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Il nuovo CFO è mobile e usa il cloud

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Il nuovo CFO è mobile e usa il cloud

15 Ott 2015

di Elisabetta Bevilacqua

In decine di interventi, seminari e tavole rotonde, focalizzati sulle problematiche dell’area finance, all’edizione 2015 dell’evento annuale “Tagetik in Touch” si è discusso di analytics, pianificazione finanziaria integrata del business, consolidamento e reporting. L’obiettivo dell’azienda è infatti quello di fornire al Cfo, in una prospettiva sempre più internazionale, tutti gli strumenti per supportare la sua l’evoluzione sfruttando le tecnologie emergenti, prime
fra tutte il cloud e il mobile

LUCCA – Molte sono le sfide per il Cfo, che deve tenere conto del nuovo contesto economico sempre più instabile e rispondere rapidamente alle richieste del business focalizzato soprattutto sulla crescita del fatturato e sulla centralità del cliente, con particolare attenzione alla customer experience, come rivela nel suo intervento Paul D. Hamerman, VP and Principal Analyst di Forrester, in occasione di Tagetik in Touch 2015, evento che ha visto la partecipazione di circa 700 fra partner, dirigenti e manager dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo di aziende clienti e prospect, provenienti da oltre 30 paesi nel mondo.

The progressive CFO

A queste esigenze dovrà rispondere la nuova generazione di soluzioni di Enterprise Performance Management (Epm) che dovrà, fra l’altro, prevedere la collaboration real time, all’interno delle applicazioni, l’integrazione attraverso più sistemi, comprese logiche on premise e cloud, rendere agevole la conoscenza in profondità del revenue stream: “L’Epm deve supportare l’agenda delle organizzazioni sempre più customer centric e lo spostamento di focus del finance da un modello transazionale [ndr: vendita prodotti/servizi] a uno basato su revenue ricorrente derivante da sottoscrizioni e contratti a lungo temine”, sostiene Hamerman. Dai nuovi sistemi Epm ci si aspetta che siano distribuiti in logica SaaS, che facciano leva sulle tecnologie analytics avanzate per fornire una conoscenza in tempo reale e la semplicità dell’esperienza mobile attraverso le app. SaaS sta diventando il modello preferito per l’Epm e l’Erp per il 50% delle imprese, secondo le analisi Forrester basate su una survey condotta tra 900 aziende a livello internazionale che hanno implementato Saas, dalla quale emerge che velocità e agilità sono valutati i principali benefici.

Anche secondo Jyoti Banerjee, Technology Initiative Program Leader per l’International Integrated Reporting Council (IIRC) il Cfo deve cambiare il proprio approccio per tener conto che “i due terzi delle imprese che saranno nel 2025 fra le 500 S&P oggi non esistono, mentre già oggi l’80% del valore generato dalle imprese di questa categoria è intangibile”. Da qui la necessità di un bilancio integrato (Integrated Reporting, IR) basato sul valore e capace di includere anche il patrimonio ambientale, umano, intellettuale, sociale. Già 300 grandi aziende adottano questo approccio fra cui, in Italia, Assicurazioni Generali. “Abbiamo ridisegnato la nostra piattaforma IR, con la partnership di Tagetik”, testimonia Massimo Romano, Group Integrated Reporting & Cfo Hub di Assicurazioni Generali, che conferma la necessità di un cambio di passo per il Cfo: “In Generali stiamo cercando di realizzare il sogno del finance: non limitarsi ad ottimizzare il processo finanziario ed essere percepiti come i contabili competenti ma noiosi; manifestare invece la nostra capacità di essere ‘innovative e passionate’ business partner e offrire servizi sempre migliori per la nostra azienda. Per farlo è necessario rivedere la nostra attività in una differente prospettiva, far evolvere i nostri processi gestendo la nostra risorsa primaria (dati e informazioni), metterla a disposizione dell’organizzazione, implementando, come abbiamo fatto in Generali, un concetto di info self-service”.

Gli strumenti a supporto del Cfo

nella foto, da sinistra a destra: Manuel Vellutini, Co-Ceo Tagetik e Marco Pierallini, Co-Ceo Tagetik

Queste sono alcune delle sfide del Cfo che la strategia di Tagetik ha come obiettivo di aiutare a vincere. “Il nostro è un approccio verticale che vuole gestire tutti i processi del dipartimento finance e aiutare il Cfo ad avere una visione completa del business”, spiega Manuel Vellutini, Co-Ceo Tagetik.

In quest’ottica vengono messi a disposizione gli analytics per aiutare il responsabile finanziario a essere sempre più di supporto al business, grazie, per esempio, a nuove funzionalità introdotte dalla piattaforma Tagetik 5, come dashboard intuitivi, analisi visive e self-service. I big data servono invece a rispondere alla sfida che arriva dalle nuove regolamentazioni (in particolare International Financial Reporting Standard 4, 9 e 15) e richiedono al Cfo di elaborare dati che provengono dai sistemi operazionali a un livello di dettaglio a cui attualmente non è abituato.

Completato anche il ridisegno della user experience mobile, avviato lo scorso anno, con lo sviluppo in Html 5. Nell’evento 2015 sono state lanciate app per offrire funzionalità specifiche per arricchire il mondo Tagetik, a partire da un contest che ha selezionato le migliori sviluppate sia all’interno sia da partner e clienti.

Un elemento strategico anche nell’ottica di espansione internazionale è la scelta del cloud. “Stiamo incrementando molto il valore annuale del nostro portafoglio di contratti, frutto di una strategia annunciata lo scorso anno e su cui ci siamo concentrati nel 2015, lavorando per la messa a punto dell’execution”, spiega Vellutini. Scelta che abilita anche l’evoluzione del modello di business di Tagetik. “Stiamo affrontando sfide sia tecniche sia organizzative – sostiene Marco Pierallini, Co-Ceo Tagetik – Sul primo livello è necessario un processo di sviluppo software continuo, dove la qualità è un requisito fondamentale. Sul livello commerciale abbiamo ri-focalizzato la forza vendita, formandola in funzione del cloud, rivisto meccanismi di incentivazione, riformulato la contrattualistica”. Per conseguire questi risultati si è investito su tutti i fronti: dalla metodologia di sviluppo (con la scelta di Agile), alle certificazioni per la sicurezza (Iso27001, SSAE16).

“Abbiamo avuto un riscontro positivo, soprattutto negli Usa, per gli standard di sicurezza che Tagetik garantisce, più avanzati della media dei fornitori cloud americani”, ricorda Pierallini.

Oggi sulle nuove licenze il cloud pesa già il 35-40%, ma si prevede un ulteriore incremento in futuro derivante dalla migrazione di clienti oggi on premise. “Promettiamo una migrazione indolore e rapida, ma non facciamo alcuna pressione sui clienti, preferendo puntare sul cloud soprattutto per i nuovi contratti”, conclude Vellutini.

Importanti infine gli investimenti di carattere internazionale, con il potenziamento del team negli Usa e l’apertura di un nuovo ufficio a Toronto (Canada), mentre un altro punto nella Silicon Valley verrà aperto nel 2016. Nei Paesi Bassi si è scelta la presenza diretta, creato un team per Asia-Pacific a Singapore, sono stati inoltre aperti un ufficio in Giappone e una sede per servizi di implementazione in Romania.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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