eHealth: cos'è e quali tecnologie digitali supportano i nuovi modelli di cura

eHealth: cos’è e quali tecnologie digitali supportano i nuovi modelli di cura

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Prospettive

eHealth: cos’è e quali tecnologie digitali supportano i nuovi modelli di cura

eHealth significa, letteralmente, salute in rete. Connettività e condivisione delle informazioni sono i cardini di una strategia data driven che, nell’emergenza Covid, ha subito una forte accelerazione. Dalla teleassistenza alla telemedicina l’impatto del digitale sui processi di cura spiana la strada a un modello di gestione ad altissima integrazione, basato su un uso spinto della tecnologia e un coinvolgimento più attivo e partecipativo dei pazienti.

19 Gen 2021

di Laura Zanotti

eHealth ovvero sanità digitale in continua evoluzione. Negli ultimi dieci anni, è cresciuto sia il ritmo che la portata dell’innovazione. Al di là dei progressi scientifici associati alla genomica e alla proteomica, si sono diversificate e specializzate le tecnologie dedicate: app per la salute, dispositivi smart indossabili o impiantabili, sistemi a supporto della diagnostica digitale, soluzioni robotiche e approcci data driven potenziati dall’Augmented Reality e dall’Intelligenza Artificiale hanno rivoluzionato le metodologie e gli approcci sanitari arrivando a includere, oltre ai processi di cura, anche i processi di prevenzione. A livello globale, PWC prevede una crescita del mercato della sanità digitale da 147 miliardi di dollari stimati nel 2019 a 234,5 miliardi di dollari nel 2023.

eHealth: nella Sanità 4.0 l’IoT è pervasiva

Le tecnologie associate all’Industria 4.0 supportano ogni aspetto dell’ecosistema sanitario. Cobot e robot affiancano il personale nel loro lavoro mentre la stampa 3D si specializza nella creazione di protesi e componenti sintetici su misura. Dal punto di vista delle infrastrutture, il cloud in tutte le sue forme si conferma un grande protagonista, garantendo in modalità As a Service un accesso sicuro e senza compromessi a qualsiasi tipo di risorsa. L’industria della tecnologia medica ha imparato a mettere a fattor comune i progressi nell’ambito delle tecnologie wireless, della miniaturizzazione dei dispositivi, dell’incremento della potenza di calcolo e di banda per sviluppare dispositivi medici in grado di raccogliere, analizzare e trasmettere velocemente grandi quantità di dati. I sistemi di simulazione e la realtà aumentata contribuiscono a modellizzare pratiche e processi partendo da prototipi che rappresentano in chiave virtuale la realtà fisica, agevolando la formazione, la diagnostica e la sperimentazione. eHealth è anche sinonimo di telemedicina e di monitoraggio remoto dei pazienti. Dispositivi e informazioni, gestiti attraverso infrastrutture e software adeguati, abilitano sistemi sanitari e servizi incentrati sulla cosiddetta Internet of Medical Things (IoMT). L’IoMT incrementa la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria utilizzando piattaforme e tecnologie finalizzate a rendere più funzionali ed efficaci i processi di diagnosi, monitoraggio, trattamento e gestione dei pazienti.

Fonte: “The Digital Healthcare Leap” – PWC

Sanità digitale: il paziente al centro dell’azione

Al di là del significato tecnologico legato a nuove modalità di comunicazione, l’eHealth è un passaggio di stato significativo. In tutta Europa un numero crescente di cittadini sta cambiando aspettative nei confronti della sanità. Rispetto ai processi di cura le persone non vogliono essere destinatari passivi: vogliono poter accedere alle cure in modo più rapido e funzionale, potendo contare su consigli e informazioni affidabili. Esigono anche avere maggiori garanzie di trasparenza in merito ai propri dati sanitari, mantenendone il possesso per decidere con chi condividerli e per quali scopi. Da un processo di cura incentrato su di un approccio medico centrico, il digitale abilita processi di prevenzione imperniati su approccio paziente centrico che, come tale, va ascoltato, capito e supportato. Il che significa saperlo identificare, riconoscere e seguire in maniera quanto più possibile personalizzata.

L’eHealth rende più partecipativi e responsabili

Prevenzione e benessere oggi sono al centro di uno sviluppo virtuoso, finalizzato a:

  • migliorare il sistema immunitario e la saluta mentale di ogni individuo
  • rendere tempestivi ed efficaci i processi di cura in caso di incidenti, disturbi o altre patologie
  • ritardare le malattie legate all’età

In quest’ottica, l’impegno, il coinvolgimento e la fiducia del paziente sono componenti fondamentali rispetto al processo di trasformazione del sistema sanitario.

Connettività 4G e 5G nella sanità

Le statistiche confermano come in Europa si sta registrando un frequente utilizzo delle tecnologie digitali per accedere all’assistenza sanitaria, compreso l’utilizzo di Internet per la ricerca delle informazioni, la prenotazione degli appuntamenti e le teleconsultazioni. Sempre più persone abbracciano la tecnologia per monitorare e mantenere la loro salute e sono disposti a condividere i dati sanitari anche con operatori terzi (ad esempio le palestre o i provider delle app dedicate allo sport o più in generale alla salute) in cambio di benefici in termini di salute e di benessere, ma anche di servizio.

A favorire un approccio partecipativo dei cittadini alle procedure di prevenzione e cura sono le tecnologie di connessione di ultima generazione: il 4G e, ancora di più, il 5G.

La capacità dei sistemi di garantire risposte in tempo reale e dinamiche di analisi ed elaborazione puntuali implica la necessità di gestire anche le analisi in modalità near real time.

Il ruolo dell’AI nella sanità: casi d’uso

La raccolta e l’analisi in tempo reale delle informazioni permettono di istituire modalità d’intervento predittive e tempestive, finalizzate ad anticipare le diagnosi e programmare eventuali processi di cura. I sistemi di segnalazione precoce abilitati all’AI performano meglio rispetto all’uso dei punteggi di rischio clinico tradizionali, avvisando i medici dei pazienti a rischio di peggioramento sia in ospedale che domiciliati a casa. L’intelligenza Artificiale viene utilizzata, ad esempio per:

  • prevedere la prognosi del diabete attraverso l’implementazione e l’applicazione di specifici algoritmi di machine learning
  • prevedere il rischio di insufficienza renale per i pazienti affetti da malattia renale cronica con tecniche di apprendimento automatico
  • utilizzare l’apprendimento automatico per pianificare la riammissione in ospedale di un paziente anziano in caso di insufficienza cardiaca

Algoritmi e sistemi associati al deep learning e al machine learning sostengono le attività di laboratorio e di refertazione. L’AI supporta anche l’interpretazione dei dati biometrici monitorati dalle app utilizzate quotidianamente dai pazienti. Grazie a modalità di connessione sempre più veloci e funzionali e la possibilità di usare sensori diversificati per controllare lo stato di salute fisica e mentale dei cittadini la sanità inaugura modalità di controllo decisamente data driven.

Perché l’eHealth è un modello ad alta integrazione

I servizi di telemedicina funzionano in maniera ottimale se la condivisione delle informazioni lavora di interconnessione, integrazione, sincronizzazione e condivisione. Sulle piattaforme di gestione devono convergere i dati del Sistema Sanitario Nazionale, quelli gestiti dai laboratori di analisi, quelli messi a sistema da farmacie e parafarmacie così come i dati in carico a centri di cura e benessere che svolgono di riabilitazione, fisioterapia o qualsiasi altro servizio di supporto alle terapie. L’eHealth promuove la medicina al territorio, la deospedalizzazione e la digitalizzazione dei servizi. Una caratteristica importante della diagnostica di nuova generazione, infatti, è la capacità di rilevare e monitorare condizioni e parametri al di fuori dello spazio clinico: non solo utilizzando kit medicali ad hoc ad uso dei pazienti curati a domicilio ma anche attraverso la predisposizione di point-of-care (POC) per la diagnostica, distribuiti sul territorio (presso le farmacie ma anche nei supermercati), disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Telemedicina e IoT: ecco come funziona

In dettaglio, le piattaforme di telemedicina basate sulla IoT forniscono al medico un quadro puntuale sull’esito delle misurazioni e, laddove previsti, attivano degli alert in caso di mancata aderenza rispetto al piano diagnostico terapeutico definito dal medico specialista. Apparecchiature come sfigmomanometri, pulsossimetri, termometri, elettrocardiografi e bilance vengono smartificate e rese comunicanti e connesse tramite schede SIM dedicate. In questo modo i dispositivi trasmettono i dati acquisiti a un gateway, il quale provvederà autonomamente a trasferirli alla piattaforma software di telemedicina mediante un’apposita app preinstallata nel gateway. Il servizio generalmente è affiancato da un contact center dedicato, che si occupa di contattare i pazienti e coinvolgere il medico specialista in caso di necessità.

Telesanità e tecnologia: le soluzioni in Italia

Il Sistema Sanitario Nazionale (SNN) riconosce 3 modalità dove la relazione tra medico paziente e tra medici può essere gestita da remoto.

  1. Televisita – Interazione a distanza medico-paziente. Richiede la possibilità di interazione audio e video a una buona risoluzione, disponibilità di banda trasmissiva in quantità sufficiente e un set di dispositivi per la rilevazione dei parametri vitali.
  2. Teleconsulto – Interazione a distanza tra più medici che comunicano tra loro per consultarsi rispetto a un caso clinico. Può avvenire in modalità asincrona o in real time, e in funzione della modalità può richiedere la possibilità di interazione audio e video o la solo condivisione di file.
  3. Telemonitoraggio – Acquisizione da remoto dei principali parametri vitali (battito cardiaco, temperatura corporea, pressione arteriosa, ecc.) tramite dispositivi digitali. Tali parametri vengono poi trasmessi a una piattaforma che li rende disponibili sia al soggetto stesso che al medico curante.

I vantaggi della Sanità Digitale

La trasformazione digitale della sanità non riguarda solo la tecnologia. È necessario adottare un processo di gestione del cambiamento abilitato da tecnologie che portano vantaggi a pazienti, medici e sistemi sanitari nel loro complesso.

Vantaggi per i pazienti:

  • Consente ai pazienti di monitorare e gestire autonomamente la propria salute
  • Aumenta l’accesso a cure più tempestive e convenienti
  • Migliora la gestione dei farmaci
  • Migliora l’esperienza del paziente
  • Consente un’assistenza più predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa

Vantaggi per i medici:

  • L’eHealth supporta il processo decisionale clinico
  • Libera capacità automatizzando le attività ripetitive e migliorando il triage
  • Migliora la soddisfazione sul lavoro consentendo ai medici di esercitarsi al massimo della loro capacità professionale
  • Identifica e supporta le esigenze di benessere del personale

Vantaggi per i sistemi sanitari:

  • Consente l’integrazione attraverso una maggiore interoperabilità e coordinamento dei percorsi assistenziali
  • Migliora l’economia, l’efficienza e l’efficacia di sistemi e processi
  • Abilita nuovi modelli di cura come l’assistenza basata sui valori e la gestione della salute della popolazione
Fonte: Deloitte “Digital transformation Shaping the future of European healthcare” – September 2020

Esempi di eHealth in Italia

La digitalizzazione dei servizi sanitari è un’opportunità per promuovere un modello sostenibile di miglior accesso alle cure. Le tecnologie digitali rappresentano un fattore abilitante per una sanità che mette il paziente al centro della strategia. Su la base dell’esperienza creata tramite la Sperimentazione 5G a Milano, Vodafone sta investendo per promuovere e fornire soluzioni di eHealth allo stato dell’arte.

#1 Chirurgia da remoto

Progetto realizzato da Vodafone con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Ospedale San Raffaele.

La telechirurgia robotica consente a un chirurgo di operare da remoto mentre viene assistito dalla sua équipe in sala operatoria. In particolare, il prototipo di sistema robotico realizzato da Vodafone con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Ospedale San Raffaele si focalizza sulla microchirurgia laser transorale, una procedura usata per curare, ad esempio, malattie delle corde vocali. Grazie alla latenza estremamente bassa e all’alta affidabilità del 5G di Vodafone, il chirurgo comanda in real-time da remoto il laser e le pinze manipolatrici del robot mentre visualizza l’intervento tramite una telecamera che riprende in video stereoscopico l’area d’intervento.

#2 Sistemi di analisi e consulto medico da remoto

Progetto realizzato da Vodafone con Exprivia – Italtel e Istituto Clinico Humanitas.

La telegestione e il teleconsulto nel mondo della radiologia consentono a tecnici e medici specialisti di poter collaborare da remoto nell’esecuzione di esami radiologici. Questo grazie al 5G che permette di condividere video e immagini radiologiche DICOM ad altissima risoluzione in mobilità e in tempo reale, garantendo la sicurezza nella gestione di questi dati sensibili. Il progetto, realizzato da Vodafone, in collaborazione con Exprivia – Italtel e l’Istituto Clinico Humanitas, è stato utilizzato durante l’emergenza Covid-19 presso l’Unità Operativa di Radiologia dell’Humanitas.

#3 Monitoraggio remoto del paziente

Progetto realizzato da Vodafone, in collaborazione con MyAirgo srl, con il Politecnico di Milano e Istituto Clinico Humanitas.

La telemedicina supporto la gestione e la cura da remoto di pazienti affetti da patologie respiratorie, quali BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) e asma, facilitando l’accesso alle cure, la prevenzione delle riacutizzazioni, riducendo i costi legati all’assistenza sanitaria ospedaliera. Grazie al 5G Vodafone, insieme al Politecnico di Milano e all’Istituto Clinico Humanitas hanno avviato un progetto che permette di trasmettere ed elaborare in tempo reale una grande quantità di dati rilevati in modo continuo e di gestirli in totale sicurezza. Grazie alla bassa latenza garantita dal 5G gli operatori possono intervenire prontamente in situazioni critiche.

#4 Ambulanza connessa

Progetto realizzato da Vodafone con l’IRCSS Ospedale San Raffaele, Regione LombardiaAzienda Regionale Emergenza Urgenza, Croce Rossa ItalianaComitato di Milano, in collaborazione con Altran.

Consentire alle ambulanze di essere sempre in collegamento con il centro di gestione delle emergenze e con i medici dell’ospedale è un progetto ad alta integrazione che, dalla sede di presa in carico e in fase di trasporto, permette di monitorare lo stato del paziente e garantire l’accesso ai trattamenti nel minor tempo possibile. Il 5G, infatti, permette di effettuare video-chiamate in alta risoluzione per una migliore comprensione dell’emergenza, identificare i volti dei pazienti per recuperarne la storia clinica, eseguire procedure non standard con l’aiuto della realtà aumentata, condividere parametri vitali e esami diagnostici per immagini in tempo reale.

L’ambulanza connessa è stata ulteriormente arricchita con l’inserimento di una mappa digitale interattiva, utile nella gestione di casi di incidenti dove sono coinvolte più persone. Realizzata interamente su infrastruttura 5G, la mappa digitale consente a tutti coloro che partecipano alla gestione dell’emergenza di interagire e collaborare attraverso lo scambio di informazioni in tempo reale.

#5 Wearable in ambito sportivo

Progetto realizzato da Vodafone, insieme a L.I.F.E. e Politecnico di Milano.

Una soluzione basata su smart wearable dotati di sensori, connessi alla rete 5G di Vodafone, rilevano in tempo reale i parametri fisiologici e i movimenti di un atleta per guidarlo durante l’allenamento, dandogli feedback immediato sulle sue performance. Tutto questo è possibile grazie alla connettività 5G che consente di supportare la trasmissione continua e affidabile di numerosi dati fisiologici e biomeccanici provenienti da un elevato numero di sensori connessi e, grazie alla bassa latenza, di fornire feedback aptici e vocali direttamente all’atleta, aiutandolo in questo modo a migliorarsi mentre si sta allenando.

#6 Robotica di servizio

Progetto realizzato da Vodafone con IITIstituto Italiano di Tecnologia, IBM e l’IRCCS Ospedale San Raffaele.

Una soluzione di robotica di servizio utilizza il robot umanoide R1 di IIT per interagire in modalità personalizzata con degenti e accompagnatori. Grazie alla tecnologia 5G offerta da Vodafone e all’intelligenza artificiale di IBM R1 potrà interagire in molteplici ambiti, dal fornire informazioni per orientarsi all’interno delle strutture a forme di intrattenimento dei degenti con la lettura di libri e giornali fino a fornire assistenza nella definizione dei menù, raccogliendo le preferenze dei degenti.

#7 Medical Cognitive Tutor

Progetto realizzato da Vodafone con IBM e Humanitas.
Una piattaforma nata dalla collaborazione fra Humanitas University, l’Ospedale Humanitas e IBM e sviluppata con Vodafone che l’ha resa disponibile sulla rete 5G gli studenti di medicina possono imparare e di esercitarsi sul processo diagnostico. Grazie al 5G è possibile esercitarsi in mobilità, avendo tempi di latenza minimi dell’applicativo e visualizzando in alta definizione sia immagini radiologiche che video diagnostici per la formulazione della diagnosi finale.

#8 Robotica riabilitativa

Progetto realizzato da Vodafone con Movendo Technology.

Robotica riabilitativa interattiva utilizzata per consentire a un medico di seguire da remoto una sessione di riabilitazione attraverso una video-chiamata in 4K. Grazie al 5G, il medico potrà controllare da remoto sia l’impostazione degli esercizi, sia l’esecuzione di ogni singolo movimento del paziente, visualizzando i dati di bio-feedback generati dal dispositivo in tempo reale.

#9 Internet of Things per la telemedicina

Progetto realizzato da Vodafone con Humanitas, L.I.F.E. e Exprivia|Italtel.

La telemedicina permette di monitorare lo stato di pazienti con problemi cardiaci non ricoverati, di personalizzarne la cura e di intervenire in caso di anomalie. Grazie al 5G, i dati del paziente, raccolti attraverso indumenti dotati di sensori continuamente attivi, vengono inviati ad una piattaforma che sfrutta un sistema di intelligenza artificiale per monitorare lo stato di salute del paziente in tempo reale durante le sue attività quotidiane.

#10 Il telemonitoraggio in tempi di Covid

Progetto realizzato da Vodafone in collaborazione con Myairgo Italy e l’Istituto Maugeri IRCSS di Veruno.

Da aprile 2020 Vodafone e Myargo Italy forniscono supporto nell’implementazione di un sistema di telemonitoraggio in sperimentazione presso l’Istituto Maugeri IRCSS Veruno (NO) dedicato ai pazienti positivi al COVID-19. La soluzione prevede l’utilizzo di un innovativo dispositivo wearable connesso, costituito da un sensore integrato in una fascia elastica di resistenza variabile, in grado di rilevare in tempo reale e in continuità i parametri respiratori fondamentali per riconoscere un’eventuale acutizzazione della malattia.

La soluzione permette al medico di monitorare i pazienti ricoverati presso la struttura ospedaliera o i degenti presso il proprio domicilio, al fine di poter anticipare e prevedere con tempismo se e quando questi avranno necessità di essere trasferiti in terapia intensiva. I device utilizzati sono infatti in grado di rilevare in continuità e in real time diversi parametri (tra cui frequenza respiratoria, volume corrente, ipoventilazione) che sono indicatori fondamentali dell’eventuale aggravarsi delle condizioni cliniche del paziente e determinanti per decidere se procedere con una tempestiva intubazione.

Digital Health e pandemia: 2020 anno della svolta

La sempre maggiore familiarità del personale medico-infermieristico e dei cittadini all’uso delle tecnologie digitali ha permesso alla sanità di far fronte al regime di continui stop and go imposti dalla pandemia. A seguito dell’emergenza COVID-19, infatti, l’utilizzo di tecnologie digitali in ambito sanitario sia in ambito pubblico che privato ha subito un’accelerazione.

Secondo gli analisti di Deloitte il 65% (in Italia 66%) dei medici europei ha dichiarato che la propria organizzazione ha incrementato l’impiego di tecnologie digitali per supportare il lavoro degli operatori sanitari. Per quanto riguarda invece l’utilizzo di tecnologie digitali per fornire supporto e modalità di ingaggio virtuali ai pazienti, il 64% dei rispondenti in Europa dichiara di aver assistito in generale a un incremento. Per quanto riguarda le tecnologie rivolte agli operatori sanitari e a quelle destinate ai pazienti, sono soprattutto i medici di medicina generale che dichiarano di avere assistito ad un incremento nel loro utilizzo durante l’emergenza COVID-19 (Fonte: Deloitte “Digital transformation Shaping the future of European healthcare” – September 2020). Soluzioni che remotizzano il supporto degli esperti durante un’operazione chirurgica come la collaborazione in realtà aumentata e i modelli 3D non solo migliorano i risultati dell’operazione per ogni paziente ma ottimizzano anche il numero totale delle operazioni effettuate.

L’impegno della UE nell’ambito eHealth

L’utilizzo di strumenti basati sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per sostenere e promuovere la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle malattie e la gestione della salute e dello stile di vita è un tema condiviso a livello governativo. La Comissione Europea già da diversi anni si è mossa per promuovere:

  • Lo sviluppo di standard a livello UE per la qualità dei dati, l’affidabilità e la sicurezza informatica per garantire ai cittadini un accesso sicuro e una registrazione elettronica completa dei dati sanitari personali
  • La standardizzazione a livello dell’UE delle cartelle cliniche elettroniche (EHR)
  • Una migliore interoperabilità attraverso formati di scambio aperti

Tra i progetti di finanziamento pervisti per l’eHealth va citato Horizon Europe, lanciato il 1 gennaio 2020 che stanzia 100 miliardi di euro di ricerca e innovazione programma (2021-2027) finalizzati a sbloccare il potenziale di nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali e garantire l’accesso a soluzioni innovative, sostenibili e di alta qualità assistenza sanitaria nell’UE e il Digital Europe Programme che prevede 9,2 miliardi di euro da investire su 5 settori chiave: calcolo ad alte prestazioni, intelligenza artificiale, sicurezza informatica e fiducia, competenze digitali avanzate.

Laura Zanotti

Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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