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HPE composable strategy, tutto quel che c’è da sapere sulle recenti novità

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HPE composable strategy, tutto quel che c’è da sapere sulle recenti novità

Per semplificare e accelerare la transizione a modelli hybrid cloud, HPE ha presentato la sua piattaforma cloud che ha riunito funzionalità di automazione IT, gestione basata su AI, sicurezza e gestione delle compliance

22 Gen 2019

di Redazione

È stata presentata negli ultimi giorni dello scorso anno la nuova fase della strategia componibile di Hewlett Packard Enterprise che include l’ampliamento della delivery dei servizi cloud per mezzo di una piattaforma aperta per l’hybrid cloud basata sul concetto di componibilità, garantendo una ampia libertà di scelta tra cloud pubblici e cloud privati con tutta la velocità, l’efficienza, la scalabilità e la convenienza dei provider di cloud pubblici. Ciò è reso possibile da nuove funzionalità tra cui l’utilizzo di soluzioni di AI per le attività di gestione tramite HPE InfoSight, Intelligent Storage, fabric progettato per gli ambienti componibili e nuovi aggiornamenti a HPE OneSphere, la soluzione as-a-service per la gestione degli hybrid cloud.

Più nello specifico, per semplificare e accelerare la transizione a modelli hybrid cloud, HPE ha riunito funzionalità di automazione IT, gestione basata su AI, sicurezza e gestione delle compliance creando una piattaforma cloud chiavi in mano. Il nuovo stack per cloud fornisce ai clienti maggiori possibilità di scelta tra elementi infrastrutturali componibili – tra i quali rack server tramite HPE Composable Cloud for ProLiant DL, piuttosto che la piattaforma HPE Synergy tramite HPE Composable Cloud for Synergy – così da poter comporre qualsiasi workload e qualsiasi servizio attraverso qualsiasi cloud riducendo costi e complessità dell’infrastruttura.

Una particolare caratteristica della nuova piattaforma aperta HPE per il cloud ibrido riguarda un fabric creato appositamente per ambienti componibili che viene gestito sotto forma di risorsa da HPE OneView, così da semplificare radicalmente la rete, abbattere i costi e migliorare l’efficienza operativa. La soluzione Composable Fabric è stata introdotta inizialmente all’interno di HPE Synergy ed è ora disponibile al di fuori di un’architettura modulare e attraverso il data center. Questa soluzione permette all’IT di lavorare come un cloud provider su iperscala senza tuttavia bisogno di competenze di rete. La nuova funzione Composable Fabric sul server HPE ProLiant DL semplifica il networking tradizionale del data center configurando autonomamente la rete e implementando il load balancing dinamico per migliorare le prestazioni e ridurre il fenomeno dell’over-provisioning fin del 70%.

HPE ha inoltre annunciato che Composable Fabric sarà disponibile su HPE SimpliVity per semplificare ulteriormente deployment e scalabilità.

HPE Composable Cloud for ProLiant DL: una soluzione ottimizzata per ambienti nativi su cloud, container e virtual machine rack-scale

Con HPE Composable Cloud for ProLiant DL (inizialmente disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, in Francia, in Germania e in Australia a partire dal primo trimestre 2019) i professionisti IT possono scalare l’infrastruttura in tempo reale senza bisogno di competenze specialistiche di rete, possono comporre cloud e workload in pochi minuti, e possono gestire in maniera uniforme i costi e l’utilizzo delle risorse presenti on-premises e su cloud pubblico. La soluzione è ottimizzata per i workload nativi su cloud e per gli ambienti rack-scale grazie all’automazione basata su template che razionalizza il deployment degli stack per cloud e ne automatizza la gestione del ciclo di vita supportando inizialmente i deployment di workload Red Hat OpenShift e VMware.

La soluzione integra i principali componenti dello stack software HPE per fornire ai clienti i seguenti vantaggi:

  • L’intelligenza artificiale integrata del software HPE InfoSight che implementa analisi predittiva e apprendimento continuo per ottimizzare l’ambiente;
  • Insight sui dati per mezzo di funzionalità di Intelligent storage;
  • Networking semplificato e automatizzato da un Composable Fabric di tipo software-defined che consente di scalare trasparentemente su server, rack e data center;
  • Automazione del workflow e gestione dell’infrastruttura software-defined attraverso HPE OneView, che permette all’IT di costruire e scalare cloud privati in pochi minuti e offre integrazione via API e un ampio ecosistema di partner consentendo alle aziende di integrare facilmente un insieme di applicazioni, container, hypervisor, stack per cloud e tool;
  • Una soluzione per la gestione as-a-Service dei cloud ibridi su cloud pubblici e privati fornita da HPE OneSphere (già disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Irlanda, cui si aggiungeranno altri Paesi nel corso di quest’anno) che restituisce visibilità sui costi, sull’utilizzo e sulla conformità alle policy di tutti i cloud di un cliente. I nuovi aggiornamenti apportati a HPE OneSphere permettono alle aziende di effettuare il provisioning di bare metal as-a-service attraverso l’automazione di HPE OneView, insieme con funzionalità potenziate dedicate a insight e governance.

HPE Composable Cloud for Synergy: evoluzione della piattaforma per indirizzare qualsiasi workload

HPE Composable Cloud for Synergy aggiunge flessibilità e performance per indirizzare qualsiasi tipologia di workload all’interno di un ambiente cloud privato o ibrido. Con oltre 2.200 clienti in continuo aumento, HPE Synergy è la piattaforma per infrastrutture componibili del settore e come tale offre velocità, efficienza e un ricco portafoglio di integrazioni con tool di partner. Come HPE Composable Cloud for ProLiant DL, anche questa soluzione propone un’intuitiva esperienza di gestione automatizzata ma è progettata per workload specifici come SAP e Oracle, oltre che per applicazioni native su cloud o per workload misti. L’architettura modulare di HPE Synergy garantisce flessibilità attraverso una vasta scelta di interconnessioni di rete e opzioni storage. Inoltre, HPE Synergy Image Streamer la rende una piattaforma ideale per accelerare le iniziative DevOps dei clienti permettendo all’IT di completare rapidamente il provisioning di infrastrutture con una ampia serie di tool come Chef, Ansible, Puppet e VMW.

La piattaforma aperta per l’hybrid cloud costituisce il motore della trasformazione digitale offrendo vantaggi come:

  • scalabilità: le aziende possono comporre e far crescere risorse infrastrutturali su scala cloud per rispondere a esigenze di business in continuo cambiamento;
  • velocità: i deployment di nuove configurazioni più rapidi del 90% permettono alle organizzazioni IT di ottenere l’agilità necessaria per rispondere meglio alle esigenze di business portando più velocemente app e servizi sul mercato;
  • efficienza: il 97% di abbattimento dei tempi richiesti per le operazioni inerenti il ciclo di vita e il ricorso alla AI per le operazioni permettono all’IT di concentrarsi sull’innovazione;
  • scelta: i professionisti IT possono far leva sugli stack software, sui tool e sulle applicazioni che già usano o adottarne di nuovi;
  • risparmi per accelerare l’innovazione: le aziende riducono la necessità di competenze specialistiche, abbattono i costi operativi e possono optare per un IT a consumo allo scopo di modernizzare rapidamente l’IT e sostenere l’innovazione digitale.

Grazie al supporto e alle comprovate competenze dei servizi professionali e di consulenza di HPE Pointnext, i clienti possono determinare il giusto mix di ambienti nei rispettivi cloud ibridi – e con i modelli di consumo flessibile di HPE GreenLake e le soluzioni HPE Financial Services, possono ottimizzare l’aspetto economico e trovare opportunità di risparmio nei propri deployment. Grazie a questi servizi, la piattaforma aperta per l’hybrid cloud offre ai clienti le persone, la tecnologia e l’economia necessari a promuovere la trasformazione e creare, gestire e ottimizzare trasparentemente gli hybrid cloud.

La soluzione per infrastrutture iperconvergenti con Composable Fabric

Oltre ad aver integrato Composable Fabric all’interno di HPE Composable Cloud for ProLiant DL, HPE ha ampliato la soluzione iperconvergente HPE SimpliVity with Composable Fabric (disponibile da dicembre 2018 negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, in Francia, in Germania e in Australia).

HPE SimpliVity integra networking software-defined per migliorare le esigenze di prestazioni e gestione delle applicazioni distribuite. La nuova HPE SimpliVity with Composable Fabric è una proposta iperconvergente appositamente progettata per fornire automazione software-defined end-to-end per il calcolo, lo storage e il networking — il tutto gestito per mezzo di un’unica interfaccia utente familiare.

HPE SimpliVity with Composable Fabric si contraddistingue per automazione, visibilità, intelligenza e scalabilità fornendo alle organizzazioni IT:

  • agilità operativa: operazioni intuitive e automatizzate da un’unica interfaccia utente eliminano la necessità di competenze specializzate nella gestione di reti e storage lasciando agli amministratori di VM la piena autonomia;
  • ampia scala: mettendo in pool le risorse di rete e scalando sia tra i rack che al loro interno, le organizzazioni IT possono accelerare la velocità delle iniziative DevOps e il time-to-value delle applicazioni senza interrompere le operazioni;
  • performance ottimizzate: Composable Fabric stringe la connessione tra reti e workload rendendo più facile ottimizzare i workload all’interno dell’infrastruttura;
  • risparmi: una rete mesh fabric è più efficiente dal punto di vista economico rispetto alle architetture alternative, riducendo i costi e aumentando l’efficienza.
R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

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