La torre di controllo diventa digitale: ecco come funziona

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La torre di controllo diventa digitale: ecco come funziona

La soluzione è stata pensata da Indra per garantire da remoto sicurezza ed efficienza in atterraggio e decollo grazie all’uso di tecnologie di intelligenza artificiale

28 Feb 2020

di Redazione

Il sistema presentato dalla società globale di tecnologia e consulenza Indra impiega architetture avanzate di deep learning addestrate per eseguire molteplici processi operativi attraverso una visione artificiale autonoma. Il fine era sviluppare una soluzione di torre di controllo digitale gestita da remoto per la gestione del traffico aereo, in grado di offrire elevati livelli di sicurezza ed efficienza in atterraggio e decollo grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.

Il nuovo sistema può portare a risparmi fino al 50%, eliminando i costi associati alla costruzione della torre fisica e aumentando anche l’efficienza nello sfruttamento operativo, principalmente grazie al bilanciamento del carico di lavoro nei sistemi multi-aeroporto. È la prima soluzione al mondo che incorpora funzioni basate sull’intelligenza artificiale per eseguire processi critici di controllo dell’aria senza la necessità di intervento umano.

In particolare, il sistema impiega architetture avanzate di deep learning addestrate per eseguire molteplici processi operativi attraverso una visione artificiale autonoma.

È in grado inoltre di rilevare eventuali anomalie nella configurazione dell’aeromobile, così da comunicarlo all’operatore. Se, per esempio, il carrello di atterraggio di un aereo non si dispiega o se i suoi lembi non si aprono correttamente prima di decollare, il controller viene immediatamente avvisato.

Allo stesso modo, il sistema identifica e segue autonomamente qualsiasi aeromobile, veicolo o persona in movimento. Guarda con particolare attenzione le aree di maggiore rischio, avvertendo della presenza di veicoli non autorizzati, persone, animali, uccelli e persino droni che possono rappresentare una minaccia per la sicurezza.

La soluzione di torre remota di Indra è stata inoltre integrata con il sistema anti-drone ARMS dell’azienda, in grado di neutralizzare selettivamente qualsiasi UAV. Questa soluzione è stata progettata per evitare situazioni come quelle vissute a dicembre 2018 negli aeroporti di Gatwick e Heatrow.

Dal punto di vista visivo, la nuova torre remota digitale Indra utilizza telecamere 4K, che offrono la massima qualità d’immagine e una visione notturna illuminata di alta qualità.

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Per quanto riguarda invece l’usabilità, la soluzione è stata integrata con più sistemi esterni per presentare al controllore le informazioni pertinenti direttamente sull’ampio schermo, correlandolo con l’aeromobile o la risorsa che si sta visualizzando. Ciò evita che l’operatore debba distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo nella piattaforma aerea o di volo.

Sviluppando questa soluzione, Indra supera la filosofia degli attuali sistemi di torri remote, focalizzata sulla replica dell’esperienza della torre fisica ed entra in un nuovo paradigma operativo, in cui l’intelligenza artificiale lavora di pari passo con persone.

Così funziona l’atterraggio gestito da remoto

La nuova soluzione nasce dalla lunga esperienza che Indra ha accumulato nell’ambito dello sviluppo di queste soluzioni.

La compagnia, insieme al fornitore norvegese di servizi di navigazione Avinor e Kongsberg, ha recentemente realizzato l’atterraggio di un aereo commerciale in un aeroporto con l’ausilio di controllori situati a centinaia di km di distanza.

Questo traguardo è stato raggiunto lo scorso 19 ottobre, quando un aereo passeggeri ha richiesto il permesso di atterrare all’aeroporto di Rost Island presso la torre di controllo di Bodo, situata nella terraferma della Norvegia.

I controllori hanno supervisionato la manovra di avvicinamento e fornito da remoto le indicazioni per atterrare in sicurezza.

Si prevede che nei prossimi mesi la torre remota di Bodo assumerà gradualmente il controllo di un massimo di 15 aeroporti. In una fase successiva, potrebbe gestire 36 dei 46 aeroporti del paese.

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