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Agenda Digitale 2015: governance e monitoraggio dei progetti per la presenza italiana all’expo

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Agenda Digitale 2015: governance e monitoraggio dei progetti per la presenza italiana all’expo

17 Dic 2013

di Patrizia Fabbri

Qual è l’impegno del Governo e delle Istituzioni per garantire all’Italia un’adeguata partecipazione a Expo 2015? Il primo aspetto importante da sottolineare è che si sta concretizzando quella governance della presenza del nostro paese alla manifestazione auspicata da tempo, per consentire all’Italia intera di cogliere le opportunità che l’Esposizione Universale può offrire.

Infatti lo scorso 5 luglio, la Commissione di coordinamento per le attività connesse all’Expo Milano 2015 (Coem, che riunisce le Istituzioni coinvolte nell’Expo) ha deciso di definire un Master Plan complessivo contenente tutti i progetti, le azioni, gli interventi che il Governo metterà in campo per l’Esposizione Universale, denominato Agenda Italia 2015, che troveranno come luogo istituzionale di rappresentazione e visibilità il Padiglione Italia. Ricordiamo che il concept guida del Padiglione Italia è “Vivaio Italia” (vedi un particolare del rendering nella figura): 

Il rendering del Padiglione Italia

“Una metafora che diventa immagine molto rappresentativa e iconica. Uno spazio protetto che aiuta i progetti e i talenti a ‘germogliare’, offrendo loro un terreno fertile in grado di dare visibilità e accoglienza alle energie giovani che operano nel Paese. Un punto di riferimento per imprenditori e ricercatori, capaci di rinnovare il concetto di ‘eccellenza italiana’ del ‘saper fare’ e del Made in Italy. Un simbolo del nuovo patto tra il Paese e il suo territorio, non più inteso in senso meramente paesaggistico, ma come leva di trasformazione e crescita”, Daniela Bracco, Commissario Generale per il Padiglione Italia, così lo descriveva nel corso della presentazione del concept nel novembre 2012.
Tornando ad Agenda Italia 2015, il primo risultato di questi primi mesi di lavoro è il Master Plan presentato a Milano lo scorso 21 novembre: “È la prima volta che il Governo si dota di uno strumento che vede l’applicazione di logiche manageriali, dove viene istituito il monitoraggio continuo sulle attività che il Governo svilupperà per supportare il Paese nel saper sfruttare le opportunità offerte da Expo 2015 e dove viene garantita la trasparenza nella comunicazione dei risultati. Il lavoro che si sta svolgendo per Agenda Italia 2015 dimostra che l’Expo è una grande partita nazionale, i cui effetti positivi si devono propagare all’intero paese, da nord a sud”, ha detto il Sottosegretario con delega all’Expo Maurizio Martina nel corso della presentazione milanese.

La struttura di governance di Agenda Italia 2015

Gli obiettivi strategici di Agenda Italia 2015 sono tre, per ciascuno dei quali sono stati definiti 3 ambiti di intervento:
1) Promuovere il ruolo dell’Italia nel mondo: Relazioni ed eventi internazionali; Promozione culturale e dell’identità italiana; Promozione turistica e dell’attrattività del nostro paese.
2) Sviluppare i temi e i contenuti dell’Expo: Educazione e formazione; Ricerca e innovazione; Rappresentazione del tema dell’Expo.
3) Contribuire allo sviluppo del Paese: Promozione della competitività e dell’attrattività del territorio; Promozione dell’occupazione e dell’inclusione sociale; Sviluppo delle opportunità per il tessuto produttivo e per i cittadini.
Per garantire il raggiungimento di questi obiettivi, all’interno degli ambiti definiti, sono state identificate 60 iniziative che spaziano, per esempio: dallo sviluppo, insieme a Enit, di un registro digitale dell’offerta turistica, alla creazione di un tavolo di coordinamento con le compagnie aeree operative in Italia per programmi speciali di volo nel 2015; dal co-finanziamento tramite bandi di 25 progetti su tutto il territorio nazionale connessi ai temi di Expo 2015 (per dare concretezza al tema del “fuori Expo” con attività che abbiano impatti su tutte le aree del paese), all’avvio del Centro internazionale per la ricerca e innovazione nell’ambito della sicurezza alimentare e ambientale. Per un dettaglio completo delle iniziative è possibile scaricare il Master Plan Agenda Italia 2015.
Ma, come dicevamo, uno degli aspetti più importanti è quello di avere definito una struttura di governance (vedi figura a destra) per garantire il coordinamento di Agenda Italia 2015, affidato alla Coem. La Commissione sarà responsabile di un monitoraggio progressivo dell’avanzamento delle attività per assicurare il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche  sui progetti condivisi con “Destinazione Italia” (il piano definito dal Governo per attrarre investimenti esteri e promuovere la competitività delle imprese italiane). A questo scopo verranno svolti incontri e tavoli  di lavoro periodici tra la Coem e i referenti operativi e con  i Ministeri responsabili delle iniziative, con l’obiettivo di aggiornare trimestralmente i contenuti di Agenda Italia 2015. La Coem si interfaccerà con  Expo 2015 Spa, Padiglione Italia, Anci, Conferenza delle Regioni,  Regione  Lombardia e Comune di Milano per allinearsi sull’avanzamento delle iniziative e concorrerà anche  a definire contenuti e modalità di comunicazione (sia interna che esterna) relativi ad Agenda Italia 2015.

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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