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“Datability”: il focus di Cebit 2014

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“Datability”: il focus di Cebit 2014

14 Nov 2013

di Patrizia Fabbri

Una gestione “sostenibile” dei big data è il tema centrale della manifestazione che si presenta quest’anno completamente rinnovata nel format organizzando gli espositori in 8 Cluster tecnologici che rappresentano le tematiche oggi più attuali per il mondo Ict

Sempre più focalizzato su un pubblico specializzato, Cebit, la più importante manifestazione europea dedicata alle tecnologie e soluzioni Ict, si presenta quest’anno con un format completamente rinnovato, a partire dalla data, 10-14 marzo 2014, che, contrariamente alle precedenti edizioni, vede una concentrazione dei lavori esclusivamente nei giorni lavorativi (si chiude infatti il venerdì sera), proprio per agevolare la partecipazione del pubblico business.

Presentandone i principali topics, gli organizzatori della manifestazione hanno ricordato il costante aumento dei visitatori specializzati, passati dal 75% del 2008 all’82% nel 2013, sottolineando che negli ultimi anni si è registrata anche una progressiva crescita di presenze del top management delle aziende (dal 28% dell’edizione 2012 al 30% nel 2013).

Decisione molto importante è poi quella che ha riguardato l’organizzazione della presenza degli espositori in otto Cluster tecnologici che rappresentano le tematiche oggi più attuali per il mondo Ict: Enterprise Resource Planning & Data Analysis, Enterprise Content Management Input/Output Solutions, Web & Mobile Solutions, It Services, Security, Communication & Networks, Infrastructure & Data Centers e Research & Innovation.

Rimane nella tradizione del Cebit la scelta di un tema centrale, trasversale a tutta la manifestazione, identificato quest’anno nella Datability, neologismo coniato per identificare la combinazione tra la crescente importanza dei big data e la capacità di gestirli in modo sostenibile e responsabile (con riferimento ai termini inglesi ability, sustainability, responsibility). La Datability sarà al centro dell’attenzione non solo dei diversi settori espositivi, ma anche del ricco programma congressuale di Cebit 2014. Anche in quest’ambito, una novità: per la prima volta la partecipazione all’area congressuale, alla quale è dedicato l’intero padiglione 8, è a pagamento, ma, assicurano gli organizzatori, questo consente di fornire ai partecipanti un livello qualitativo degli speaker e delle conferenze stesse molto elevato. Nel sito della manifestazione è già disponibile il programma provvisorio, con una presentazione degli speaker che a oggi hanno confermato la loro presenza. Tra questi segnaliamo in particolare Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, considerato un vero e proprio pioniere del mondo digitale e noto per il suo impegno per una rete libera da ogni controllo o interferenza governativi (tema quanto mai di attualità); con il suo contributo allo sviluppo della tecnologia dell’informazione e all’impatto che essa ha sulla società, Jimmy Wales alimenta in continuazione discussioni che da tempo ormai vanno al di là dei puri e semplici problemi del mondo online.

Infine, il Paese partner di Cebit e Bitcom (Associazione federale tedesca della Information Technology, delle telecomunicazioni e dei new media) per l’edizione 2014 è il Regno Unito. Secondo mercato dell’Ict in Europa dopo la Germania, il Regno Unito è il maggiore partner commerciale della Germania, mentre questa rappresenta il più importante mercato di sbocco in Europa e il secondo in ambito mondiale per le imprese inglesi. Chiudiamo questo argomento con una piccola nota di colore: il 2014 è inoltre un anno particolarmente evocativo nella storia delle relazioni tra il Casato di Hannover (città sede storia del Cebit) e la Casa Reale inglese dato che ricorrono i 300 della successione degli Hannover agli Stuart come monarchia di Gran Bretagna e Irlanda; gli organizzatori  confidano quindi, anche proprio in onore di questo anniversario, nella visita di uno dei principali esponenti della Corona inglese alla manifestazione.

Per quanto riguarda la presenza italiana si segnala in particolare l’attività del Cei Piemonte (Centro estero internazionalizzazione). Società consortile per azioni nata nel 2006 da un’iniziativa della Regione Piemonte in accordo con le Camere di Commercio, le rappresentanze delle categorie economiche, le Università, il Politecnico e altri enti territoriali, Cei Piemonte, come nelle edizioni precedenti, supporta la partecipazione di aziende piemontesi dell’Ict alla kermesse tedesca abilitando, attraverso l’organizzazione di incontri e momenti di confronto, partnership tecnologiche tra le imprese del Piemonte e quelle tedesche.

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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