Strategia multi-cloud: come e perché i sistemi di rete sono la chiave

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Strategia multi-cloud: come e perché i sistemi di rete sono la chiave

Una strategia multi-cloud consente alle organizzazioni di massimizzare i vantaggi delle logiche As a Service, evitando di rimanere vincolati a un unico fornitore. Perché tutto funzioni nel migliore dei modi, però, è fondamentale avere una infrastruttura di networking adeguata.

20 Set 2022

di Laura Zanotti - Fonte TechTarget

Strategia multi-cloud come nuovo obiettivo di una buona governance. Le aziende interessate a questo approccio alle nuvole, prima ancora di valutare i requisiti delle applicazioni e le funzionalità offerte dai provider, devono fare un corretto assessment dell’architettura di rete in essere.

Il prerequisito di un qualsiasi servizio cloud è la connettività

La qualità della rete è un asset cruciale per le aziende che intraprendono il loro journey nel multi-cloud. Man mano che l’organizzazione migra le proprie applicazioni sull’ecosistema delle nuvole, i sistemi di networking utilizzati devono essere in grado di:

  • fornire connettività affidabile
  • supportare i flussi di traffico
  • garantire un accesso sicuro

Strategia multi-cloud: quali sono le sfide principali

Il problema di una rete legacy è che spesso non è in grado di supportare adeguatamente le applicazioni nell’ecosistema As a Service. La prima sfida che le aziende devono affrontare nella definizione di una strategia multi-cloud è quella di riuscire ad adattare i propri data center alle logiche di servizio delle istanze virtualizzate.

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Di fatto non è possibile limitarsi ad adattare gli ambienti non cloud …al cloud. Come sottolineano gli esperti, è necessario strutturare la rete per supportare le applicazioni, non forzare le applicazioni a comportarsi in ambienti di rete creati quando il cloud non c’era. Il che significa ripensare al modo in cui le applicazioni si adattano alla rete, determinando di cosa hanno bisogno in termini di prestazioni, capacità e sicurezza. Il tutto verificando quali servizi vengono supportati in modo nativo dai cloud provider. In questo modo è possibile costruire lo stack verso la rete, evitando di estendere la rete legacy alle applicazioni.

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I vantaggi di una strategia multi-cloud

Una strategia multi-cloud dà alle aziende la possibilità di selezionare diversi servizi o funzionalità cloud da più fornitori. Alcuni ambienti cloud, infatti, sono più adatti di altri per un’attività particolare.

Ad esempio, una determinata piattaforma cloud potrebbe gestire un numero elevato di richieste per unità di tempo, richiedendo in media piccoli trasferimenti di dati, mentre una piattaforma cloud diversa potrebbe funzionare meglio per un numero inferiore di richieste per unità di tempo, che comportano trasferimenti di dati di grandi dimensioni. Alcuni fornitori di servizi cloud offrono anche più strumenti di analisi dei big data o altre funzionalità specializzate, come l’apprendimento automatico, rispetto ai loro concorrenti.

Standardizzazione vs. personalizzazione

Un fattore vitale in una strategia multi-cloud è conciliare modelli di gestione standardizzati rispetto alla personalizzazione che caratterizza tutti gli ambienti cloud. In una strategia multi-cloud le aziende possono personalizzare i loro progetti, ma prima devono standardizzare architettura e modalità distributive per raggiungere l’efficienza. Come ribadiscono gli esperti, le aziende dovrebbero standardizzare dove possono e personalizzare dove devono. Il tutto includendo una solida strategia di test.

Attenzione ai modelli distributivi

A questo proposito è bene sapere che ogni provider offre il proprio set di funzionalità e servizi differenziati e il modo in cui le applicazioni host aziendali dipendono dai modelli di progettazione varia in base a tali funzionalità.

Ad esempio, alcune aziende potrebbero scegliere di ospitare un’applicazione rivolgendosi a un fornitore più allineato al caso d’uso di tale applicazione, seguendo un modello di progettazione distribuito. Altri potrebbero preferire utilizzare modelli di distribuzione ridondanti in cui le stesse applicazioni sono distribuite su più ambienti di elaborazione. La decisione dipende dai casi d’uso, dalle capacità del provider e dai requisiti aziendali.

Capitalizzare la prima esperienza

L’esperienza iniziale di un’azienda con il cloud provider di riferimento può essere una base da cui partire per impostare le capacità minime richieste per ottenere i requisiti di efficienza necessari al business. Partendo dall’esperienza con la prima formula contrattuale le aziende possono in seguito determinare il tempo e i costi necessari per distribuire le applicazioni nel cloud successivo, avvalendosi di un approccio già standardizzato.

Invece di provare a creare e personalizzare i servizi trattando con ogni fornitore, gli esperti consigliano alle aziende di optare per i servizi nativi offerti dai cloud provider. Le differenze tra i provider, infatti, rendono più difficile creare un livello standardizzato e ripetibile per ogni ambiente cloud.

È vero anche che la standardizzazione offre un insieme inferiore di funzionalità, ma ha il vantaggio di consentire alle aziende di eseguire le proprie applicazioni più rapidamente. Per gli sviluppatori è chiaramente più semplice creare un livello personalizzato che funzioni su tutti i provider di servizi cloud è più semplice. Rimane la premessa: valutare ogni singolo fornitore, ponderando la rete, i servizi di sicurezza e le API disponibili.

Una strategia multi-cloud presuppone una tabella di marcia precisa

Sebbene la standardizzazione possa alleviare parte dell’espansione incontrollata e delle complessità che derivano dai diversi modelli di progettazione, le aziende dovrebbero prendersi il tempo necessario per creare una chiara tabella di marcia. L’attuazione di una strategia multi-cloud si traduce in viaggio in cui i responsabili devono prendere una serie di decisioni tecniche. Il che presuppone di delineare una strategia multi-cloud chiara per evitare inefficienze in termini di costi e governance.

I pro e i contro di una strategia multi-cloud

Il multi-cloud computing consente di bypassare il vendor lock-in e di trovare il servizio cloud ottimale per una particolare esigenza aziendale o tecnica. Tuttavia, ci sono alcuni potenziali svantaggi. Ad esempio, la maggior parte dei provider di cloud pubblico offre sconti sui volumi: i prezzi vengono ridotti man mano che i clienti acquistano maggiori servizi. Per un’organizzazione diventa così più difficile ottenere quegli sconti quando diversifica le proprie attività su più fornitori.

Inoltre, un’implementazione multi-cloud richiede che il personale IT disponga di più tipi di piattaforme in cloud o di esperienza diverse con diversi provider. Anche la gestione del carico di lavoro o delle applicazioni nel multi-cloud computing può essere una sfida, poiché le informazioni si spostano da una piattaforma cloud all’altra e detenere il presidio è un elemento fondamentale.

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Laura Zanotti - Fonte TechTarget

Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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