Dolomiti Robotics, così è possibile l’interazione uomo macchina

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Dolomiti Robotics, così è possibile l’interazione uomo macchina

I robot intelligenti della start up trentina lavorano a fianco dell’uomo supportando la logistica del magazzino e migliorando al tempo stesso la qualità di lavoro dell’operatore

27 Feb 2020

di Redazione

Dolomiti Robotics ha presentato i robot progettati per collaborare con l’uomo in modo intelligente, supportando la logistica del magazzino e migliorando al tempo stesso la qualità di lavoro dell’operatore.

La startup specializzata in robotica collaborativa, recentemente insediatasi negli spazi di Hub Innovazione Trentino (HIT) a Povo, offre una tecnologia pensata inizialmente per l’ambito ospedaliero e sanitario, per aiutare gli anziani attraverso carrelli intelligenti in grado di monitorare il movimento e favorire la riabilitazione.

Oggi tale tecnologia è stata potenziata per essere applicata in ambito manifatturiero e supportare il lavoro nei magazzini. L’integrazione di questi robot intelligenti, in grado di lavorare fianco a fianco con l’uomo, rappresenta un’opportunità importante per la trasformazione tecnologica delle imprese verso l’Industria 4.0 ed è in grado di rispondere alle esigenze sia delle grandi aziende che delle PMI.

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La startup lavora a una piattaforma che consente di rendere autonomi i veicoli mobili e di supportare l’attività umana sollevandola da incarichi gravosi e ripetitivi. Le tecnologie ideate rendono i robot capaci di riconoscere e interpretare l’ambiente che li circonda, consentendo la loro navigazione autonoma in sicurezza anche in presenza di ostacoli imprevisti come oggetti e persone in movimento. Gli algoritmi che ne regolano il funzionamento sono progettati per l’interazione avanzata con l’essere umano e consentono addirittura di predirne il comportamento. L’obiettivo principale è la massimizzazione della disposizione ergonomica dell’ambiente di lavoro e l’incremento della sicurezza negli ambienti promiscui dove veicoli tradizionali, automatici ed operatori umani coesistono.
Fabiano Zenatti, Stefano Divan e Paolo Bevilacqua sono il team di giovani informatici e ingegneri trentini che ha sviluppato il progetto di impresa di Dolomiti Robotics grazie alla collaborazione con due professori associati dell’Università di Trento: Luigi Palopoli del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e Daniele Fontanelli del Dipartimento di Ingegneria Industriale.

La start up è stata costituita anche grazie alla partecipazione al programma di formazione imprenditoriale Bootstrap, oggi parte del programma “Trentino Startup Valley” proposto da Hub Innovazione Trentino e Trentino Sviluppo.

Dolomiti Robotics è stata recentemente chiamata da HIT a collaborare al progetto di ottimizzazione dell’armadio robotizzato Riedl Phasys di GPI, per il quale Università di Trento e FBK hanno siglato un accordo che prevede lo studio di una nuova tecnologia che consenta di accelerare la capacità competitiva del prodotto a livello globale, tutto ciò in un periodo di circa 20 mesi. L’investimento da parte del Gruppo GPI è di circa 400.000 euro.

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Redazione

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