Per chi cerca capacità di colocation e connettività a Milano, il nome che ricorre più spesso è Equinix. Il capoluogo lombardo è il cuore dell’offerta Equinix data center Italia: un sistema di edifici IBX (International Business Exchange) cresciuto nel tempo, che oggi si estende dalla colocation retail agli ambienti xScale pensati per i grandi cloud provider.
Il valore dell’insieme non sta tanto nei metri quadri, quanto nella densità di reti e nell’accesso diretto ai principali ecosistemi cloud, caratteristiche che per un CIO significano latenze ridotte, scelta tra fornitori e possibilità di costruire architetture ibride senza legarsi a un unico operatore.
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Gli IBX di Milano: la colocation come base
La colocation è il punto di partenza dell’offerta. A Milano Equinix gestisce più edifici con caratteristiche diverse, pensati per accogliere imprese, carrier e fornitori di servizi digitali in un ambiente neutrale rispetto agli operatori di rete.
ML2 offre 1.728 metri quadrati di spazio di colocation in un edificio a un piano con ridondanza N+1 sull’alimentazione, mentre ML3 sale a 2.102 metri quadrati in una struttura di sei piani in cemento armato.
ML4, a nord-est della città è proposto dall’azienda come il Fort Knox dei data center italiani per il livello di sicurezza.
Tutti gli ambienti sono pensati per sostenere anche carichi AI e ad alta densità con soluzioni di raffreddamento di nuova generazione.
Il sito di riferimento è, però, l’ML5, a Settimo Milanese, nella cintura Ovest della città, annunciato come quarto data center di Equinix in Italia e basato sui principi di Flexible Data Center. Questo significa che già in fase di progettazione vengono usati elementi di progetto comuni per spazio, potenza e raffreddamento, così da rendere prevedibile la manutenzione nel lungo periodo.
Interconnessione: il valore dell’ecosistema
Se la colocation offre lo spazio, l’interconnessione offre il motivo per sceglierlo. È qui, infatti, che Equinix costruisce la propria differenza rispetto a un semplice fornitore di rack.
Fabric e accesso diretto ai cloud
Dai suoi data center Equinix propone Cloud Exchange Fabric e servizi di rete software-defined (SDN) che consentono interconnessioni virtuali con alcuni dei maggiori cloud provider al mondo, tra cui Amazon Web Services, Microsoft Azure, Oracle Cloud Infrastructure e Google Cloud.
Per le aziende, la conseguenza pratica è poter attivare connessioni private verso più cloud dalla stessa sede, senza passare dalla rete pubblica: i collegamenti sono virtuali e si attivano via software.
Neutralità e densità di reti
Un ecosistema vale quanto la varietà dei suoi partecipanti e ML4 è proposto come un ambiente carrier-neutral dove convivono operatori di rete, fornitori di cloud, media digitali, broadcaster, istituzioni finanziarie e imprese, tutti raggiungibili con interconnessioni a bassissima latenza.
Dal punto di vista della governance, la neutralità consente di cambiare fornitore di connettività o di cloud senza dover spostare l’infrastruttura fisica.

xScale: la scala hyperscale per cloud e intelligenza artificiale
Accanto alla colocation retail, Equinix ha sviluppato la linea xScale, dedicata ai grandi cloud provider che hanno bisogno di blocchi di capacità elevati ma vogliono restare vicini all’ecosistema di interconnessione.
Nel campus di Settimo Milanese, ML7x è una struttura hyperscale aperta nel 2024 che mette a disposizione 19,2 MW di capacità IT su circa 6.000 metri quadrati, progettata per i grandi fornitori di cloud e dotata di raffreddamento avanzato per i carichi di intelligenza artificiale, che permette ai grandi cloud provider di agganciarsi alla stessa rete di operatori e punti di scambio che servono la colocation retail. La presenza di un edificio hyperscale accanto a un IBX ad alta densità di reti è il tratto distintivo del campus: i grandi clienti trovano capacità dedicata, mentre l’intero ecosistema beneficia della vicinanza di nuovi carichi.
Sul fronte della conformità, le schede dei siti milanesi elencano un ampio insieme di certificazioni, tra cui ISO 27001, ISO 22301 sulla continuità operativa, ISO 50001 sull’energia, ISO 14001, PCI DSS e SOC 2 Type II, oltre all’adesione al Climate Neutral Data Centre Pact.



























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