In un contesto manifatturiero sempre più competitivo e globale, le tecnologie digitali a supporto del business non rappresentano più un semplice strumento operativo, ma un fattore abilitante della crescita, dell’innovazione e della sostenibilità dell’impresa.
In Angelini Technologies – Fameccanica, azienda attiva nello sviluppo di tecnologie industriali avanzate, l’IT è parte integrante della strategia e contribuisce direttamente all’evoluzione del modello operativo e alla creazione di valore.
Dalla fondazione nel 1975, l’azienda ha realizzato oltre 1.300 linee produttive installate in 72 Paesi e oggi opera tra Italia, Stati Uniti e Cina. A questa proiezione internazionale, già connotata da una considerevole complessità industriale e geografica, si accompagna un profondo percorso di trasformazione: dalla leadership nelle tecnologie per la produzione di beni di largo consumo per la cura della persona e della casa verso una piattaforma industriale e tecnologica attiva anche nella robotica applicata alla logistica e nelle soluzioni per la produzione di batterie. L’evoluzione verso nuovi mercati ha determinato anche un significativo cambio di scala: nel 2025 i ricavi sono cresciuti di circa il 60%, raggiungendo quasi 400 milioni di euro.
Indice degli argomenti
I cinque principi del footprint digitale di Angelini Technologies – Fameccanica
L’IT è chiamato a sostenere questo nuovo perimetro e la maggiore velocità di sviluppo dell’azienda, assicurando coerenza, integrazione e scalabilità tra attività, processi e geografie differenti.
Il footprint digitale di Angelini Technologies – Fameccanica si fonda su cinque principi:
- standardizzazione,
- scalabilità,
- sicurezza,
- integrazione
- valorizzazione del dato.
La componente infrastrutturale combina ambienti cloud e on-premise secondo una logica ibrida, per contemperare flessibilità, resilienza e controllo. ERP, CRM, piattaforme collaborative per i fornitori, sistemi PLM e CAD, analytics e soluzioni MES per la produzione operano in un ecosistema integrato, al servizio dell’intera catena del valore: dalla progettazione delle macchine ai servizi post-vendita.
Sul piano applicativo, l’approccio API-first consente di superare i silos informativi e alimentare flussi di dati continui orientato all’integrazione end to end dei processi.
La cybersecurity costituisce un altro pilastro imprescindibile della nostra strategia: investiamo costantemente nel rafforzamento delle capacità di protezione, monitoraggio e gestione del rischio cyber, affiancando agli aspetti tecnologici attività di sensibilizzazione e formazione delle persone.
SAP S/4HANA e BTP: una piattaforma digitale per la crescita
La recente evoluzione dell’ERP costituisce un passaggio determinante di questo percorso. L’adozione di RISE with SAP e SAP S/4HANA Cloud Private Edition non ha rappresentato un mero aggiornamento tecnologico, bensì la costruzione di una piattaforma digitale integrata e scalabile sulla quale innestare lo sviluppo futuro dell’azienda.
La modernizzazione dell’ERP non è tuttavia un punto di arrivo, ma la base per le successive direttrici di evoluzione dell’ecosistema digitale. Parallelamente, infatti, è iniziato un percorso di valorizzazione di una delle innovazioni più interessanti dell’ecosistema SAP, la SAP Business Technology Platform (SAP BTP). L’adozione sarà su due livelli, sia come piattaforma di integrazione, in grado di connettere in modo efficace applicazioni e processi aziendali, sia come ambiente per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali e applicazioni AI.
La BTP rappresenta così uno snodo strategico della dorsale digitale dell’azienda, funzionale ad accrescere l’automazione, accelerare l’innovazione e rispondere con maggiore agilità alle esigenze del business.
Per una realtà impegnata in ambiti industriali diversi, una piattaforma moderna consente di integrare cloud, automazione, analytics e intelligenza artificiale e di accompagnarne l’evoluzione in modo coerente.
Dalla sperimentazione all’AI agentica: il primo caso applicativo
L’intelligenza artificiale esprime pienamente il proprio valore quando entra nei processi quotidiani e migliora la qualità del lavoro. Ne è un esempio la prima applicazione agentica sviluppata in Angelini Technologies – Fameccanica, e premiata ai SAP Quality Awards 2026 nella categoria “Joule Agents and Joule Assistants”. La soluzione applica AI e automazione agli ordini clienti ricevuti in formato PDF, interpretandone il contenuto ed estraendo prodotti, quantità e riferimenti commerciali.
L’integrazione tra AI, automazione ed ERP rende il processo più rapido, uniforme e tracciabile, riduce il rischio di errori e solleva gli operatori dalle attività ripetitive, consentendo loro di concentrarsi sulle anomalie e sul rapporto con il cliente.
L’esperienza riflette un orientamento preciso: non moltiplicare sperimentazioni isolate, ma individuare casi d’uso concreti e accompagnarli verso l’adozione, verificandone risultati, affidabilità e sostenibilità.
Solidità del dato, integrazione dei sistemi e governance del processo decisionale precedono l’algoritmo: sono queste le condizioni necessarie per tradurre il potenziale tecnologico in benefici tangibili e duraturi per l’organizzazione.
Il CIO come orchestratore di innovazione e cambiamento
Anche il ruolo dell’IT è profondamente mutato. Affidabilità dei sistemi e continuità operativa rimangono responsabilità irrinunciabili, ma la funzione è oggi chiamata a contribuire alla strategia e all’evoluzione del modello di business. In Angelini Technologies – Fameccanica, il confronto con le diverse aree aziendali accompagna la trasformazione digitale lungo l’intera catena del valore.
Il CIO assume così il ruolo di orchestratore di innovazione, competenze e cambiamento.
L’invito del CEO ad “osare con metodo” sintetizza l’approccio che adottiamo: alle competenze tecnologiche devono affiancarsi visione strategica, leadership, capacità di esecuzione e comprensione del business. Osare significa esplorare possibilità nuove; farlo con metodo richiede priorità, responsabilità, metriche e risultati attesi.
La tecnologia, tuttavia, da sola non produce trasformazione. Da qui l’investimento nelle competenze del team ICT e in una cultura fondata sull’apprendimento continuo, sulla collaborazione e sulla contaminazione interdisciplinare. Le professionalità necessarie spaziano dall’architettura cloud alla cybersecurity, dalla gestione dei dati all’intelligenza artificiale, fino alle metodologie Agile e al change management.
Misurare per migliorare: KPI e performance management nell’IT
Il miglioramento continuo costituisce un principio guida nella gestione della funzione. L’approccio Lean Six Sigma, consolidato attraverso la certificazione Green Belt, ha rafforzato una visione orientata alla qualità dei processi e alla misurazione dei risultati, secondo un assunto semplice: ciò che non viene misurato non può essere migliorato.
Su queste basi è stato introdotto nei processi di lavoro ICT un modello di performance management fondato su KPI. Il monitoraggio mensile riguarda resilienza cyber, business continuity, qualità dei servizi, esecuzione dei progetti e adozione dell’innovazione.
Le scorecard consentono di evidenziare le priorità, tradurre i dati in decisioni operative e monitorare nel tempo la capacità dell’organizzazione di conseguire gli obiettivi strategici.
Il profilo – Dalla fabbrica al tavolo da gioco: ascolto, metodo e capacità di adattamento
Quasi ventotto anni di carriera nell’ICT, maturati in settori diversi, dal fashion ai beni di largo consumo, fino al beauty, mi hanno permesso di osservare processi e organizzazioni da molteplici prospettive. Il mio percorso mi ha condotto infine in Angelini Technologies – Fameccanica, un contesto in cui innovazione digitale e tecnologia industriale dialogano quotidianamente. Ogni esperienza ha contribuito a formare il patrimonio di competenze con cui oggi interpreto il ruolo dell’IT.
La principale fonte di ispirazione rimane, tuttavia, l’azienda stessa. Credo nel valore di vivere la fabbrica e di essere presenti dove ogni giorno prendono forma prodotti, processi e soluzioni. Osservare un processo e ascoltare chi opera sul campo consente spesso di riconoscere opportunità di miglioramento che nessuna tecnologia potrebbe suggerire autonomamente.
Altrettanto importante è valorizzare i talenti presenti nell’organizzazione, creando le condizioni affinché competenze e idee possano emergere. Le soluzioni più efficaci nascono dall’incontro tra esperienze e sensibilità differenti, soprattutto quando la curiosità delle nuove generazioni dialoga con la conoscenza maturata dai professionisti più esperti. Compito della leadership è favorire questo confronto e offrire alle persone lo spazio per contribuire, sperimentare e apprendere.
Anche la mia esperienza come atleta tesserato di tennis tavolo ha influenzato il mio approccio al lavoro. Questa disciplina richiede concentrazione, rapidità decisionale, adattamento e allenamento costante. Ogni punto impone di osservare, reagire e, se necessario, modificare la strategia in tempo reale. Sono dinamiche affini a quelle del CIO: la preparazione è indispensabile, ma la differenza risiede spesso nella velocità di esecuzione, nella resilienza e nella capacità di apprendere dagli errori.
Il valore delle soluzioni digitali non risiede soltanto negli strumenti, ma nella capacità di mettere le persone nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale. Quando competenze, curiosità, dati e innovazione procedono nella stessa direzione, la trasformazione digitale diventa un fattore concreto di crescita, competitività e sviluppo sostenibile per l’intera organizzazione. È questa la sfida che guida il nostro percorso: creare un ecosistema digitale capace di connettere persone, processi e conoscenze e di accompagnare l’evoluzione continua di Angelini Technologies – Fameccanica





























Partecipa alla community