eAppalti FVG.

QR code e smart tool per controlli rapidi ed efficaci

Uno dei primi passi, fondamentale per creare solide basi su cui costruire innovazione, è stata l’implementazione di una serie di azioni congiunte, rendendo più stringenti i controlli. Per esempio, nel caso in cui la Regione operi nelle vesti di stazione appaltante, si è fatto in modo che le informazioni antimafia venissero acquisite su tutti gli appalti e le opere riguardanti settori a rischio e su tutte le altre procedure dai 75.000 euro.

Per ciascuno dei soggetti coinvolti, è stato inoltre reso disponibile un set specifico di funzioni gestionali. Un innesto di “innovazione IT” che permette di archiviare tradizionali modus operandi oggi non più efficienti, che ancora prevedevano l’utilizzo di formulari cartacei da compilare durante le verifiche in cantiere, e di analisi di documenti segregati in silos prodotti a valle della contrattualizzazione/cantierizzazione.

Già da queste prime mosse, è chiaro che lo strumento GIGA FVG introdotto con il progetto, punta tutto sulla digitalizzazione, come leva per massimizzare la qualità dei risultati finali dei controlli, ma anche l’efficienza dell’operato di ogni singolo soggetto coinvolto

L’applicazione è basata su analisi propedeutiche, strumenti smart, accessibili tramite WEB o dispositivi mobili, e mette a disposizione un sistema di lettura di qr code per effettuare il certo e rapido censimento di mezzi e personale.

A tutto ciò, si affianca uno snellimento delle attività di back office, ora più efficaci e che rendono il monitoraggio, le valutazioni su mezzi e personale impiegati nei cantieri e le successive attività di indagine estremamente tempestive. Questo si traduce quasi immediatamente in un importante risparmio sia in termini di tempo e di risorse.

GiGA FVG ispira alla Calabria un cambio di passo

Accessibile attraverso SPID, CIE, CNS/CRS, oppure mediante le credenziali fornite l’identity provider della Regione LoginFVG agli Operatori della PA, GIGA FVG rappresenta un agile modalità di inserire best practices digitali in iter consolidati e spesso difficili da “far abbandonare”. Ne vale la pena, però, perché diventa più semplice contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nella realizzazione delle opere pubbliche concretamente e attivamente. Diventa anche molto più probabile, di conseguenza, che le eventuali indagini intraprese dalle forze dell’ordine vengano svolte in tempi brevi, minimizzando l’impatto dei blocchi sui cantieri – quando necessari – e favorendo la prevenzione all’illegalità.

A seguito dell’accordo ufficiale di inizio progetto, i veri e propri lavori per la realizzazione dell’intero sistema sono iniziata nell’ultimo quadrimestre del 2022. Le attività sono avanzate puntuali seguendo una pianificazione in fasi di rilascio cadenzate sulla base delle necessità dettate dalla pubblicazione delle gare finanziate dal PNRR da parte della stazione appaltante Regione FVG e delle altre stazioni appaltanti che hanno siglato un analogo protocollo (l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e il Comune di Trieste).

Dopo circa 6 mesi di attività, per DIKE FVG e Giga FVG è stato il previsto rilascio di una versione ulteriormente implementata entro fine 2023. Nel frattempo, ci si prepara per varcare i confini della regione e percorrere diversi chilometri per raggiungere la Calabria.

È la regione italiana che per prima ha mostrato interesse per questa opportunità di portare i processi di approvvigionamento e i contesti correlati ad una fase di maggiore efficienza per le stazioni appaltanti e per gli Operatori Economici. Vuole coglierla il prima possibile, per digitalizzare un’infrastruttura estremamente complessa, creando un ambiente condiviso e coerente, fatto di strumenti applicativi efficaci e una base dati centralizzata. Ciò significherebbe compiere un vero e proprio “cambio di passo” verso un modo di operare nuovo, ottimizzato. Il superamento del “cartaceo” promette infatti una notevole e agognata riduzione di tempi e costi che le verifiche i controlli comportano.

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